Un sabato ricco per Mittelyoung: il festival under 30 attraversa la paura con tre appuntamenti molto diversi tra loro, tra cui due prime nazionali. In scena una danza ironica e affilata che rilegge il mito di Eva e il corpo esposto allo sguardo degli altri, un quartetto di violoncelli immerso nel buio totale e uno spettacolo interattivo che trasforma il pubblico nei protagonisti di un videogioco dal vivo.
Si parte alle 12, alla Chiesa di Santa Maria dei Battuti, con la prima nazionale di Adam’s Apple della Company Creama(Svizzera), con direzione artistica e ideazione di Nina Evelyn Pfüller, in scena con Aline Gia Perino e Rosine Ponti. Tra umorismo, tensione fisica e autoironia, lo spettacolo attraversa il rapporto tra corpo, identità e aspettative sociali a partire dal mito della mela proibita: una partitura coreografica che trasforma vulnerabilità, stereotipi e desiderio di conformarsi in materia scenica, invitando a guardare il corpo femminile fuori da modelli imposti e narrazioni precostituite.
Alle 18.30 si passa alla musica con AKYLAS | ex opseos de I Tre Moschettieri Cello Quartet (Italia), formato da Anton Marashi, Duccio Dalpiaz, Niccolò Bini e Giacomo Mazzetti. Tutto al buio: se la vista è bugiarda, l’unico modo per affrontare Medusa senza restarne pietrificati è rinunciare allo sguardo fisico e attivare una visione interiore più profonda. Un concerto che si svolge nell’oscurità totale e dove la sala, priva di riferimenti visivi, diventa il labirinto di Perseo. In questo abisso, un quartetto di violoncelli ci guida tra le geografie della paura, da Haydn a Schumann passando per Bach, Schubert, Crumb, Purcell, Saint-Saëns e Tchaikovsky, in una sfida sonora contro la Gorgone per esorcizzare i nostri terrori. E alla fine luce sarà.
Chiude la giornata, alle 21, la prima nazionale del teatro di INSERT COIN / PLAYER ONE di Kosta Karakashyan(Bulgaria), in una produzione Karakashyan & Artists con il sostegno del Fondo Nazionale per la Cultura della Bulgaria, del One Dance Festival e dell’Unione Europea. Uno spettacolo coinvolgente ed elettrizzante che esplora i confini sempre più sfumati tra mondo reale e mondo virtuale. Il pubblico diventa protagonista attivo di un videogioco dal vivo che affronta i temi dell’identità, del desiderio e del controllo: tra coreografie esplosive e dialoghi intimi tra personaggi incredibili, siamo calati in un mondo iper-stilizzato dove gli artisti ci provocano, ci seducono e ci ingannano in una battaglia continua per conquistare la nostra attenzione. Un promemoria del fatto che i mondi digitali in cui fuggiamo sono anche specchi che frammentano e rivelano le nostre identità. Lo spettacolo è in lingua inglese con alcuni inserti in italiano, basato sull’improvvisazione con il pubblico, senza sovratitoli.
Come ogni giornata, non mancheranno i momenti di confronto diretto con gli artisti nel Chiostro di Santa Maria dei Battuti: alle 12.30 il Cit Ciat vedrà protagonisti il collettivo divanoproject, Nina Evelyn Pfüller e le danzatrici della Company Creama; alle 19.30 spazio a I Tre Moschettieri Cello Quartet e a Rachele Ferraro, che presenta l’anteprima del suo BREATH in programma per domenica.
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PROGRAMMA DI SABATO 16 MAGGIO
Ore 12.00 – ADAM’S APPLE di Company Creama – DANZA, Svizzera – Chiesa di Santa Maria dei Battuti – prima nazionale