IL FESTIVAL DELL'ACQUA DI STARANZANO ALLE PORTE. SABATO 16 UN'ANTEPRIMA E LUNEDI 18 MAGGIO IL PRIMO "ASPETTANDO IL FESTIVAL"

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IL FESTIVAL DELL'ACQUA DI STARANZANO ALLE PORTE. SABATO 16 UN'ANTEPRIMA E LUNEDI 18 MAGGIO IL PRIMO "ASPETTANDO IL FESTIVAL"
Lorigliola


Il Festival dell’Acqua di Staranzano – la manifestazione multidisciplinare di divulgazione scientifica, giunta alla sua quarta edizione – è pronta al debutto e sabato 16 maggio propone un’anteprima fuori porta. Alle 10.30, al Polo Tecnologico e agli impianti di compostaggio e di selezione di Moraro lo staff di Isa Isontina Ambiente accoglie il pubblico per una visita guidata negli impianti di compostaggio e selezione, entrambi strutturati per una gestione sostenibile dei rifiuti.
L'impianto di compostaggio è un’infrastruttura strategica per il trattamento della frazione organica e dei rifiuti biodegradabili non pericolosi e svolge operazioni di recupero, pretrattamento e stoccaggio con un processo altamente controllato e con elevati standard ambientali. L’impianto di selezione è un nodo chiave per il recupero dei rifiuti differenziati (plastica, metalli, carta, vetro) che dispone di sistemi avanzati per sicurezza ed efficienza, inclusi impianti antincendio e fotovoltaico.
L’ingresso alla visita è libero, ma è necessaria la prenotazione tramite il sito acquafestival.it e i posti disponibili sono ancora pochi!
L’altra anteprima, prevista sempre per sabato alle 10.30, è stata annullata a causa delle pessime previsioni meteo: si tratta della visita alla Polla PoEMa, quell’ecosistema nascosto, dove la vita scorre sotto la superficie e affluisce in modo spontaneo. Sarebbero stati gli studenti dell’ISIS BEM di Staranzano a condurre il pubblico, poiché stanno analizzando, osservando e curando la Polla nel corso dei mesi.
Entra nel vivo la sezione “Aspettando il Festival”, lunedì 18 maggio, alle ore 18.00, alla Sala Delbianco (ingresso libero senza prenotazione) con un incontro che sarà una vera festa, ricca di contenuti, di buon vino, di sapori del territorio, di (naturalmente) tanta acqua e di vera sapienza.

“Da Sorella acqua alla nobiltà del vino contadino: la rivoluzione di Luigi Veronelli" è il titolo del talk condotto da Simonetta Lorigliola, caporedattrice del Seminario Permanente Veronelli e da Joško Sirk, fondatore de La Subida di Cormons. L'incontro prosegue con un approfondimento su "Le vigne tra due fiumi; Isonzo e Judrio" con la vignaiola Elisabetta Bracco.
A seguire un momento conviviale di alta qualità: sarà proposto uno spritz con ottimi vini e l’acqua della nuova Casa dell’Acqua di Staranzano, accompagnato da assaggi del territorio da gustare ascoltando l'elegante musica - tra jazz e manouche con un pizzico di gusto retrò – del Monika Bajer Trio.
L’incontro è stato pensato per celebrare la figura di Luigi Veronelli, a cent’anni dalla nascita; figura dirimente nella storia della cultura materiale, con cui nascono, infatti, la critica gastronomica e una nuova estetica dei prodotti della terra.
Luigi Veronelli è stato il principale riferimento per l’evolversi del mondo eno-gastronomico in Italia, ha rivoluzionato il contesto produttivo e narrativo legato al vino e al cibo, nonché l’approccio dei consumatori più sensibili. Le sue battaglie per l’affermazione della qualità e della provenienza (oggi “tracciabilità”) hanno segnato il miglior destino del comparto vitivinicolo italiano dalla seconda metà del Novecento in poi. Ma non tutti sanno che Veronelli è anche l’autore di Sorella acqua, il libro in cui racconta il suo rapporto con l’acqua, smentendo il luogo comune per il quale acqua e vino sono mondi separati.
“Aspettando il Festival” continua martedì 19 maggio, con il talk di Edoardo Greblo “Dopo di noi il diluvio?” e il concerto dell’Associazione Musicale Incontro; mercoledì 20 maggio tocca all’incontro con lo speleologo Marco Restaino, dedicato al fiume sotterraneo per eccellenza – il Timavo – e all’attesissimo spettacolo di e con Nicolò Govoni, “L’uomo che costruiva il futuro”.