Si chiude con numeri da record e un entusiasmo condiviso dal pubblico la 36ª edizione di Udin&Jazz – Stay Human, curata da Euritmica con il sostegno del Comune di Udine, della Regione FVG, del MIC, della Fondazione Friuli e della CCIAA di Pordenone e Udine, che conferma il festival tra gli appuntamenti musicali più autorevoli e seguiti del panorama jazzistico italiano ed europeo. Dieci giorni di concerti, incontri e appuntamenti collaterali hanno trasformato Udine e il Friuli Venezia Giulia in un punto di riferimento per gli appassionati di musica provenienti da tutta Italia e dall'estero, facendo registrare oltre 13 mila spettatori e numerose serate sold out. Un'edizione che ha saputo coniugare grandi nomi della scena internazionale, nuove proposte e produzioni originali, mantenendo al centro il tema "Stay Human", filo conduttore di un cartellone capace di parlare linguaggi diversi senza perdere la propria identità.
Sono stati 24 i concerti ospitati in sei diverse location della città di Udine, ai quali si è aggiunto il grande evento all'Arena Alpe Adria di Lignano Sabbiadoro con Jacob Collier e la Naonis Orchestra. Accanto ai live, il festival ha proposto una decina di incontri, aperitivi musicali e momenti di approfondimento che hanno coinvolto il pubblico in un dialogo continuo con gli artisti.

Tra gli appuntamenti più apprezzati figurano i concerti di Pat Metheny e Matteo Mancuso, protagonisti anche sui canali social del festival con circa 60 mila visualizzazioni ciascuno. Destinata a rimanere nella memoria del pubblico anche la straordinaria serata di Jacob Collier a Lignano: la pioggia ha imposto una breve sospensione del concerto, ma il musicista britannico ha trasformato l'imprevisto in uno dei momenti più emozionanti dell'intera manifestazione, proseguendo l'esibizione tra improvvisazioni, coinvolgimento del pubblico e una performance durata quasi tre ore.
L'edizione 2026 ha visto salire sul palco 125 artisti provenienti da tutti i continenti, coinvolgendo 23 testate giornalistiche accreditate, una squadra composta da 45 professionisti tra tecnici e organizzatori, 8 volontari, 52 studenti impegnati nei percorsi PCTO e 14 associazioni e partner, confermando il forte radicamento del festival nel territorio e la sua capacità di creare reti e collaborazioni. Anche sul fronte digitale Udin&Jazz ha registrato risultati significativi, superando 600 mila contatti e visualizzazioni e oltre 8 mila visite ai propri profili social.
L'unico appuntamento non andato in scena a causa del maltempo, il film-concerto The General di Buster Keaton con la Zerorchestra, sarà recuperato il prossimo 20 agosto al Giardino Loris Fortuna, completando simbolicamente il programma dell'edizione 2026.
Con questo bilancio, Euritmica e il suo direttore artistico Giancarlo Velliscig, esprimono grande soddisfazione per il risultato raggiunto da una manifestazione che continua a crescere, consolidando il proprio ruolo tra i grandi festival italiani e confermandosi uno degli appuntamenti culturali più attesi dell'estate friulana. Un successo costruito sulla qualità artistica, sulla partecipazione del pubblico e sulla capacità della musica di creare incontro, dialogo e comunità.
Le foto in allegato sono di Nicola Silverio per Reframed Agency