Super Mario Galaxy, la recensione del film d'animazione

Tecnicamente impeccabile, è uno spot pubblicitario confusionario per Nintendo: il trionfo del fan service a scapito del pubblico generalista.

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Super Mario Galaxy, la recensione del film d'animazione

Premetto che ho scoperto il personaggio di Super Mario nei primi anni Ottanta, nel videogioco Donkey Kong, giocato col mio amato Commodore 64. Ma poi non ho seguito con attenzione la sua interminabile evoluzione videoludica nel mondo di Nintendo. Ne consegue che non ho molta familiarità con la miriade di personaggi e ambienti che hanno popolato il suo universo nel corso dei decenni.

Questo non mi impedisce affatto di apprezzare un film di animazione basato su di loro. E infatti il primo Super Mario Bros, del 2023, mi è piaciuto molto. Non posso dire altrettanto di Super Mario Galaxy.

Super Mario Galaxy: un film tecnicamente impeccabile, ma confusionario, di fatto uno spot pubblicitario per Nintendo, peraltro incomprensibile per chi non conosca il suo immaginario

Super Mario Bros è stato un ottimo prodotto commerciale per famiglie, basato su una storia semplice ma efficace, con un cattivo, Bowser, molto ben caratterizzato.

Super Mario Galaxy perde ogni riferimento al mondo umano, alla vecchia Brooklyn dove i due fratelli idraulici hanno mosso i primi passi, per trasportarci direttamente in un variegato universo popolato da infiniti e sgargianti pianeti, dove torme di personaggi si muovono in paesaggi in perenne mutamento. La storia è debolissima e si perde in un caleidoscopio di eventi che scorrono a un ritmo troppo sostenuto per essere seguiti con attenzione.

Il caos narrativo è talmente spinto che, di fatto, Super Mario non può essere considerato neanche il protagonista, in quanto deve cedere la scena a troppi altri personaggi, peraltro scarsamente caratterizzati.

Quello meno riuscito è poi il cattivo, Bowser, il cui comportamento è talmente ondivago e altalenante da risultare quasi patetico. Certo, è aiutato da suo figlio, che spesso gli ruba la scena, ma non si riesce a capire le dinamiche tra i due, e men che meno la loro evoluzione, che segue archi narrativi decisamente mal disegnati.

Probabilmente chi ha amato i videogiochi dai quali gli scenari e i personaggi sono tratti e li conosce a menadito apprezzerà molto il caleidoscopico marasma che, di fatto, costituisce la struttura del film, che immagino essere un'interminabile sequenza di citazioni.

Ma personalmente non rientro in questo pubblico di nicchia, per cui il film, dopo un po', ha cominciato ad annoiarmi. Comunque, il racconto dura 98 minuti, una durata tollerabile, peraltro in leggero aumento rispetto ai 92 del primo, ennesima dimostrazione che allungare il brodo non aiuta affatto, specie se il brodo è già insipido di suo.

Rimane una tecnica eccezionale, un vero piacere per la vista, ma ciò non basta a rendere godibile l’intero film, che, nel suo complesso, è decisamente mediocre, a mio avviso. Viste anche le aspettative create dal primo episodio di questo franchise.

Probabilmente Super Mario Galaxy può essere visto come un efficace spot pubblicitario per Nintendo, con un target molto specifico: il pubblico di videogiocatori che conosce e ama il suo universo. A cui però non appartengo.

Astenersi tutti gli altri.

Super Mario Galaxy - trailer ufficiale ITA