GO! 2025 // BACK TO PEACE? LA GUERRA VISTA DAI GRANDI FOTOGRAFI MAGNUM, MARTEDì 21 APRILE, IL FOTOGRAFO ANTOINE D'AGATA INCONTRERÀ IL PUBBLICO

2 min read
GO! 2025 // BACK TO PEACE? LA GUERRA VISTA DAI GRANDI FOTOGRAFI MAGNUM, MARTEDì 21 APRILE, IL FOTOGRAFO ANTOINE D'AGATA INCONTRERÀ IL PUBBLICO
Capture d’écran 2026

GO! 2025

BACK TO PEACE?

LA GUERRA VISTA
DAI GRANDI FOTOGRAFI MAGNUM

Martedì 21 aprile 

il fotografo Antoine d’Agata

incontrerà il pubblico presso la Sala di Borgo Castello a Gorizia

In occasione della mostra Back to peace? La guerra vista dai grandi fotografi Magnum, in corso fino al prossimo 3 maggio presso Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia, martedì 21 aprile alle ore 17.00, il suggestivo contesto di Borgo Castello a Gorizia ospita l’incontro con Antoine d’Agata, tra le figure più radicali e riconosciute della fotografia contemporanea. Un evento speciale promosso dall'ERPAC, Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia, e organizzato da SUAZES.

Nato a Marsiglia il 19 novembre 1961, d’Agata abbandona gli studi a soli diciassette anni per immergersi nella vita notturna, dando inizio a un lungo periodo di erranza che lo porta, per oltre dodici anni, a vivere e attraversare una ventina di paesi. Nel 1991 si stabilisce a New York dove, privo di una formazione fotografica tradizionale, si iscrive all’International Center of Photography, studiando con Nan Goldin e Larry Clark. Due anni più tardi rientra in Francia, lavorando come muratore e sospendendo temporaneamente la pratica fotografica fino al 1997. Il suo esordio editoriale avviene nel 1998 con Mala Noche. Nel 2001 riceve il prestigioso Premio Niépce e, nel 2003, presenta a Parigi 1001 Nuits, accompagnato dalle pubblicazioni Vortex e Insomnia. Nel 2004 entra a far parte di Magnum Photos, pubblica Stigma — il suo quinto libro — e realizza il primo cortometraggio, El Cielo del muerto. Nel 2006 gira a Tokyo Aka Ana. Tra i lavori più recenti si distingue White Noise (2019), un lungometraggio di quattro ore che intreccia le voci di ventiquattro donne. Nel 2013 vince il Photographic Book Prize ai Rencontres d’Arles con Anticorps, pubblicato in occasione di una grande mostra al Le Bal di Parigi. 

Capture d’écran 2026

L’opera di d’Agata si configura come un’indagine estrema sulla violenza contemporanea, sviluppata lungo una duplice traiettoria: da un lato la violenza del giorno — economica e politica — che si manifesta attraverso migrazioni, povertà e conflitti; dall’altro la violenza della notte, che attraversa i margini sociali tra dipendenze, sopravvivenza ed eccesso. Tra le pubblicazioni più recenti si segnalano VIRUS (2020), dedicato alla pandemia di Covid-19, e Antoine d’Agata — Francis Bacon (2020), che mette in dialogo le opere dei due artisti.

Nel corso degli ultimi trent’anni, d’Agata ha vissuto e fotografato in tutto il mondo, realizzando circa cinquanta pubblicazioni. Membro effettivo di Magnum Photos dal 2008, è oggi una figura di riferimento internazionale: il suo lavoro è stato al centro di numerose mostre personali, esposto in musei e incluso in importanti collezioni pubbliche e private.

L'incontro sarà condotto da Marco Minuz, curatore della mostra Back to Peace e l’ingresso è libero.