Venerdì 8 e sabato 9 maggio le strade della Vipavska Dolina (Valle del Vipacco), in Slovenia, hanno ospitato una spettacolare 15ª edizione del rally sloveno, segnata dal serrato duello tra Rok Turk e Mark Škulj, risolto soltanto nelle fasi decisive della gara.
La Valle del Vipacco è stata ancora una volta il palcoscenico del Rally Vipavska Dolina, giunto quest’anno alla sua 15ª edizione. La manifestazione, con quartier generale ad Ajdovščina (Aidussina), ha saputo ritagliarsi anno dopo anno un ruolo di primo piano, diventando un appuntamento fisso non solo per i piloti sloveni, ma anche per moltissimi equipaggi stranieri, in primis italiani e austriaci.
A questo link le foto del Rally Vipavska Dolina 2026
Inserito nel campionato nazionale sloveno e valido anche per l’Alpe Adria Rally Cup e Trophy, per l’Austrian Rally Challenge e per la Central European Zone Historic, il Rally Vipavska Dolina ha visto al via 104 equipaggi tra vetture moderne e storiche. I concorrenti si sono confrontati lungo nove prove speciali — una disputata venerdì e altre otto nella giornata di sabato — alcune affrontate più volte, caratterizzate dal rinnovo della quasi totalità dei tratti cronometrati e da percorsi inediti e particolarmente selettivi, capaci di mettere in difficoltà gli equipaggi ma apprezzati unanimemente per il loro valore tecnico.

La gara si è aperta, come da tradizione, venerdì sera con la prova spettacolo ricavata tra le strade e i viali cittadini di Aidussina, dove anche quest’anno il pubblico ha risposto numeroso, assiepandosi in sicurezza lungo il percorso per assistere allo show delle vetture. Fin dal pomeriggio l’atmosfera in città si è animata grazie alla presenza di tantissimi appassionati e, al termine della competizione, gli intrattenimenti musicali organizzati hanno contribuito a trasformare il rally in una vera festa popolare. La scelta della partenza in ordine inverso ha aumentato l’attesa e la suspense con il passare dei concorrenti, accendendo l’entusiasmo del pubblico fino all’arrivo dei protagonisti annunciati della gara.

A imporsi nella prova inaugurale è stato Mark Škulj, giovane talento dell’AMD Gorica, ormai considerato una delle promesse più interessanti del rally sloveno. Al volante della Škoda Fabia preparata da RB Motorsport e affiancato alle note da Uroš Ocvirk, Škulj è riuscito ad avere la meglio sul pluricampione nazionale Rok Turk, che ha chiuso al terzo posto, distanziato di quattro secondi. Le premesse per una grande battaglia nella giornata successiva c’erano tutte, ma la lotta per la vittoria si è ristretta ben presto ai due protagonisti, anche perché Marko Grossi, uno dei favoriti della vigilia, ha compromesso le proprie possibilità già nella prova spettacolo inaugurale, accusando oltre 40 secondi di ritardo. Sabato mattina, alla ripresa delle ostilità, Mark Škulj si è aggiudicato due prove speciali, continuando a comandare la classifica provvisoria, ma Turk, affiancato come di consueto da Blanka Kacin sulla Hyundai i20 N, ha mantenuto il passo per poi aumentare progressivamente il ritmo fino a conquistare la leadership nella ripetizione della Žablje, senza più lasciare la testa della classifica fino al traguardo finale di Aidussina.

Sorprendente, invece, la prestazione di Greg Kravos e Darko Vončina, che hanno dato spettacolo con la Citroën C3 del team Kamikaza — affollatissimo per tutta la durata dell’evento il loro stand al service park — chiudendo la gara sul terzo gradino del podio. Da sottolineare anche la grandissima prestazione degli italiani Lorenzo Lenzi e Federico Grilli, autori di un eccellente sesto posto assoluto. Un risultato di grande valore soprattutto considerando che Lenzi, appena diciassettenne, non può guidare nei trasferimenti — dove è Grilli a condurre la vettura — né durante le ricognizioni, ma esclusivamente nei tratti cronometrati. L’equipaggio italiano ha inoltre siglato uno splendido secondo tempo assoluto nella prova spettacolo serale, confermando il talento e le grandi prospettive del giovane pilota.

Marko Grossi, con Tara Berlot alle note sulla Citroën C3, non è riuscito ad andare oltre il quinto posto finale, nonostante il successo ottenuto in una prova speciale, preceduto al quarto posto da Jan Medved e Izidor Savelj, sempre spettacolari con la loro Hyundai i20 N.


Lorenzo Lenzi - Federico Grilli / Alberto Mlakar - Cristina Delbello
Numerosa la presenza dei nostri connazionali al via della gara slovena, favorita dalla vicinanza geografica, dai costi competitivi rispetto agli eventi nazionali, dal chilometraggio elevato e dall’ottima organizzazione della manifestazione, oltre che dagli splendidi panorami offerti dalla Valle del Vipacco. Oltre al già menzionato Lenzi, meritano una citazione anche Lorenzo Martincich e Beatrice Gargiuolo, che hanno portato la loro Renault Clio Rally5 al 35° posto assoluto. Splendida prestazione di Alberto Mlakar e Cristina Delbello, equipaggio della Gorizia Corse classificatosi 38° assoluto e vincitore della Classe 6 con la Peugeot 106 1.6 fra quindici equipaggi partenti. Gara positiva anche per Elio e Rebecca Tinello De Caneva, finalmente protagonisti di una competizione priva di inconvenienti meccanici con la loro affascinante Audi Quattro, conclusa al 42° posto. Soddisfatti pure Alessandro Prodorutti e Manuel Lazzer, che hanno portato la loro Renault Clio Rally5 fino al 54° posto finale, mentre Marco Agosto e Yari Costantini si sono messi in evidenza con la grintosa Peugeot 106 1.6, classificandosi 59esimi assoluti. Sessantunesimo posto per Stefano e Giovanni Moro, che hanno ritrovato continuità dopo numerosi ritiri dovuti a problemi alla loro Peugeot 106 Rally. Grande soddisfazione anche per Nicholas Macorig e Sofia Gosgnach, classificatisi al 65° posto finale con la loro inossidabile Autobianchi A112 Abarth dopo aver appena concluso, la settimana precedente, la gara di casa, il Rally Alpi Orientali Historic. Infine, tra gli equipaggi che hanno raggiunto la pedana d’arrivo, figurano al 71° posto Elio Segato e Adriano Padrin su Peugeot 306.
A questo link le foto degli equipaggi italiani al Rally Vipavska Dolina 2026
L’elenco dei ritirati comprende invece Nicola Giatti e Fabio Gressani, costretti ad abbandonare dopo una gara in crescendo, così come Marco Crozzoli e Mattia Benedet, Eric Martin e Fabio Giurato, Francesco Albertini e Sara Ragno e, infine, Alessandro e Sebastiano Mitri, costretti ad alzare bandiera bianca già nella Žablje 1 a causa di un guasto alla loro Škoda 130 RS.

Il Rally Vipavska Dolina ha così confermato ancora una volta il proprio prestigio nel panorama rallistico dell’Europa centrale, regalando spettacolo, grande partecipazione di pubblico e una sfida sportiva di altissimo livello. La vittoria finale di Rok Turk, maturata al termine di un confronto serratissimo con Mark Škulj, rappresenta perfettamente lo spirito di una manifestazione capace di unire tradizione, passione e competizione ai massimi livelli.
Dario Furlan - #darionnenphotographer