Teatro Contatto lancia "Materia Viva: una stagione di teatro come materia in continua trasformazione

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Teatro Contatto lancia "Materia Viva: una stagione di teatro come materia in continua trasformazione

La stagione 2026/2027 di Teatro Contatto ideata dal CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia si intitola Materia Viva e declina il teatro come organismo in continua mutazione: corpi, voci immagini, spazio, tempo e relazioni che cambiano ogni volta che si incontrano artisti, spettatori e linguaggi diversi. Sotto la direzione artistica di Rita Maffei e Fabrizia Maggi il progetto triennale 2025-2027 del CSS pone al centro il teatro d'arte contemporanea come luogo di confronto tra le generazioni e Materia Viva ne è la naturale prosecuzione con 23 spettacoli per 37 serate tra settembre 2026 e maggio 2027, di cui 10 titoli sostenuti e prodotti dal CSS stesso.

Il titolo Materia Viva non è solo un concetto programmatico ma diventa anche l’asse dell’identità visiva della stagione: il CSS ha affidato la campagna all’artista Gaia Anselmi Tamburini, che lavora tra fotografia, ricerca e installazione osservando la materia naturale come processo in continua trasformazione. Le sue immagini, costruite intorno a forme singolari, crescita e mutamento, dialogano con l’idea di un teatro che prende forma nell’incontro e si trasforma ogni volta. La grafica della campagna è curata da Lorenzo Rindori dello studio Multi Form, Office for Creative Direction and Design Culture.

Inaugura la stagione un evento di forte valore simbolico e territoriale: la prima nazionale di I Turcs tal Friùl, testo del 1944 di Pier Paolo Pasolini, affidato alla regia di Alessandro Serra. Lo spettacolo, prodotto dal CSS in collaborazione con Teatri Stabil Furlan e Teatro Nuovo Giovanni da Udine, debutta l’11 e 12 settembre 2026 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine e si lega alla memoria del terremoto del 1976, inserendosi nel progetto di Cinemazero “I Turcs tal Friùl 1976-2026: 50 anni dopo il terremoto”. Il testo pasoliniano, che racconta un Friuli occupato e la scelta tra attendere e agire, diventa così un ponte tra memoria storica e presente.

Il progetto ha il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, di Confindustria Udine e di Banca 360 FVG, si avvale inoltre del patrocinio dell'Università degli Studi di Udine ed è realizzato in collaborazione con il Centro Studi Pier Paolo Pasolini Casarsa della Delizia, ERT FVG e i Comuni di Casarsa della Delizia e Gemona del Friuli, Associazione Icaro Volontariato Giustizia ODV.

 

Tra le produzioni e coproduzioni del CSS spiccano titoli che attraversano temi cruciali del nostro tempo. “Mio figlio cammina solo un po' lentamente”, testo pluripremiato del drammaturgo croato Ivor Martinić, va in scena in prima nazionale il 9 e 10 ottobre 2026 al Teatro Palamostre con la regia di Marcela Serli e la partecipazione, accanto al cast del Teatro Nazionale Croato Ivan Zajc di Rijeka – Dramma italiano, degli attori CSS Rita Maffei e Massimo Somaglino. La festa di compleanno che fa da cornice diventa un ritratto corale di desideri inespressi, paure e slanci d’amore.

Con “La diva del Bataclan”, musical interpretato da Claudia Marsicano e Gabriele Correddu, il teatro interroga la spettacolarizzazione del dolore e la costruzione dell’identità pubblica: la storia di Audrey, giovane sopravvissuta agli attentati del Bataclan che si reinventa, è in programma il 17 e 18 ottobre 2026 al Teatro San Giorgio in collaborazione con Festil.

Dopo il successo della scorsa stagione, torna “Mrs Dalloway #1”, produzione CSS ispirata al capolavoro di Virginia Woolf, con regia di Rita Maffei, drammaturgia di Paola Fresa, scene site-specific di Luigina Tusini e musiche originali di Vittorio Vella. La protagonista è l’attrice udinese Francesca Osso, diplomata alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano, e lo spettacolo va in scena dal 28 al 31 ottobre 2026 al Palamostre, negli spazi dell’Ex GAMUD.

