Il pilota siciliano bissa il successo del 2025 imponendosi davanti a Federico Liber al termine di un fine settimana combattuto, l’austriaco Harald Mossler si è imposto fra le storiche. Otre duecento gli iscritti alla 55ª edizione della cronoscalata carnica, che ha ritrovato il calore e la partecipazione del grande pubblico.
A questo link tutte le foto della Verzegnis - Sella Chianzutan
La verde vallata del lago di Verzegnis ha accolto anche quest’anno i concorrenti della cronoscalata carnica, giunta alla sua 55ª edizione, che domenica 19 luglio si sono dati battaglia sul tracciato di 5,640 km che dal Ponte Landaia li ha portati fino al traguardo di Sella Chianzutan.
Sono stati ben 202 i piloti, molti anche dall’Austria, che hanno presentato domanda di iscrizione alla gara, valida per il Campionato Italiano Velocità Montagna Centro-Nord, per il Campionato Austriaco Velocità Montagna, per l’IRS Cup e per il Campionato Friuli-Venezia Giulia, premiando così l’impegno organizzativo della E4Run, l’associazione sportiva che, con il patrocinio dell’Amministrazione locale e il prezioso aiuto degli enti del territorio e di numerosi volontari, organizza la manifestazione.
Un tempo la cronoscalata carnica era presa d’assalto dagli appassionati, che trascorrevano la notte in tenda per assicurarsi un posto lungo il percorso e godersi la gara fin dalle prime ore del mattino. La serata della vigilia era una vera festa, capace di coinvolgere tutti i presenti. Dopo un periodo di disaffezione, complice anche la pandemia, negli ultimi anni gli appassionati hanno però iniziato a tornare sui prati del tracciato, riportando quella sana goliardia e quella voglia di stare insieme che hanno sempre contraddistinto la Verzegnis-Sella Chianzutan.

Alla vigilia gli occhi erano tutti puntati sia sul meteo, con previsioni incerte per il fine settimana, sia sui possibili pretendenti alla vittoria assoluta: Franco Caruso, Federico Liber, Diego Degasperi e l’austriaco Christoph Lampert erano i nomi da tenere d’occhio in vista del risultato finale.

Le prove del sabato avevano già iniziato a fornire qualche indicazione sui possibili candidati al gradino più alto del podio. Caruso aveva fatto segnare il miglior tempo nella prima salita di prova, mentre Liber si era riscattato nella seconda. Non restava quindi che attendere il responso del cronometro nella giornata di domenica. Le prove, iniziate sotto un bel sole, sono state poi condizionate nel pomeriggio da una leggera pioggia, che ha indotto alcuni concorrenti a rientrare ai box per sostituire gli pneumatici.


Meno dubbi, invece, per quanto riguarda le vetture storiche, con Harald Mossler, al volante della Daren MK3, che ha chiuso entrambe le manche di prova con il miglior tempo, precedendo Daniele Massaro, su BMW M3 E30, e Rino Muradore con la sua Ford Escort RS 1600.


Alcune interruzioni, dovute a guasti meccanici e a qualche uscita di strada, hanno rallentato lo svolgimento delle prove, ma al termine della giornata il lungo serpentone di vetture è rientrato nella borgata di Chiacis e nella zona artigianale di Verzegnis, dove erano allestite le strutture di assistenza.
Domenica mattina un cielo terso ha accolto nuovamente i concorrenti, pronti ad affrontare le due manche di gara. Come previsto dall’ordine di partenza, a prendere il via sono state dapprima le vetture storiche, partendo dalle classi meno potenti per proseguire progressivamente fino a quelle più performanti. È quindi toccato alle vetture moderne, schierate con lo stesso criterio, affrontare le impegnative pendenze del tracciato. A chiudere il programma sono stati i prototipi, le vetture più attese e spettacolari, capaci di esprimere le migliori prestazioni grazie a motorizzazioni estremamente performanti e a un’aerodinamica particolarmente evoluta.
Anche la giornata di gara ha vissuto alcune interruzioni dovute a guasti meccanici e uscite di strada. Come il giorno precedente, nel pomeriggio una leggera pioggia ha bagnato il tracciato, costringendo la direzione gara a sospendere le partenze per circa mezz'ora quando mancavano ancora un centinaio di concorrenti al via.
Fra le vetture storiche non c’è stata storia. Harald Mossler ha confermato il miglior crono anche in Gara 1, precedendo Rino Muradore e Daniele Massaro, staccato di appena nove decimi. In Gara 2 il pilota austriaco si è imposto nuovamente, aggiudicandosi così la classifica riservata alle auto storiche. Daniele Massaro è però riuscito a portare la sua BMW M3 al secondo posto, superando Muradore e conquistando il secondo gradino del podio. Il pilota cividalese ha concluso terzo assoluto, aggiudicandosi anche il 1° Raggruppamento 2 e la Classe 2 TC2000. Alle loro spalle hanno chiuso le Ford Sierra Cosworth di Alessandro Romoli, quarto, e Paolo Deotto, quinto.
Per quanto riguarda le vetture moderne, la lotta per il gradino più alto del podio si è ristretta a Franco Caruso e Federico Liber, entrambi al volante della Nova Proto NP01. Caruso ha fatto segnare il miglior tempo in Gara 1, infliggendo 2"58 a Liber, che si è però aggiudicato la seconda manche per un soffio. La somma dei tempi ha comunque premiato il pilota siciliano, che ha così bissato il successo ottenuto nella scorsa edizione.

Christoph Lampert, anch’egli su Nova Proto NP01, ha confermato il terzo posto ottenuto nelle prove, mantenendolo anche in gara e salendo sul terzo gradino del podio. Da segnalare, nella seconda manche, le prestazioni di Lukas Bicciato e Rudi Bicciato che, rispettivamente su Hyundai i30 N TCR e Mitsubishi Lancer Evo VI, favoriti dall’asfalto umido, hanno fatto registrare il quarto e il quinto miglior tempo di manche. Nella classifica assoluta, determinata dalla somma dei tempi, il quarto posto è andato a Diego Degasperi su Norma M20 GEA Zytek, mentre quinto ha concluso Damiano Schena su Nova Proto NP03.


La Verzegnis-Sella Chianzutan è la gara di casa per moltissimi piloti friulani, in particolare per quelli della Carnia, e rappresenta al tempo stesso una palestra nella quale crescere sportivamente e un traguardo prestigioso da raggiungere anche solo prendendo il via. Molti hanno raccolto soddisfazioni anche sul piano dei risultati, conquistando vittorie di classe e di gruppo, oltre a piazzamenti di rilievo. È l'ennesima conferma di quanto questa cronoscalata continui a rappresentare un appuntamento irrinunciabile per gli specialisti della montagna e una vetrina d'eccellenza per l'automobilismo friulano e nazionale, ma anche internazionale, capace di coniugare tradizione, spettacolo e grande passione sportiva.
Dario Furlan - #darionnenphotographer