Per Ferragosto, sabato 15 agosto, alle 20.45, Trieste Estate accende piazza Verdi con i ritmi afrobrasiliani dello “Fabio Allman e Banda Berimbau show”. Fabio Allman, artista originario di Rio de Janeiro, noto per la sua grande versatilità e per la costante ricerca sonora, è stato cantante solista per 16 anni dei Monobloco, ha conquistato il pubblico in Brasile e all’estero grazie a energia, carisma e performance coinvolgenti. Dal 2007, divide la sua attività tra Brasile ed Europa, diffondendo la cultura musicale brasiliana ovunque si esibisca. Dopo numerosi concerti di grande successo - tra cui il Latino Life Festival di Londra, il Carnevale di Lisbona, l’International Samba Festival di Coburgo e il Brasil Fest di Brno - la Banda Berimbau e Fabio Allman portano a Trieste un concerto pensato per coinvolgere tutto il pubblico presente in piazza: una serata di festa, danza e contaminazioni sonore perfetta per celebrare Ferragosto in allegria.
“Il destino sa sempre chi canta le canzoni” va in scena al Museo d’Antichità J. J. Winckelmann, alle 21.00, uno spettacolo brillante e scanzonato tratto dai testi di Stefano Benni, in cui il pubblico diventa il vero regista della serata. All’ingresso, ogni spettatore riceve un menù con antipasti, portate principali e dolci note della casa, scegliendo l’ordine in cui verranno serviti i monologhi. Tra una portata e l’altra, brevi intermezzi teatrali mantengono vivo il ritmo e preparano l’arrivo di personaggi surreali e irresistibili. A chiudere, una canzone dal vivo al pianoforte, cantata in duo, come epilogo musicale e poetico. Con Elena Baroglio e Giacomo Segulia.

Al Giardino del Museo Sartorio, alle 21.00, è in programma “Francamente omaggio a Franca Rame”, uno spettacolo che intreccia testi tratti da “Tutta casa, letto e chiesa e altre storie” e “Una vita all’improvvisa” di Franca Rame e Dario Fo, con frammenti biografici e riflessioni personali dell’autrice e interprete Petra Blašković. Ne nasce un racconto teatrale intenso e sincero, dove la parola diventa atto di libertà e memoria viva. Uno spettacolo-documento, un atto d’amore e di memoria per Franca Rame, una donna straordinaria, attrice, autrice e attivista. In dialetto istroveneto e istrioto, che non sono solo strumenti espressivi, ma custodi di memoria culturale, un patrimonio immateriale della vita del territorio. Una produzione del Teatro Popolare Istriano(INK) di Pola.
Domenica 16 agosto, alle 21.00, al Giardino del Museo Sartorio, due veri fuoriclasse del jazz contemporaneo, Joe Pisto, chitarra e voce, e Fausto Beccalossi, fisarmonica e voce, propongono il concerto dal titolo "Ponti: un Respiro tra jazz e tango".Il filo conduttore permette di esplorare in modo assolutamente originale i confini più o meno sfumati tra i generi musicali del tango, del jazz e della musica mediterranea. I due artisti mescolano elementi di habanera, improvvisazione, lirismo passionale e ritmo impetuoso in un mondo variopinto che trascina l'ascoltatore verso una dimensione fortemente evocativa, proponendo, oltre ai classici, composizioni originali contenute nei loro lavori discografici.
In Piazza Verdi, alle 21.00, viene proposto “Playlist Without Borders”, un progetto narrativo che mette in dialogo i più grandi artisti internazionali con i protagonisti della musica italiana: Vasco Rossi, Mina, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Modugno, Zucchero, Negramaro, Max Gazzè, Lucio Battisti e molti altri. La Theory Big Band ha creato per questo progetto una playlist in cui le canzoni selezionate fanno emergere sentimenti personali, ma anche valori sociali, ideologie e tensioni collettive. La playlist diventa così un luogo in cui il privato e il pubblico si intrecciano, dove la musica dà voce sia alle emozioni più profonde sia alle opinioni, alle rabbie e alle speranze condivise.
Lunedì 17 agosto, alle 20.00, al Giardino del Museo Sartorio, direttamente dalla Francia, la compagnia Ue Ue Uè porta in scena una brillante reinterpretazione di uno dei più celebri classici del teatro di burattini europeo, “Judy & Punch”. Ispirato alla storica tradizione inglese, lo spettacolo unisce comicità, ritmo serrato, virtuosismo nella manipolazione dei burattini e un linguaggio universale capace di coinvolgere spettatori di tutte le età. Tra inseguimenti, colpi di scena e situazioni irresistibilmente comiche, i personaggi prendono vita, celebrando l'energia e la vitalità del teatro di figura tradizionale, reinterpretandolo con uno sguardo contemporaneo. Martedì 18 agosto, alle 20.00, primo appuntamento del Da Da Dù Festival internazionale di teatro per bambini, con “Baby Esferic”.

Un delicato spettacolo di teatro di figura dedicato alla prima infanzia, capace di affascinare anche gli adulti, Baby Esferic è un omaggio alla Terra e alla meraviglia della vita, raccontato attraverso immagini, musica e trasformazioni sceniche, senza l'uso delle parole. Una semplice sfera bianca si trasforma in paesaggi, creature e mondi da esplorare: dai fondali marini ai ghiacci dell'Artico, passando per boschi popolati da simpatici animali. Con un'estetica essenziale e poetica, lo spettacolo invita i più piccoli a osservare, immaginare e scoprire il pianeta con occhi pieni di stupore. Un viaggio sensoriale e visivo che celebra l'amore e il rispetto per la natura, pensato per bambini dai 6 mesi in su e per le loro famiglie.