NEI SUONI DEI LUOGHI Mercoledì 2 settembre "Ex Oriente" ad Aiello del Friuli. Giovedì 3 "Ritmi Incrociati" a Martignacco

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NEI SUONI DEI LUOGHI Mercoledì 2 settembre "Ex Oriente" ad Aiello del Friuli. Giovedì 3 "Ritmi Incrociati" a Martignacco

Inizio settembre ancora ricco di appuntamenti per il festival internazionale di musica e territori Nei Suoni Dei Luoghi, che fa ritorno in provinca di Udine per i prossimi due concerti del calendario della sua 28ª edizione.

Mercoledì 2 settembre alle 20.45 il festival si ritroverà in una delle venue storiche della rassegna, il Chiostro dell’ex Convento Domenicano di Aiello del Friuli, che ospiterà per l’occasione il concerto del Trio Ardor dal titolo “Ex Oriente”. Formato da Andrej Omejc, sassofono, Teja Udovič Kovačič, fisarmonica e Blaž Pavlakovič, pianoforte, il trio emozionerà il pubblico con musiche di Plaza, Gurdjieff/de Hartmann, Say, Iorio, Tsintsadze e Copland, con gli arrangiamenti dello stesso Omejc. Il concerto, a ingresso libero, è incluso nel circuito Atlante sonoro, che arricchisce quest’anno il festival con musiche e sonorità da tutto il mondo. Prima dell’esibizione, alle 18.45, si terrà la visita guidata gratuita alle celebri meridiane di Aiello del Friuli con partenza dal Chiostro. Prenotazione obbligatoria scrivendo a [email protected]. Il concerto sarà preceduto da una prolusione della talentuosa fisarmonicista Ludovica Borsatti.

 

Il giorno successivo, giovedì 3 settembre alle 20.45, il festival si sposta a Martignacco in Piazza Vittorio Veneto, con il concerto dal titolo “Ritmi incrociati: big band a tap dance”. Protagonisti di questo evento multidisciplinare saranno il ballerino di tip tap Tommaso Parazzoli e la Pordenone Big Band, con Juri Dal Dan alla direzione e pianoforte e Emanuel Donadelli alla batteria, pronti a proporre un sorprendente programma con musiche di Gillespie, Mays, Mingus, Shorter, Lennon/McCartney, Tizol, Dal Dan, Hendrix. Il concerto, a ingresso gratuito, vedrà la prolusione della violinista Valentina Danelon, direttrice artistica del festival. 

Per il prossimo appuntamento Nei Suoni dei Luoghi sconfinerà nuovamente in Slovenia, venerdì 4 settembre, al Convento francescano di Kostanjevica a Nova Gorica, per un nuovo concerto del ciclo Insieme / Skupaj, che accoglie i talenti emergenti selezionati fra gli allievi di Conservatori, Accademie e Scuole di alto perfezionamento di Italia e Slovenia. Info e programma completo su www.neisuonideiluoghi.it

 

Ex Oriente – Trio Ardor – 2 settembre – Aiello del Friuli

Questo programma presenta le tradizioni musicali del Vecchio e del Nuovo Mondo. Accanto a brani ispirati alle musiche delle antiche civiltà asiatiche e africane, vengono accostati motivi popolari degli emigrati europei nelle Americhe e la tradizione del tango argentino. Sebbene tutte le composizioni siano scritte nel linguaggio della musica colta europea, esse portano una forte impronta tradizionale delle regioni di origine dei rispettivi compositori. Il concerto percorre le orme di un vero viaggio: inizia in Argentina, prosegue attraverso GeorgiaArmenia, percorre le terre della cosiddetta Via della Seta, attraversa il Mediterraneo, si spinge fino al Nord Africa e segue il corso del Nilo fino all’Etiopia. In questo affascinante percorso, costruito su arrangiamenti appositamente realizzati per questo trio, la fisarmonica, il pianoforte e il sax assumono di volta in volta il ruolo di diversi strumenti popolari e vengono utilizzati in modi spesso inusuali: la musica si presenta così con una sua identità fortemente caratterizzata e unica, aderendo completamente allo spirito di Nei Suoni Dei Luoghi.

 

Ritmi incrociati: big band a tap dance – 3 settembre – Martignacco 

La Pordenone Big BandJuri Dal Dan e il tip tap di Tommaso Parazzoli condividono il palcoscenico in un incontro sorprendente, dove linee ritmiche e gesti si intrecciano in un dialogo continuo. Parazzoli, campione del mondo della disciplina e più volte premiato a livello internazionale, unisce virtuosismo, precisione e straordinaria presenza scenica, trasformando ogni passo in suono e ogni accento in energia visiva. Il tip tap, nato negli Stati Uniti tra influenze afroamericane e irlandesi, diventa qui linguaggio musicale a tutti gli effetti. Il programma attraversa stili e geografie diverse: dal minimalismo pulsante di Possible Straight di Lyle Mays alle suggestioni di Caravan di Juan Tizol, passando per l’intensità di Charles Mingus e l’energia di Jimi Hendrix. Le riletture di The Beatles e Radiohead si affiancano ai classici di Dizzy Gillespie e Wayne Shorter, in un percorso che intreccia tradizione e contemporaneità.