Un progetto multimediale e transfrontaliero di land art che coinvolge quattro parchi: Adventure Park Trieste - Ceroglie (Duino Aurisina - TS), Parco San Giovanni (TS), Parco Basaglia (GO), Parco Castello di Kromberk - Nova Gorica (Slo) ed è in collaborazione con Goriški muzej - Kromberk, Casa C.A.V.E. (L’Energia dei Luoghi), Gruppo78 (Past Future) e M-ArTe (Pianeti Invisibili).
Nell’ambito del progetto multimediale e transfrontaliero “Fine del confine” curato da Katarina Brešan, si inaugura sabato 12 settembre, alle 18.30, al parco del Castello di Kromberk a Nova Gorica (Slovenia) un’esposizione delle opere di Manolo Cocho (Messico), Alfred de Locatelli (Slovenia), Cecilia Donaggio Luzzatto-Fegiz (Italia), Fabiola Faidiga (Italia), Guillermo Giampietro (Argentina), Peter Mignozzi e Matej Avbar (Slovenia).
Il parco di Kromberk appare come uno spazio fantastico e senza confini, dove opere, immagini, suoni, si incontrano nel paesaggio naturale, aprendo nuovi investimenti percettivi e concettuali, tanto collettivi quanto individuali. Le opere dialogano attraverso segni, simboli e geometrie che, nella finitezza del paesaggio, restituiscono l'illusione di un incontro, oltre i confini e oltre gli orizzonti, in quell'”infinito d'impossibile rappresentazione”.
Questo confronto prende forma attraverso immagini, installazioni nella natura, fusioni sonore, videoproiezioni e le azioni della performer Lara Baracetti, guida fantasmagorica di tutto il progetto. Le videoproiezioni sono a cura di Cecilia Donaggio Luzzatto-Fegiz con il contributo dell'artista visivo, musicista e ingegnere Max Jurcev, autore della lingua artificiale MUPLO.
“Una riflessione sulla fine dei confini geopolitici” – sottolinea Fabiola Faidiga, tra gli ideatori del progetto, assieme a Guillermo Giampietro, Cecilia Donaggio Luzzatto-Fegiz e Manolo Cocho, promosso da L’Energia dei Luoghi Festival del vento e della pietra, in collaborazione con Goriški muzej - Kromberk, Casa C.A.V.E., Gruppo78 (Past Future) e M-ArTe (Pianeti Invisibili) – “ma anche tra ragione e follia, tra vita e morte, tra veglia e sogno, l’esterno e l’interno. Una fine dell’idea di confine, che coinvolge l’informazione, la fisica, i linguaggi, la cultura e l’arte contemporanea”.