Trieste Estate è anche momenti culturali di spessore, grazie alla curatela dei Musei Storici del Comune di Trieste nell’ambito della rassegna "Archeologia di Sera": il Museo d’Antichità Winckelmann ospita, martedì 14 luglio, alle 20.30, una conferenza con Marija Bošnjak e Iva Mihoci del Museo Croato di Storia Naturale su “La collezione Krapina Neandertlas del Museo Croato di Storia Naturale nel contesto dell’eredità paleoantropologica”.
I reperti di Krapina Neandertal fanno parte della famosa Krapina Diluvium Collection, la più grande collezione di resti di Neandertal scoperti in un unico sito. Scavata dal famoso geologo e paleontologo Dragutin Gorjanović-Kramberger all'inizio del XX secolo, la collezione comprende più di 4.000 esemplari risalenti a circa 130.000 anni fa. Ospitata nel Museo Croato di Storia Naturale di Zagabria, offre una visione unica della vita, dell'ambiente e della cultura materiale dei Neanderthal. L'esemplare più completo e conosciuto, il Cranio C, è esposto proprio al Museo d'Antichità JJ. Winckelmann e fornisce una visione rara della biologia, del comportamento e dell'eredità duratura dei Neanderthal.
A seguire “N” come Neande rthal..., canzoni e Intermezzi strumentali dalle Collezioni Schmidl”, con brani in prima assoluta sul tema “Boogie-Woogie per Krapina C, dolce e tosta Fanciulla di Neanderthal”. A cura del Gruppo Strumentale Lumen Harmonicum.
Sempre martedì 14 luglio ritorna l’appuntamento con il Festival dell’Operetta in piazza Verdi: alle 21.00 va in scena “Goodbye Berlin”, con Marzia Postogna, Alessio Colautti e Giacomo Seguglia e con la band di Marco Ballaben, Antonio Kozina, Paolo Muscovi e Giovanni Toffoloni. A cura dell’Associazione Internazionale dell'Operetta FVG. Uno spettacolo nel quale la musica di Kurt Weill, così come la sua storia personale, sintetizzano sorprendentemente gli eventi culturali e storici più significativi della prima metà del ‘900. Compositore di cultura e studi tradizionali incontra le avanguardie artistiche negli anni ’20, e ispirato dall’incontro tra teatro e musica, crea opere la cui influenza arriva fino ad oggi. Una storia, ora drammatica e a tratti divertente, raccontata attraverso i dialoghi di due personaggi ma soprattutto attraverso i songs e le arie di Weill, per uno spettacolo che unisce musica e teatro.
Al Giardino del Museo Sartorio, alle 21.00, il celebre pianista Roberto Magris rende omaggio a Lee Morgan, leggendario trombettista dei Jazz Messengers e alfiere della Blue Note negli anni '60, in un concerto, per la rassegna TriesteLovesJazz in collaborazione con Zveza Slovenskih Kulturnih Drustev ETS: “Roberto Magris Quintet / Morgan Rewind: a Tribute to Lee Morgan”. Affiancato da storici esponenti del jazz sloveno – David Jarh, tromba - Lenart Krečič, sassofono tenore - Nikola Matosič, contrabbasso - Gašper Bertončelj, batteria – il progetto affonda le radici in due acclamati album registrati da Magris negli Stati Uniti per la JMood Records e prosegue da anni un fortunato tour internazionale, che ha toccato prestigiosi palchi come il Festival Jazz di Tel Aviv. Un live intenso e di altissimo livello, che fa rivivere l'energia intramontabile del jazz di Philadelphia con freschezza e sensibilità contemporanea.
La serata prosegue alle 22.00 con un “Omaggio a Hermeto Pascoal” del trombonista Max Ravanello e un gruppo di brillanti musicisti: Flavio Davanzo, tromba - Filippo Orefice, sax t. - Francesco De Luisa, piano - Giacomo Ieraci, basso - Marco d'Orlando e Pietro Ricci, batteria/percussioni.
Hermeto Pascoal (1936–2025) è stato uno dei più straordinari polistrumentisti, compositori e innovatori della musica brasiliana, celebre per aver collaborato con leggende come Miles Davis. Nel corso della sua carriera ha composto oltre 2.000 brani, dimostrando un virtuosismo eccezionale su pianoforte, fisarmonica, sassofono, flauto e percussioni. Scomparso il 13 settembre 2025 a Rio de Janeiro all'età di 89 anni, rifiutava ogni etichetta di genere. Definiva infatti la propria arte come "música universal".
Mercoledì 15 luglio, in piazza Verdi, alle 21.00, Trieste Estate propone il concerto “Five different Ones. A Tribute to Pink Floyd”. Uniti da una profonda passione per la leggendaria band britannica, i Five Different Ones lavorano da anni per ricrearne fedelmente il suono, le atmosfere e l’intensità emotiva che hanno segnato intere generazioni. Grazie a un’attenta ricerca della strumentazione e degli elementi scenici, ogni dettaglio viene curato per restituire dal vivo tutta la ricchezza e la profondità di una musica senza tempo. Lo spettacolo accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso le diverse epoche dei Pink Floyd, dai brani degli esordi fino ai grandi classici che li hanno resi iconici, in un’esperienza resa ancora più coinvolgente da luci e laser.
