Che dire. Pensavo di avere toccato il fondo con l'inguardabile Lee Cronin- La Mummia, ma con questa pellicola ho toccato con mano che non c'è limite al peggio.
Si cambia genere, dall'horror all'ucronia distopica, ma rimane l'incapacità di raccontare una storia capace di coinvolgere lo spettatore.
Se nello sconclusionato e caotico lavoro di Lee Cronin almeno si possono riconoscere citazioni cinematografiche interessanti, c'è qualche spunto registico apprezzabile, sia pure disperso nell'avvilente mediocrità complessiva, e la fotografia è apprezzabile, nella pellicola di Francis Lawrence faccio fatica a trovare un solo elemento che sfiori la sufficienza.

The Long Walk: una lunga dormita davanti al grande schermo
Il racconto di questo film segue un gruppo di ragazzi che si trovano ad affrontare una sfida agghiacciante: camminare speditamente per un tempo indefinito, senza mai fermarsi, finché rimane in piedi l'ultimo di loro, che vince un premio in denaro incommensurabile e può vedere esaudito un suo desiderio. Gli altri vengono abbattuti senza pietà man mano che si fermano, o non sono più in grado di mantenere la velocità minima richiesta dal regolamento. Il tutto viene ripreso e trasmesso alla cittadinanza.
Al di là di queste scarne informazioni, allo spettatore non viene spiegato bene il contesto generale. In quale anno siamo? Contro chi e da chi è stata combattuta la guerra che ha ridotto la civiltà nordamericana al lumicino? Quali sono i meccanismi con cui vengono selezionati i 50 concorrenti? Perché sono tutti maschi? Non si capisce bene. Anzi, non si capisce un tubo.
A giudicare dalle tecnologie mostrate, direi che il film è ambientato negli anni Settanta, in una realtà parallela alla nostra, in cui negli Stati Uniti si è instaurata una dittatura, dai contorni non ben definiti.

Un film che oserei definire analogo è The Hunger Games, che ci mostra molto bene il contesto generale e le motivazioni che guidano i protagonisti, verso cui si può provare immediatamente una forte empatia.
In The Long Walk lo spettatore viene invece abbandonato a sé stesso, e gli vengono subito sbattuti in faccia i concorrenti dell'ordalia mediatica, che cominciano i loro interminabili dialoghi, che ci dobbiamo sorbire senza sapere un tubo della loro vita.
Dopo pochi minuti, i concorrenti si mettono in marcia e la telecamera li segue nel loro percorso. Ben presto gli sventurati cominciano a essere massacrati dai soldati di scorta.
Dopo una ventina di minuti la situazione per lo spettatore comincia a farsi difficile, anche perché i dialoghi sono a dir poco disarmanti, basati su luoghi comuni banali, scarsamente credibili, ridondanti, senza pause o accadimenti veramente degni di nota.
Sullo sfondo scorre la piatta campagna nordamericana, dove non accade mai niente, che ci viene mostrata con una pessima fotografia e con la fantasia registica di uno stoccafisso.
Vista la situazione, e in mancanza di meglio, l'occhio cade sui particolari. E anche questi non reggono alla prova del buon senso e della coerenza narrativa.
Ci viene detto all'inizio del racconto che ai civili non è consentito guardare la marcia, ma a un certo punto, in una cittadina, la madre di uno dei concorrenti compare, da sola, per incitare il figlio, mangiando un panino o qualcosa di simile.
Chi l'ha fatta arrivare lì? Chi le ha dato il panino? Perché le è consentito non solo guardare, ma addirittura interagire con un concorrente? Non si sa.
Altro dettaglio. La scorta dei camminatori si muove fin dall'inizio su un numero variabile di blindati ruotati, ma a un certo punto, nel bel mezzo del nulla, fa la sua comparsa un'artiglieria semovente, la cui utilità in quel contesto è semplicemente incomprensibile. Schiaccia sotto i suoi cingoli un concorrente che ha commesso un errore, per poi misteriosamente scomparire nel nulla nelle scene successive.
Per non parlare del finale, che viola in modo semplicemente assurdo le regole del gioco, così come ci sono state descritte. E non vado oltre perché non mi sembra il caso di sparare sulla Croce Rossa.
Un lato positivo è che l'agonia dura 108 minuti, meno di due ore.
Il peggior film di quest'anno.
Speriamo bene per le prossime pellicole!
The Long Walk - trailer ufficiale ITA