Obsession: la recensione del film di Curry Barker

Un piccolo gioiello a bassissimo budget che umilia il cinema mainstream, ricco di mezzi ma povero di coraggio, di originalità e di inventiva.

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Obsession: la recensione del film di Curry Barker

Questa piccola perla cinematografica è la dimostrazione pratica di come, con una buona idea, un'ottima sceneggiatura e un pugno di bravi attori, sia possibile realizzare un prodotto di livello davvero alto.

Il tutto con un budget modestissimo: solo un milione di dollari. Un vero schiaffo in bocca al cinema mainstream.

Tra l'altro, Obsession parla di rapporti di coppia malati e di mascolinità tossica, ma lo fa utilizzando il filtro del genere horror, senza mai cadere nel didascalico ed evitando di utilizzare gli stereotipi inflazionati che ammorbano tanto cinema contemporaneo.

Tanto di cappello al giovane regista e sceneggiatore Curry Barker, un promettente artista che si è fatto le ossa su YouTube, dove si è fatto conoscere e apprezzare.

Inde Navarrette in Obsession

Obsession: un ottimo horror e un intelligente atto di accusa verso certa mascolinità tossica e malata

La storia è molto semplice e lineare, quasi banale. In una piccola cittadina di provincia, Bear (Michael Johnston) è un giovane nerd, introverso, insicuro e sentimentalmente imbranato. Lavora in un negozio di strumenti musicali, assieme a una sua amica d'infanzia, Nikki (Inde Navarrette, semplicemente strepitosa), per la quale prova attrazione, ma a cui non riesce a dichiararsi.

Dopo alcuni approcci fallimentari, compra un bastoncino della fortuna, un talismano che, quando spezzato, dovrebbe assicurare la soddisfazione di un unico desiderio. Bear chiede che Nikki “lo ami più di qualunque altro al mondo”, attivando però una catena di eventi devastanti, che trasformerà la sua vita, e quella di lei, in un incubo spaventoso.

Obsession è un film che fa veramente paura, senza (quasi) mai ricorrere a jump scare, e con un minimo uso di effetti speciali e di scene splatter.

Michael Johnston in Obsession

La storia comincia lentamente, introducendo lo spettatore nelle vite normalissime dei due giovani protagonisti e dei loro pochi amici, tutti appartenenti alla Generazione Z. Lentamente, ma irresistibilmente, cresce la tensione, che comincia a tracimare nelle vicende banali di questo gruppo di ragazzi della provincia statunitense, per poi esplodere con violenza irrefrenabile.

Il tutto senza bisogno di evocare demoni, creare ambientazioni elaborate, utilizzare arcani talismani o compiere rituali satanici complessi. Il male, prima, rimane sotto la superficie, poi comincia a trasudare nell'apparente normalità delle esistenze di Nikki e Bear, originandosi dall'ossessione che quest'ultimo nutre nei confronti della sua amica d'infanzia.

La storia poco o nulla spiega dei meccanismi che il bastoncino della fortuna mette in moto su richiesta del giovane protagonista. Non ce n'è alcun bisogno, perché in questa pellicola il talismano è solo un espediente narrativo per mostrare la vera natura dell'attrazione che Bear prova per Nikki, per chi ha voglia di vederla e vuole superare il primo livello di lettura, quello di un ordinario racconto dell'orrore.

E forse Curry Barker vuole anche riflettere sulle debolezze della generazione alla quale pure lui appartiene, e lo fa con grande mestiere e inventiva, allungando la lista di giovani, promettenti cineasti che sono emersi da YouTube, come Danny e Michael Philippou, autori dell'ottimo Talk to Me, del 2023, e del superbo Bring Her Back, del 2025.

E questa pellicola conferma ancora una volta come il genere horror continui a dare molte soddisfazioni ai cinefili, sfornando film a basso budget di alta qualità, una vera pedata negli zebedei a quel cinema mainstream, ricchissimo di mezzi e denaro ma poverissimo di coraggio, idee e inventiva.

Grande Curry Barker, attendo con impazienza le tue prossime pellicole!

Obsession - trailer ufficiale ITA