Al Museo d’Antichità J. J. Winckelmann, alle 21.00, “Concerto di musica Romantica per quintetto con il clarinetto”, alla scoperta di questa musica molto bella ma poco eseguita. Al clarinetto Davide Casali, violino I Elia Vigolo, violino II Ernest Cosenza, Viola Annalisa Clemente, Violoncello Cristina Nadal.
Al Giardino del Museo Sartorio, alle 21.15, va in scena “Ite Missa Est”, uno spettacolo teatrale sulla nascita e lo sviluppo dello IOR, la Banca Vaticana, e i Mondiali del '78 in Argentina. Due storie apparentemente distanti. Un prete e un ex calciatore, senza più reticenze, raccontano fatti e persone che si intrecciano sempre più strettamente, svelando come sono andate veramente le cose.
Il programma di giovedì 16 luglio si apre al Museo d’Antichità J. J. Winckelmann, alle 20.30 con il format teatrale, televisivo e investigativo, che trasforma la storia in un’inchiesta dal vivo, “Intervista col Passato”. In questa puntata dedicata a “Caravaggio, l’ultimo viaggio tra grazia e morte” il pubblico viene condotto dentro l’ultimo mistero di Michelangelo Merisi, detto Caravaggio. Attraverso documenti coevi, lettere, testimonianze, ricostruzioni sceniche e contenuti video, lo spettacolo ripercorre la vita del pittore: la formazione lombarda, il successo romano, il delitto Tomassoni, la fuga tra Napoli, Malta e Sicilia, fino all’estate del 1610. Al centro dell’indagine c’è il suo ultimo viaggio: la partenza da Napoli, le tele portate con sé, l’arresto a Palo e la morte a Porto Ercole. In scena, il conduttore interroga il passato dando voce a Caravaggio, alla Marchesa Costanza Colonna e ai testimoni dell’epoca. Tra ipotesi, indizi e documenti, lo spettatore è chiamato a chiedersi se Caravaggio fosse davvero vicino alla salvezza o se stesse inseguendo la propria rovina.
Al Castello di San Giusto, alle 21.00, VignaPR & Good Vibrations Entertainment in collaborazione con FVG Music Live propongono “Original Trash Nite – Special Guest Sabrina Salerno”. Una serata dedicata ai due decenni più iconici di sempre, per ballare e cantare tra hit leggendarie, nostalgia pura, energia anni ’80 e vibrazioni anni ’90. Sabrina Salerno, icona mondiale degli anni ’80, arriva a Trieste per uno show esplosivo, dalle cassette ai floppy disk, dai neon ai dancefloor per un viaggio musicale tra le canzoni che hanno fatto la storia.
In piazza Verdi, alle 21.00, è il momento del “Graduation Day 2026” la solenne Cerimonia di proclamazione dei Dottorati dell’Università degli Studi di Trieste, che si conclude con il tradizionale lancio del tocco. Dopo l’esordio dello scorso anno, il Graduation Day in città si consolida come appuntamento attraverso cui UniTS condivide con il territorio il valore della formazione dottorale e il contributo della ricerca allo sviluppo culturale, scientifico, sociale ed economico della comunità.
La serata ha come ospite d’eccezione Alberto Di Minin, professore ordinario di Innovation Management alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ricercatore e divulgatore, che terrà la lectio magistralis “Il futuro ha bisogno di maestre e maestri. Una riflessione su Ricerca, Innovazione aperta e Responsabilità umana”.
Accanto alla scienza, anche la musica ha un ruolo centrale nella serata, grazie alla performance di Pierpaolo Foti, violinista e compositore, noto per uno stile energico che unisce tecnica classica e sonorità pop e rock.
La cerimonia, condotta dalla giornalista Marinella Chirico, vede la partecipazione della Rettrice dell’Università di Trieste Donata Vianelli, del Delegato della Rettrice ai Dottorati di Ricerca Francesco Longo, del Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e del Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza. Alle 21.00 al Giardino del Museo Sartorio, viene proposta òa commedia “Classe de fero”, nell’ambito del Festival Ave Ninchi, con il Gruppo Il Gabbiano, interpretata da Sabrina Censky Gojak, Monica Parmegiani e Roberto Creso.
Una splendida parabola sui problemi della terza età, trattati con delicatezza e umorismo, grazie a un testo simbolo della scrittura di Aldo Nicolaj. L’autore alterna leggerezza e ingenuità a momenti di profonda riflessione, sempre attento al dialogo, alla gente, alla semplicità quotidiana, alla forza della parola.
Due signore “diversamente giovani” si incontrano e, nonostante le differenze di temperamento, diventano amiche. A loro si unisce un maestro in pensione, dall’animo delicato, e da questo quadretto nasce un’amicizia affettuosa. Ma una tragedia incombe: una delle due è destinata, per volere dei figli, alla casa di riposo ma la soluzione si trova nella fuga.