La stagione dedica ampio spazio alle questioni di genere e alle ridefinizioni identitarie. “La Medium” di Marta Cuscunà, ispirata alla storia vera di Hersilie Rouy, compositrice ingiustamente internata in manicomio per quattordici anni, utilizza il linguaggio del mentalismo femminista per restituire voce a una donna cancellata dalla storia. Lo spettacolo, prodotto da Etnorama in coproduzione con Piccolo Teatro di Milano, CSS, Centro Teatrale Bresciano e Teatro Stabile di Bolzano, è in programma il 7 e 8 novembre 2026 al Palamostre.

Sulla maschilità contemporanea si concentra “Tipico maschio italiano” di Lorenzo Maragoni, nato dalla riflessione seguita al femminicidio di Giulia Cecchettin. Lo spettacolo intreccia autobiografia, testimonianze e confronto con esperti e gruppi di autocoscienza maschile per interrogarsi su amore, consenso, gelosia, violenza ed educazione emotiva, ed è in scena il 13 e 14 novembre 2026 al San Giorgio di Udine.

La terza età femminile come territorio di resistenza e lucidità è al centro di “Congiura”, nuovo spettacolo di Stefano Ricci prodotto dal CSS, con la cura dei movimenti affidata al coreografo Stellario Di Blasi. Cinque donne occupano lo spazio scenico in un lavoro che guarda al corpo che continua a esistere anche quando il mondo sembra non interpellarlo più, in programma il 12 e 13 dicembre 2026 al Palamostre.

La stagione affronta con forza i temi della memoria e della responsabilità davanti alla storia. “Mi sa che fuori è primavera”, progetto internazionale diretto da Gaia Saitta e Giorgio Barberio Corsetti, scritto e interpretato dalla stessa Saitta, nasce dall’omonimo libro di Concita De Gregorio e racconta la storia di Irina Lucidi, alla quale furono sottratte le due figlie gemelle dall’ex marito suicida. Prodotto dal CSS e Fattore K in coproduzione con il Théâtre National Wallonie-Bruxelles, lo spettacolo debutta a Teatro Contatto il 17, 18 e 19 dicembre 2026.

Nel Giorno della Memoria, il 27 gennaio 2027 al Palamostre, va in scena “Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute”, tratto dall’omonimo libro di Marco Paolini, che ricostruisce la storia dell’eugenetica e dell’Aktion T4, il programma nazista di sterminio di persone con disabilità e malattie mentali. Affidata a Renato Sarti e Barbara Apuzzo, la messa in scena diventa una riflessione rigorosa sul rapporto tra scienza, politica ed etica.

A ottant’anni dal 6 agosto 1945, la stagione si chiude il 7 maggio 2027 con “Atomica”, nuova creazione di Muta Imago, spettacolo condiviso con il Festival vicino/lontano 2027. Il lavoro riprende il carteggio tra il filosofo Günther Anders e Claude Eatherly, il pilota che diede il via libera allo sgancio della bomba atomica su Hiroshima, portando in scena con gli attori Alessandro Berti e Gabriele Portoghese un dialogo tra due esseri umani fragili e impauriti, per riflettere sul rapporto tra responsabilità individuale e storia collettiva.

Il teatro incontra la fantascienza e la fisica quantistica con la prima assoluta de “La forza debole” del Collettivo L’Amalgama, con la regia dell’argentino Rafael Spregelburd, in scena dal 5 al 7 febbraio 2027 al Palamostre. Il progetto coinvolge anche giovani attori formatisi alla Scuola Nico Pepe di Udine e trasforma la fisica quantistica in poesia per parlare di tempo, amore, tecnologia e responsabilità, ambientando la vicenda nelle profondità delle montagne friulane.

Il mito antico viene riletto da Giovanni Ortoleva in una nuova coproduzione CSS che porta in scena “I sette contro Tebe” di Eschilo, concentrandosi non solo sulla guerra ma su ciò che la minaccia produce nella mente degli esseri umani. Mentre Tebe aspetta l’assedio, la paura collettiva deforma la realtà e altera i rapporti tra individui, in uno spettacolo in programma il 19 e 20 marzo 2027 al Palamostre.

