Custom show, auto americane e rock: Lignano saluta il successo della 5ª Italian Bike Week

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Custom show, auto americane e rock: Lignano saluta il successo della 5ª Italian Bike Week

Dalla spettacolare parata US Car on the Beach alle premiazioni del Custom Bike Show, la domenica IBW 2026 ha chiuso quattro giorni tra moto, motori, musica e spettacolo, con il Main Stage ancora protagonista fino all’ultimo decibel

La magia della Saturday Light Parade, con le luci di migliaia di motociclette a disegnare il tramonto di Lignano Sabbiadoro, era ancora nell’aria quando la Italian Bike Week ha rimesso in moto la città. Il parking del Villaggio si è rapidamente ripopolato di motociclette di ogni genere e filosofia, mentre nell’area Stadio le auto a stelle e strisce scaldavano i motori per U.S. Car On The Beach, nel dare il via alla spettacolare parata di 200 classiche, hot rod, custom e muscle car rigorosamente Made in USA. Organizzata dalla rivista specializzata Cruisin’ Life e dall’Old School Garage Club di Pordenone, la sfilata ha trasformato la domenica mattina di una Lignano catapultata improvvisamente negli anni del sogno americano.

Nel pomeriggio, invece, i riflettori si sono accesi sul Main Stage per l’attesa cerimonia di premiazione dello storico Custom Bike Show. Dopo averle osservate per tutto il weekend, la giuria ha svelato quali delle creazioni firmate dai customizzatori internazionali avrebbero conquistato i numerosi premi in palio. Il titolo più ambito, il Best in Show dell’Italian Motorcycle Championship (IMC), è andato all’elegante full custom “Uwe” realizzata su base Harley-Davidson dall’officina friulana VM Cycles, dalle linee fluide e sospese fra passato e presente.
Dalle special più radicali alle interpretazioni dei grandi classici, la sfida ha attraversato tutte le anime del custom. Il primo premio fra le Scrambler parla con accento francese: ha prevalso la Harley-Davidson 883 Sportster di RD Kustom da Marsiglia. Il costruttore transalpino si è aggiudicato anche il premio speciale del Salon du 2 Roues di Lione con una Yamaha YZ 250 a due tempi, espansione bene in vista e tanta grinta da sprigionare. Invece un altro Sportster, quello del sammarinese Emanuele Magnanelli, ha conquistato la categoria Cafe Racer. Una Yamaha tutta cattiveria, la MT-01 del “sardo de Roma” Giordano Loi, ha prevalso tra le Streetfighter mettendo in bella mostra il suo enorme bicilindrico da 1700 cc. Tra le Harley Modified, la scelta è caduta sulla Night Rod dell’officina mantovana Custom THOM, specialista delle power cruiser di Milwaukee; sorpresa fra le Metric con il primo posto della squisita Moto Guzzi 500 dei trevigiani MC Cycles. Tornando alle bicilindriche americane, l’atelier elvetico Cool Man Customs ha primeggiato tra le Freestyle con il suo chopper motorizzato S&S. Per vincere la classe riservata alle “nude” a stelle e strisce Buell, la Taurus 1125 di Rod Custom Motorcycles è arrivata fin dalla Repubblica Ceca. Infine, nota di merito al bresciano Paolo Massera e alla sua Ducati MX900, che ha conquistato il pubblico e il primo premio dell’Artigliate Custom Contest: è una reinterpretazione radicale del sempreverde Desmodue di Borgo Panigale. La classifica completa del Custom Bike Show è disponibile in coda a questo comunicato.


E mentre i trofei cambiavano di mano, la festa continuava. Alla Italian Bike Week una premiazione non è mai davvero la fine di qualcosa. Il Main Stage ha continuato a macinare musica e decibel con la giovanissima band friulana The Snakes, il sound classico di The Sempires e il rock Tex-Mex dei triestini Desert Dreamers, accompagnando fino all’ultimo chilometro questa intensa e spettacolare quinta edizione della IBW.