L’Assolo Choir dell’Aquila e il Coro Le Colone di Castions di Strada insieme a Venzone e Gemona per ricordare le vittime dei terremoti e rinnovare un legame di amicizia e solidarietà.
Ci sono ferite che il tempo non cancella, ma che la memoria condivisa può trasformare in occasioni di incontro, solidarietà e speranza. È da questo sentimento che nasce il doppio appuntamento con l’Assolo Choir dell’Aquila e il Coro Le Colone di Castions di Strada, protagonisti il 7 e 8 novembre in Friuli di due momenti musicali e commemorativi dedicati alle vittime dei terremoti del Friuli del 1976 e dell’Aquila del 2009, grazie al patrocinio dei comuni di Gemona e di Venzone e con il contributo della Regione FVG - Protezione Civile per le attività collegate al 50^ del sisma del 1976.
Due comunità lontane geograficamente, ma unite da esperienze dolorose che hanno segnato profondamente la loro storia. Due cori che, attraverso il canto, scelgono di trasformare il ricordo in un gesto concreto di vicinanza, dando voce a un messaggio di pace, empatia e condivisione. Il programma prevede sabato 7 novembre, alle ore 20.30, un concerto nel Duomo di Venzone e domenica 8 novembre, alle ore 10.30, la partecipazione alla solenne celebrazione liturgica nel Duomo di Gemona, in occasione della 76ª Giornata provinciale del Ringraziamento dei Coltivatori Diretti.
Il progetto nasce dal legame costruito nel settembre 2025, quando l’Associazione culturale Le Colone e il proprio coro furono ospiti a L’Aquila dell’undicesima edizione del festival Il Jazz italiano per le terre del sisma. Tra i momenti più intensi di quella partecipazione, la commemorazione delle vittime del terremoto aquilano del 2009, celebrata al Parco della Memoria e idealmente unita al ricordo delle vittime del sisma friulano del 1976. In quell’occasione fu presentata “Parole e Musica per un Domani”, produzione originale del festival ideata dai direttori artistici Silvia Bolognesi, Filippo D’Urzo e Luca d’Agostino. Il progetto, con la Missa Brevis di Jacob de Haan, riunì il Coro Le Colone di Castions di Strada, diretto da Giuseppe Tirelli, l’Assolo Choir dell’Aquila, diretto da Rita Alloggia, e un ensemble del Conservatorio Alfredo Casella, diretto da Giovanni Ieie, insieme al musicista Achille Succi, dando vita a una cerimonia collettiva in cui musica e parole si fecero strumenti di memoria e speranza. A distanza di un anno, quell’esperienza torna in Friuli e si trasforma in uno scambio tra comunità e territori. L’incontro tra i due cori rinnova una promessa: non lasciare che il ricordo delle tragedie si esaurisca nella commemorazione, ma farne un punto di partenza per costruire relazioni, coltivare la solidarietà e trasmettere alle nuove generazioni il valore della pace.
Ricordare significa anche scegliere da che parte stare: dalla parte della vita, della comunità e della capacità di ricominciare insieme.
Perché i terremoti possono distruggere case e città, ma non devono spezzare i legami tra le persone. E la musica, quando nasce dall’ascolto e dalla condivisione, può diventare una delle forme più autentiche di resistenza alla sofferenza e all’indifferenza.A Venzone e a Gemona, il canto dell’Abruzzo e del Friuli si unirà così in un unico abbraccio: per ricordare chi non c’è più, onorare chi ha saputo ricominciare e continuare a costruire, insieme, un domani di empatia e di pace.