Scary Movie 6, la recensione del film di Michael Tiddes

Un'accozzaglia sconclusionata e inguardabile di scene volgari e di cattivo gusto, che poco o nulla hanno a che fare con l'ironia e la satira.

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Scary Movie 6, la recensione del film di Michael Tiddes

Premetto che sono andato a vedere questo film con aspettative ben sotto zero. Pensavo di poter vedere almeno una serie di quadretti (approssimativamente) comici, tenuti insieme da una debolissima trama, capaci però di strapparmi almeno qualche timido sorriso.

Mi sbagliavo di grosso.

Parliamo di un film, un sostantivo che faccio fatica a usare per riferirmi a questo prodotto commerciale di pessimo gusto e di qualità infima, che, a dir poco, annoia per tutta la sua durata.

Un suo pregio è che comunque dura 96 minuti, poco più della durata canonica che una pellicola, a mio modesto avviso, dovrebbe avere, fatto che rende la sua visione a stento fruibile per chi, come me, è tenuto a vederlo fino alla fine, visto che l'obiettivo è scriverne una recensione.

L'etica mi costringe infatti a rimanere seduto sulla poltrona con gli occhi aperti per tutta la sua durata, e non importa se ogni muscolo del mio corpo vorrebbe scattare e catapultarmi all'esterno della sala, per mettere fine a un vero e proprio supplizio intellettuale.

Regina Hall in Scary Movie 6

Scary Movie 6: un film semplicemente ignobile

Perché Scary Movie 6 non è semplicemente inconsistente, cinematograficamente irrilevante, ma è anche di cattivo gusto, farcito con una volgarità gratuita, stupida, inutile, del tutto fuori luogo, fastidiosa.

E – magari – con la pretesa di fare una critica ironico-satirica al politically correct, ovverosia con una sotterranea e malcelata aspirazione a prendersi sul serio, da questo punto di vista.

Ma l'ironia e la satira nulla hanno a che fare con questi livelli astronomici di trivialità e rozzezza, con sequenze infinite di volgarità, falli di plastica e plug anali. Che bombardano il povero spettatore, che ha anche pagato un biglietto, senza pietà, in ogni singolo istante del racconto cinematografico. E uso il termine "racconto" per prassi operativa, perché Scary Movie 6, in realtà, non racconta nulla.

Dave Sheridan in Scary Movie 6

A un certo punto, al posto di segarmi le gambe per impedire al mio corpo di scappare dalla sala cinematografica, mi sono aggrappato all'unico aspetto intellettualmente rilevante di questa ciofeca: coglierne le citazioni cinematografiche.

Queste in effetti abbondano, anche se sono fatte in maniera estremamente grezza, abbassando il livello del racconto alla pura e triviale caciara, tanto che secondo me molte scene sono state semplicemente improvvisate sul momento, tanto chissenefrega.

Troviamo infatti chiari riferimenti a moltissime pellicole, horror e non: Halloween, Smile, M3GAN, The Substance, Terrifier, Longlegs, Scappa-Get Out, It Follows, Weapons, Final Destination, John Wick, Ballerina, tanto per citare alla rinfusa quelle che mi vengono in mente adesso.

Questo, ovviamente, non aggiunge un iota di qualità al film; anzi, lo abbassa ulteriormente, perché citare il lavoro altrui è molto più facile che inventare qualcosa di nuovo.

Per di più, anche la storia che dovrebbe tenere insieme questa sequenza di idiozie è di una fragilità e inconsistenza disarmanti, tanto da rendere una pessima pellicola come Buen Camino, anch'essa di fatto una semplice sequenza di (presunte) battute, un autentico capolavoro della settima arte, se paragonato all'infimo Scary Movie 6.

Obtorto collo, mi trovo costretto a sconsigliarne la visione. A tutto c'è un limite, e qua siamo miglia marine sotto il livello di galleggiamento. Andate al cinema a vedere qualsiasi altra cosa.

Scary Movie 6: trailer ufficiale ITA