dal talento camaleontico e dalla profonda umanità - ne è protagonista,affiancato
da Silvia Siravo e Francesco Godina. Il Teatro Stabile assieme
a Goldenart Production firma questa nuova, attesa produzione che vive
al Politeama Rossetti - alla presenza dell'autore - il suo debutto
nazionale, cui seguirà un'intensa tournée. Il 15 ottobre alle ore 18 autore
e cast dialogheranno con il pubblico in un incontro a cura di Paolo
Quazzolo".
"Le ultime lune" di Furio Bordon in una nuova produzione - per la regia di Paolo
Valerio e con protagonista Alessandro Haber - è l'evento inaugurale della Stagione
2026-2027 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
Lo spettacolo va in scena in prima nazionale mercoledì 14 ottobre alle ore 20.30 al
Politeama Rossetti in una serata che si annuncia speciale sul piano dell'accoglienza ma
anche e soprattutto su quello delle emozioni, poiché in sala sarà presente l'autore.
Alla prima settimana di repliche a Trieste (fino a domenica 18 ottobre) seguirà una intensa
tournée nazionale che prevede tappe nei principali teatri e città italiani, fra cui Torino,
Roma, Bolzano, Firenze...
Capolavoro di drammaturgia contemporanea - amato dal pubblico e dalla critica, tradotto e
rappresentato in molte lingue e messa in scena in più di 20 Paesi con protagonisti di
caratura assoluta - "Le ultime lune" coinvolge ed emoziona affrontando in modo molto
poetico, ma anche dolorosamente sincero, il tema della fragilità della vecchiaia.
La scrittura potente e contemporaneamente delicata, raffinata e vera di Furio Bordon -
eccellente autore triestino, premiato e seguito sia in ambito di narrativa che di produzione
drammaturgica - porta infatti il pubblico in un universo palpitante di emozioni, di dinamiche
familiari e intime, tutte condivisibili e capaci di toccare profondamente.
Teatro Stabile
del Friuli Venezia Giulia
34126 Trieste
Largo Giorgio Gaber. 1
Ufficio stampa (già Viale XX Settembre, 45)
tel. 040.3593530
fax 040.3593555
c.f. e p. iva 00054990320
www.ilrossetti.it
e-mail: [email protected]
«È un testo che parla a tutti noi» scrive Paolo Valerio nelle sue note di regia. «Con
semplicità e dolcezza, con malinconia e ironia, la confessione di questo Padre, il
protagonista, accompagna lo spettatore in un luogo, in un tempo sospesi. Ci ritroviamo a
fare i conti con la nostra percezione della vecchiaia, e accanto ci sono amore, affetti,
relazioni e solitudine. Si ride e si piange ascoltando parole dolorose e toccanti. Si sorride e
ci si commuove, sbalorditi dalla verità di questo testo, scritto nel 1995 da un drammaturgo
appena quarantenne, eppure così profondo nella conoscenza dell'animo umano che
invecchia con il corpo. (…) E così il testo ci pone davanti a battute potenti che squarciano
ogni ipocrisia, ogni comoda finzione rispetto al rapporto con gli anziani: un mondo che la
società contemporanea dovrebbe imparare a trattare con maggior sensibilità, restituendo
dignità e valore alla vecchiaia».
Il sipario si apre su una stanza, dove un anziano professore aspetta l'arrivo del proprio
figlio, che lo accompagnerà nella casa di riposo Villa Delizia, dove ha scelto di stabilirsi,per
lasciare più spazio in casa ai due nipotini.
Durante questa attesa, sicuramente densa d'inquietudine e malinconia, dialoga con la
moglie - o meglio con il ricordo della moglie - morta molti anni prima. È una conversazione
ricca di tenerezze e memorie, di dolci punzecchiature, ma anche di struggenti verità: la
vecchiaia, la paura della morte, la fredda prospettiva del ricovero per anziani, l'assieme di
tenerezza e delusione verso il figlio che non ha saputo - o forse voluto - farlo desistere dal
suo intento. Il distacco purtroppo avverrà, e la conclusione nell'ospizio sarà nel segno di
una serena resa allo scorrere del tempo e della vita.
«"Le ultime lune" è stato un successo planetario, tradotto in moltissime lingue, messo in
scena in più di 20 Paesi, con protagonisti - a partire da Marcello Mastroianni - di prestigio
assoluto» riflette ancora Paolo Valerio. «Ora il testimone passa ad Alessandro Haber, un
attore camaleontico, di grande empatia, maestro di umanità, capace di dare vita a
personaggi fragili e indimenticabili. Desidero in questa mia messinscena lasciare libero il
suo talento e trovare insieme a lui il modo di raccontare le storie e le emozioni di questo
fragile uomo, vero e incerto come noi.
In accordo con l'autore, ci differenzieremo dalle edizioni passate, in uno spettacolo
costruito sul confine impalpabile fra presenza e assenza, fra vita e morte, fra commozione
e sorriso.
Racconteremo in scena la sacralità della vecchiaia, il bene più prezioso della nostra
fugace vita. Ed il senso sfuggente del tempo che felicemente ci è scivolato addosso ed è
già dissolto, come la neve a Natale».
Accanto ad Alessandro Haber recitano Silvia Siravo (nel ruolo della Madre) e Francesco
Godina (il Figlio).
Teatro Stabile
del Friuli Venezia Giulia
34126 Trieste
Largo Giorgio Gaber. 1
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"Le ultime lune" è una nuova produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e
Goldenart Production.
Giovedì 15 ottobre alle ore 18 alla Sala Bartoli si terrà un incontro con il pubblico a
cura di Paolo Quazzolo, storico del teatro e accademico all'Università degli Studi di
Trieste: saranno presenti l'autore Furio Bordon, il cast e il regista Paolo Valerio.
L'ingresso è libero dino ad esaurimento dei posti disponibili.
È di prossima uscita un nuovo libro (ed CUEpress) intitolato "Quaderno di teatro" di
Furio Bordon, che conterrà anche il testo de "Le ultime lune" e alcune riflessioni su
questa nuova messinscena, che sarà a breve disponibile nelle librerie e al Teatro Stabile
del Friuli Venezia Giulia.
Le repliche a Trieste si terranno alle ore 20.30 dal 14 al 16 ottobre, alle ore 199.30 sabato
17 ottobre e in pomeridiana, alle ore 16 la domenica 18 ottobre.
Abbonamenti e biglietti sono disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del
Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sul sito
www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.