Una Festa della Repubblica nel segno della Danza. Domani - martedì 2 giugno 2026 - alle ore 18:00, il prestigioso palcoscenico del Teatro Mediterraneo (Mostra d’Oltremare di Napoli) ospiterà l'edizione 2026 di "Fiori di Maggio", lo spettacolo di danza di fine anno del Balletto Classico Campano. L'evento celebra oltre 25 anni di eccellenza e impegno dell'associazione, da sempre attiva come centro di formazione culturale e inclusione sociale sul territorio. La direzione artistica e la presidenza sono affidate alle maestre e dottoresse Carla e Laura Borriello, entrambe insegnanti di danza classica e contemporanea. Riconosciuta dal CONI/AICS Campania come "Centro di Alta Formazione" dal 2015, la scuola vanta collaborazioni con grandi nomi del panorama coreutico internazionale.

Il ricco programma si aprirà con un primo atto dedicato alla danza classica. Il pubblico potrà assistere a estratti dello "Schiaccianoci" di Čajkovskij, con la diplomanda Tosca Brescia nel ruolo di Clara, e a "Giselle", interpretato dalla diplomanda Vera Patti. Le ballerine saranno accompagnate nei passi a due dal ballerino ospite Salvatore Cristiano. Il secondo atto vedrà in scena "Hollywood", un appassionante quadro moderno coreografato dal celebre maestro André de la Roche.
Il terzo atto, intitolato "Tra Sogno e Realtà", guiderà gli spettatori in un viaggio danzato tra i popoli del mondo (Spagna, Italia, Argentina, Russia, America e Africa), lanciando un messaggio di alleanza e inclusione.
Il saggio vedrà la partecipazione di tutte le allieve della scuola e ospiterà importanti contributi artistici. Tra questi, spiccano le coreografie dal repertorio del maestro Steve La Chance, l'hip hop curato da Antonio Guerriero, i momenti di teatro e varietà diretti dal regista Maurizio Merolla e le performance di teatro danza di Livia Garzia Marotta Brusco e Chiara D'Angelo.
La scenografia e la locandina dello spettacolo sono impreziosite dall'opera pittorica dell'artista Anna Poerio.
Un appuntamento che unisce l'alto valore tecnico della danza a una profonda vocazione sociale.