Giovedì 3 settembre il gran finale degli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, e curata dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli.
Appuntamento alle 18.30 al PalaPineta con Toni Capuozzo che presenterà il suo libro Una piccola guerra. Il 6 maggio del Friuli (Edizioni Biblioteca dell’Immagine) in dialogo con Alberto Garlini.
Dopo il 6 maggio del 1976 nulla è stato più come prima: il sisma ha segnato un prima e un dopo nella vita di un’intera comunità e ha profondamente trasformato il Friuli. A distanza di cinquant’anni, Toni Capuozzo torna a quei giorni attraverso la sua esperienza e gli articoli che scrisse provando a spiegare agli italiani la protesta delle tendopoli prima e l’epopea della ricostruzione dopo.
Un racconto personale e collettivo, nel quale la memoria del giornalista e scrittore friulano si intreccia con quella di un’intera comunità. Il terremoto, le macerie, le tendopoli, la paura e il dolore, ma anche la straordinaria capacità di reagire e di ricostruire: il libro ripercorre una stagione che ha segnato indelebilmente il destino del Friuli e di chi, quella sera, vide il proprio mondo cambiare in pochi, interminabili secondi.
Capuozzo, che nel corso della sua lunga carriera ha raccontato guerre e conflitti in ogni parte del mondo, definisce il terremoto del Friuli «una piccola guerra»: non una guerra combattuta contro un nemico visibile, ma una devastazione improvvisa che lasciò dietro di sé paesi distrutti, famiglie sconvolte e una popolazione costretta a ricominciare da capo. Eppure, proprio da quella tragedia nacque una delle pagine più significative della storia recente del territorio: la ricostruzione, affidata alla forza delle comunità, alla determinazione dei sindaci e alla volontà di non abbandonare i propri paesi.
E i vitigni resistenti di Vcr – Vivai Cooperativi Rauscedo, che verranno presentati a fine incontro, sono il miglior testimonial per raccontare la vocazione tutta friulana alla resilienza di fronte alle calamità naturali. I vitigni resistenti, o Piwi, sviluppati dalla realtà che è leader mondiale del vivaismo viticolo, sono in grado di coniugare una spiccata qualità enologica alla capacità di ridurre notevolmente i trattamenti, con un contributo sostanziale alla sostenibilità della viticoltura. Volturnis®, il vino in abbinamento all’opera di Toni Capuozzo per chiudere il ciclo 2026 degli incontri con l’autore, è il più vivace tra i figli di Pinot nero, dotato di un profilo sensoriale simile al parentale, ma in grado di esaltarne le note più fruttate e balsamiche. Il quadro aromatico presenta infatti una buona intensità di frutti rossi e fruttato maturo, che richiama le ciliegie nere e la fragola di bosco, percepibili anche nel retrogusto. Più che ottimo il quadro polifenolico in qualità, intensità e ampiezza, elevato il contenuto antocianico.