Il Rally Železniki si decide soltanto sull'ultima prova speciale: Mark Škulj completa una straordinaria rimonta e piega il dominatore Rok Turk, mentre gli equipaggi italiani raccolgono risultati di prestigio sulle strade slovene.
A questo link tutte le immagini del 13° Rally Železniki
Dici Rally Železniki e ti ritrovi catapultato tra le verdi montagne della Slovenia, nell'alta valle della Selška Sora, il fiume che attraversa l'omonima vallata nella regione dell'Alta Carniola. Un susseguirsi di prati curati, boschi di conifere, corsi d'acqua e piccoli paesi sparsi lungo le pendici delle colline rende questa zona un piccolo paradiso dove la vita scorre lenta.

Proprio la cittadina di Železniki, nota in passato per la lavorazione del ferro, ha ospitato sabato 4 e domenica 5 luglio la 13ª edizione del rally che porta il suo nome, manifestazione ottimamente organizzata dall'Associazione Sportiva Omikron Plus, capace di richiamare circa sessanta equipaggi pronti a sfidarsi lungo le dieci prove speciali su asfalto previste dal programma.
Un programma intenso che, dopo lo shakedown, ha visto i concorrenti prendere il via nel tardo pomeriggio di sabato, affrontando le prime quattro prove speciali, l'ultima delle quali disputata all’imbrunire. La gara è poi ripresa la domenica mattina con altre sei prove cronometrate (due da ripetere tre volte), per un totale di quasi cento chilometri contro il tempo, prima del traguardo finale, raggiunto intorno alle 16 nella piazza della città, all'ombra dell'antico altoforno, simbolo del suo fervido passato industriale.
Fra gli equipaggi stranieri presenti al rally sloveno si sono distinti otto equipaggi italiani, che non si sono lasciati intimorire dalle oltre due ore di strada tortuosa necessarie per raggiungere Železniki dall'Italia. Ad attirarli anche i costi di gestione più contenuti, a fronte di un chilometraggio di prove speciali più elevato e di un maggiore divertimento, oltre ai punti assegnati dalla gara valida per il Campionato Sloveno, l'Alpe Adria Rally Cup e il Campionato Sloveno Storico.
Il favorito d'obbligo era Rok Turk con la sua inseparabile Hyundai i20 N Rally2, affiancato alle note come di consueto da Blanka Kacin, vincitore di questa competizione per ben sette volte. Tra i principali osservati speciali figurava il giovane Mark Škulj, navigato da Uroš Ocvirk con la Skoda Fabia RS di RB Motorsport, l'unico che, almeno sulla carta, sembrava in grado di poter impensierire il dominatore delle ultime edizioni. Škulj, infatti, si sta rivelando sempre più veloce e determinato, dimostrando di possedere tutte le qualità necessarie per contrastare il campione sloveno.

Al pronti-via Rok Turk ha cercato subito di prendere il largo, ma Škulj ha chiuso gli 11,74 chilometri della prova speciale Petrovo Brdo 1 con un solo secondo di distacco, lasciando presagire una lotta destinata a durare per tutto il rally. Nelle prove successive, però, Turk ha incrementato progressivamente il proprio vantaggio, fino a chiudere la giornata di sabato con un margine di oltre nove secondi sul giovane rivale.
Alle loro spalle, la lotta per il terzo gradino del podio ha visto avvicendarsi Klemen Kovačič, Marko Grossi e Ivan Hrezenjak, con Kovačič che ha concluso la prima giornata in terza posizione provvisoria.
Dicono che la notte porti consiglio e così è probabilmente stato per Škulj, che ha iniziato la seconda giornata all'attacco imponendosi sulla PS Podlonk I, prova d'apertura della domenica, e ha iniziato a mettere pressione a Turk. Il giovane sloveno ha continuato a vincere anche le prove successive, riducendo il proprio ritardo a soli 4,6 secondi quando mancavano due prove speciali al termine.
A quel punto tutti si chiedevano se Turk sarebbe riuscito a resistere agli attacchi del giovane Mark. Nella penultima prova speciale Škulj ha rifilato ben cinque secondi al rivale, portandosi al comando della classifica con un margine di appena quattro decimi di secondo.

Il finale ha regalato emozioni fino all'ultimo metro. Nell'ultima ripetizione della PS Jamnik, Škulj ha preceduto Turk di altri quattro decimi, aggiudicandosi così la vittoria del Rally Železniki al termine di un duello combattuto fino all'ultima curva. Rok Turk, secondo all'arrivo per appena otto decimi di secondo, ha accolto con grande sportività il verdetto finale, dichiarando che è meglio perdere per otto decimi che per mezzo minuto.

