Forse bisognerebbe definire un nuovo sottogenere di film d'azione: i film con Jason Statham.
Il loro protagonista è un ex combattente, in genere con un oscuro passato, colmo di drammi legati a missioni militari o ai servizi segreti, solitario, pronto a tutto, che a un certo punto si ritrova ad affrontare un'orda di bruti che macella vivi uno a uno, fino a ottenere l'inevitabile successo finale. O forse dovrei dire l'inevitabile vendetta finale.
La trama è basilare, a dialoghi essenziali, tutto ruota intorno al suo personaggio, la cui caratteristica principale è la capacità di affrontare situazioni assurde e pericolosissime, con la calma con cui si va a fare la spesa in una giornata di ferie.
Il protagonista è presente in quasi tutte le scene: tutto ruota intorno a lui e gli altri personaggi sono funzionali a esaltarne la figura; sono generalmente poco memorabili, stereotipati, con esili archi narrativi che si concludono ben presto in una pozza di sangue.
I buoni sono sempre ben distinti dai cattivi, ma in genere c'è un traditore, che viene ammazzato senza pietà alla fine del racconto. I cadaveri non si contano e le scene di combattimento sono ben coreografate.
Punto.
Chi si aspetta qualcosa di diverso da questo è bene che non veda i film di Jason Statham.

Mutiny – Inverti la rotta: un buon prodotto per gli amanti dei film d'azione di Jason Statham
Facciamo una breve carrellata degli ultimi film in cui Jason Statham interpreta il suo personaggio, sempre declinato con qualche variante superficiale. In The Beekeeper (2024), Adam Clay è un apicoltore; in A Working Man (2025), Lavon Clade è un capocantiere che lavora in un'azienda edile; in Missione Shelter (2026), Michael Mason è un personaggio misterioso e solitario che vive in un'isola sperduta della Scozia.
In Mutiny – Inverti la rotta, Jason Statham veste i panni di Cole Reed, ex poliziotto ed ex membro dei corpi speciali inglesi, capo della sicurezza di un miliardario, CEO di una compagnia di navigazione.
Questi viene assassinato, Cole per capire chi è il mandante si imbarca in una delle sue navi da trasporto, e si ritrova ad affrontare dei mercanti di esseri umani. Viene aiutato dal terzo ufficiale dell'imbarcazione, Angie Ellis (Annabelle Wallis).

Il film è asciutto, brutale, senza fronzoli. La prima parte è la meno interessante, perché mancano le scene di combattimento e perché è scritta in modo approssimativo, con dialoghi spesso imbarazzanti, ma serve a definire il contesto.
Quando la narrazione si sposta sulla nave da trasporto, il film è molto più godibile, perché Cole comincia la mattanza e l'ambiente claustrofobico della nave è un contesto cinematograficamente interessante per riprendere i vari massacri.
Cole uccide con le mani, con le pistole, con i fucili, con il coltello, con una scure, con tutti gli oggetti che gli capitano a tiro. Insomma, Jason Statham interpreta il solito personaggio di Jason Statham.
Volendo analizzare il film più nel dettaglio, bisogna ammettere che diverse cose non quadrano: i cattivi sono alquanto anonimi, il personaggio di Angie Ellis è buttato lì, quasi a caso, diversi particolari della storia non tornano.
Ma chissenefrega: questo è un film d'azione con Jason Statham, pensato per il pubblico che ama Jason Statham.
Astenersi tutti gli altri.
Mutiny - Inverti la rotta - trailer ufficiale ITA