Tra le altre produzioni e coproduzioni, spiccano la nuova creazione dei Dewey Dell “Didone ed Enea” di Henry Purcell, in scena il 28 novembre 2026 al Palamostre, e “Antigone” nella riscrittura di Jean Anouilh con la regia di Roberto Latini, protagonista con Manuela Kustermann e Francesca Mazza, il 9 gennaio 2027. “La Lettre” di Milo Rau, creata per il Festival d’Avignone 2025 e inserita nel percorso Itinerari nel teatro contemporaneo, arriva a Udine il 21 gennaio 2027 come manifesto sulla vitalità del teatro popolare nel XXI secolo.

Premio Scenario, danza e nuove generazioni

Il CSS, socio fondatore del Premio Scenario, ospita anche quest’anno Generazione Scenario con i vincitori del 2025. Concerto per uno sconosciuto di Pietro Cerchiello e Infinita bellezza di Claudia Manuelli (Fondamenta zero) portano in scena linguaggi ibridi tra parola, immagine, corpo e presenza degli spettatori, rispettivamente al San Giorgio il 13 febbraio e il 6 marzo 2027.

La danza e la coreografia contemporanea sono rappresentate da titoli come “Misurare il salto delle rane” di Carrozzeria Orfeo (27 febbraio 2027, Palamostre), una dark comedy sulla condizione femminile e le relazioni, e Oltre. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande di Fabiana Iacozzilli con drammaturgia di Linda Dalisi (13 marzo 2027, Palamostre), che ispira al disastro aereo del 1972 una storia di sopravvivenza e metamorfosi con performer e puppets.

Una serata speciale il 17 aprile 2027 al Palamostre unisce “POZZI” del giovane coreografo under 35 Michele Ermini, che attraversa poesia, lettere e diari di Antonia Pozzi, e “Gli anni” di Marco D’Agostin con Marta Ciappina, che porta in scena la scrittura di Annie Ernaux attraverso una coreografia della memoria, vincitore di due Premi Ubu 2023."

Per la terza edizione si conferma e si amplia a sei spettacoli il progetto "Itinerari nel teatro contemporaneo", percorso condiviso tra CSS e Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, con la collaborazione del Comune di Udine. Il progetto ha il fine di approfondire le traiettorie autoriali della scena italiana ed europea e a generare una mappa di visioni tra i tre teatri udinesi mettendo in dialogo e relazione spettacoli, artisti e pubblici diversi.

"Dialoghi Open Lab", giunto alla sesta edizione propone da ottobre a marzo otto laboratori multidisciplinari gratuiti condotti da artisti della scena contemporanea, rivolti alla comunità studentesca e universitaria senza dimenticare la cittadinanza. I laboratori saranno condotti, tra gli altri da Marcela Serli, Francesca Osso, Dewey Dell, Giorgio Barberio Corsetti, Rafael Spregelburd, Ksenija Martinovic, Francesca Breschi ed Elevator Bunker, collettivo teatrale di ricerca fondato sull'accessibilità.

Torna anche “La scuola dello sguardo”, percorso di formazione dello spettatore contemporaneo ideato e condotto dal 2018 da Roberto Canziani, con sette lezioni da ottobre a maggio alle ore 18 a ingresso libero al Palamostre. Canziani sarà affiancato da Francesca Pedroni, Graziano Graziani e Andrea Pocosgnich, che offriranno chiavi di lettura sulla creazione teatrale e coreografica contemporanea attraverso conversazioni, video e approfondimenti.

Teatro Contatto - Materia Viva conferma una stagione densa e articolata di spettacoli che intreccia memoria e contemporaneità, generazioni e linguaggi producendo una costellazione di sguardi sul presente.

Teatro Contatto è realizzato con il sostegno del MiC - Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine e della Fondazione Friuli. Main sponsor è Amga Energia & Servizi Gruppo Hera, con il sostegno di Banca di Udine, e le collaborazioni dell’Università degli Studi di Udine, di ERPAC Ente regionale per il patrimonio culturale del FVG e del Centro delle arti performative del Friuli Venezia Giulia.