Alle spalle dei due protagonisti ha concluso al terzo posto Klemen Kovačič, affiancato alle note da Matic Dolenč sulla Citroën C3 Rally2. Il pilota sloveno ha resistito agli attacchi di Ivan Hrzenjak, costretto però a fermarsi nel corso dell'ultima prova speciale e a lasciare così il quarto posto finale a Marko Grossi e Tara Berlot, anch'essi su Citroën C3 Rally2.



Ottime le prestazioni degli equipaggi italiani, a cominciare da Lorenzo Lenzi, che ha chiuso in quinta posizione assoluta. Da sottolineare che il pilota, appena diciassettenne, non può guidare la vettura al di fuori delle prove speciali: nei trasferimenti, infatti, ha lasciato il volante della Škoda Fabia RS Rally2 al navigatore Federico Grilli, che si è occupato della guida su tutti i tratti aperti alla circolazione. Da evidenziare anche il magnifico terzo tempo assoluto fatto segnare da Lenzi sulla difficile PS3 Petrovo Brdo II, risultato che conferma ancora una volta il talento del giovane pilota italiano.

Venticinquesimo posto assoluto per Alberto Mlakar e Cristina Del Bello. L'equipaggio della Gorizia Corse ha conquistato la vittoria nella Classe 6, oltre a un ottimo quarto posto nella classifica dell'Alpe Adria Rally Cup. Sabato Mlakar si è reso protagonista di un'uscita di strada che, dopo l'urto contro un palo, ha piegato un braccetto della sua Peugeot 106 16V. Il problema è stato risolto durante l'assistenza serale, consentendo all'equipaggio di affrontare senza particolari preoccupazioni le prove della domenica.


Grande prestazione anche per Lorenzo Martincih che, con la compagna di vita Beatrice Gargiuolo alle note (entrambi italiani ma con licenza croata), ha portato la sua Renault Clio Rally5 fino al 22° posto assoluto grazie a una guida accorta e più pulita rispetto al passato.

Buono anche il 31° posto di Alessandro Prodorutti e Maurizio Lazzer, che nonostante alcune difficoltà hanno concluso la gara con la loro Renault Clio Rally5. Sono invece finalmente riusciti a vedere il traguardo in Slovenia Alessandro e Sebastiano Mitri, padre e figlio, che si sono classificati al 38° posto assoluto con la loro spettacolare Škoda 130 RS, molto apprezzata dal pubblico anche per la sua livrea.


Con una gara regolare e in costante crescita, Fabio Scagnetto e Silvia Croce hanno portato la loro Peugeot 106 Rallye fino al 39° posto assoluto, precedendo di una posizione Marco Crozzoli e Mattia Benedet, rallentati da alcuni problemi alla loro Opel Astra.


Scorrendo la classifica, in 43ª posizione troviamo Mattia Blasutto e Guendy Furlan sulla Volkswagen Golf GTI II. Dopo un avvio di gara in costante crescita, il loro rally è stato condizionato dalla partenza in terz'ultima posizione nella giornata di domenica. Gli pneumatici non più nelle condizioni ideali e un fondo stradale reso via via più sporco dal passaggio degli altri equipaggi hanno spinto il pilota ad abbassare il ritmo, scegliendo una condotta più prudente con l'obiettivo di portare la vettura fino al traguardo.

Hanno chiuso in 46ª posizione Stefano e Giovanni Moro, protagonisti di un'uscita di strada terminata in un fosso a poche prove speciali dal termine. L'episodio è costato loro oltre un quarto d'ora per riuscire a riportare la Peugeot 106 Rallye sulla sede stradale, compromettendo quella che fino a quel momento sembrava poter essere una promettente 37ª posizione assoluta.

La cerimonia conclusiva si è svolta nella piazza Na Plavžu, dove tutti gli equipaggi sono transitati sotto l'arco d'arrivo all'ombra dell'antico altoforno della città, concedendosi il meritato momento di gloria con la tradizionale foto di rito dopo aver portato a termine questo impegnativo Rally Železniki. La gara è stata caratterizzato da un tempo mutevole ma senza precipitazioni fino alla cerimonia finale quando ha iniziato a piovere proprio sui concorrenti allineati per il transito sotto l’arco di arrivo, pioggia che è comunque durata poco e che non ha infastidito i concorrenti.
Il Campionato Sloveno tornerà il 22 e 23 agosto con il Rally Dolina Zelenega Zlata, un'altra gara molto tecnica che promette di regalare un nuovo capitolo della sfida tra l'esperto Rok Turk e l'emergente Mark Škulj.
Dario Furlan - #darionnenphotographer