Martedì 25 novembre 2026, alle ore 20.00, il Teatro Arcas (in Via della Veterinaria, 63 a Napoli) ospiterà l'attesa anteprima assoluta di “SPORCA EVA”, un’opera coraggiosa e affascinante che unisce i linguaggi del teatro e della canzone per interrogarsi sul rapporto profondo e complesso tra la donna e il patriarcato religioso.
Partendo dal celebre assunto di Giorgio Gaber — «Secondo me il primo maschilista è stato Dio che si è fatto uomo» — l'opera non intende mettere in discussione il mistero della fede, ma punta i riflettori sull'uso secolare che l'uomo ha fatto della religione nei confronti dell'universo femminile.
Scritto e diretto da Gianni Del Vecchio, con le musiche originali firmate da Paolo Del Vecchio, lo spettacolo si presenta come un vero e proprio atto d’amore e di riflessione culturale, pensato per unire e non per dividere: lo spettacolo sposta l'attenzione dal dogma spirituale alle strutture di potere maschiliste che per secoli hanno modellato la coscienza, i comportamenti e la morale dell'umanità.
Liberamente tratto da testi storici, “Sporca Eva” porta sul palco sette donne della narrazione cattolica e non solo, disposte in rigoroso ordine cronologico. Figure che finalmente possono riappropriarsi di una voce autonoma grazie a una formula scenica originale che vede in sinergia un’attrice, una cantante e una performer d’eccezione: Rosaria De Cicco, Barbara Buonaiuto e Margherita Romeo Messeri. Il percorso si snoda attraverso sette quadri, sette monologhi e sette canzoni: Eva: l'emblema del peccato e della punizione originaria, oggi rivalutata dalla critica teologica e storica come potente metafora; Sara: la moglie di Abramo, madre a novant’anni all'ombra dei decreti e delle prove imposte dal patriarca; Maria: sposa e madre in età adolescenziale, costretta a subire il dolore estremo del sacrificio del figlio; Maddalena: da figura storicamente denigrata e umiliata a simbolo di un'umanità complessa, vicina al Cristo e restituita alla sua reale grandezza; Giovanna (d'Arco): la Pulzella d'Orléans, la Santa Guerriera condannata dal potere temporale e spirituale per aver scelto la libertà d'essere; Bernadette: l'icona di Lourdes, segnata da una vita di stenti, povertà e sofferenza fisica; Teresa (di Calcutta): figura contemporanea e controversa, sospesa tra pietà e compromesso pur di sfamare gli ultimi in un mondo profondamente patriarcale.