Premetto che l'horror è un genere che apprezzo molto, in tutte le sue declinazioni e varianti. E quindi tendo a essere inevitabilmente molto generoso nelle valutazioni di questo tipo di film, perché mi è molto più facile sospendere l'incredulità e apprezzare anche le pellicole estremamente citazioniste, a patto che siano fatte con mestiere.
Di Lee Cronin ho apprezzato La Casa – Il Risveglio del Male, del 2023: non un capolavoro, ma, a mio avviso, un onesto horror, ben inserito nel franchise originatosi con La Casa, capolavoro di Sam Raimi del 1981.
Quindi sono entrato al cinema con una buona disposizione d'animo, anche perché il titolo lascia presupporre una volontà autoriale da parte di Lee Cronin. Ma le mie aspettative sono state ben presto incenerite durante la proiezione di questa pellicola, forse la peggiore tra quelle che ho visto nel 2026, al momento.

Lee Cronin – La Mummia, non un film autoriale ma un guazzabuglio audiovisivo raffazzonato e inguardabile
Che dire. Il racconto comincia in modo interessante, a onor del vero. Sparisce una bambina in Egitto, in un contesto misterioso e intrigante. Parte un'indagine da parte delle autorità locali, e la storia comincia ad avvincere.
Ma l'interesse evapora rapidamente. Perché il racconto non riesce a mantenere una direzione precisa, perdendosi tra velleità investigative, dinamiche familiari inutili, segreti esoterici, infinite e ridondanti citazioni cinematografiche, body horror, jump scare e vari ammennicoli.
I personaggi sono del tutto privi di spessore, molti di essi sembrano buttati là tanto per riempire una manciata di minuti di racconto, la tensione narrativa si dissolve rapidamente, consumata dal prevedibile, dal già visto, dalla debolissima sceneggiatura, dal ritmo ondivago degli eventi narrati.
Il racconto, dopo un inizio (quasi) promettente, comincia ben presto a scivolare nell'inconsistenza, per inabissarsi nella seconda parte, raggiungendo picchi di assurdità nel finale, tanto grottesco da diventare involontariamente comico.

Tra l'altro, questa è una pellicola che si prende sul serio, un'operazione sempre pericolosissima se non si sa quello che si sta facendo. Gli effetti speciali, che per buona parte della storia galleggiano sulla sufficienza, diventano a tratti imbarazzanti, mettendo a dura prova l'incredulità dello spettatore, peraltro già annoiato da un film che avrebbe dovuto invece spaventarlo.
Il racconto è una vetrina di cose già viste e di citazioni realizzate senza creatività, che si srotola lungo un percorso incerto ma altamente prevedibile nelle linee generali.
Rimangono alcuni spunti interessanti nella regia, però persi in un mare di grigia mediocrità, e una fotografia più che accettabile.
La recitazione è basica, ma non avrei voluto essere nei panni degli attori, costretti a dare vita a personaggi inconsistenti, all'interno di una storia scritta malissimo.
Lee Cronin ha, a mio avviso, fallito nel creare un film autoriale, realizzando una pellicola confusa, seriosa, priva di spessore: un grande passo indietro rispetto al discreto La Casa – Il Risveglio del Male, film derivativo fatto con mestiere e senza alcuna pretesa, che durava 96 minuti, contro gli estenuanti ed eterni 132 di questa pellicola.
Caro Lee Cronin, lascia stare l'autorialità e torna a fare onesti film commerciali, che valgano il prezzo del biglietto del cinema.
Lee Cronin - La Mummia - trailer ufficiale ITA