Finali Folkest a San Daniele: Premio Alberto Cesa a Natalia Abbascià

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Finali Folkest a San Daniele: Premio Alberto Cesa a Natalia Abbascià
Si sono chiuse domenica 5 luglio le giornate di Folkest 2026 a San Daniele Del Friuli con la tradizionale finale del Premio Alberto Cesa, cuore identitario delle giornate di Folkest a San Daniele, giunta quest’anno alla sua 22a edizione. Il primo premio è stato assegnato a Natalia Abbascià dalla Puglia. Seconda classificata Elisa Carta dalla Sardegna; terzi gli Ensemble du Sud, un progetto tra Venezuela, Italia e Cina. Il Premio per la migliore veste musicale a una poesia di Federico Tavan, riconoscimento identitario di questa iniziativa realizzato in collaborazione con Morganti Editori, è andato a I Cani Sciolti del Mondo Roverso dal Friuli. La Targa Lorenzo Marchiori, dedicata dal festival a un libro di argomento musicale in ricordo del giornalista prematuramente scomparso, è andata a Felice Liperi per S’Istoria Infinida, biografia dei Tazenda: un volume la cui idea è nata proprio un anno fa in occasione del concerto del gruppo sardo a Folkest.
 
Aperta dal Concerto di Luisa Briguglio, già vincitrice del Premio Andrea Parodi 2025, la serata ha visto salire sul palco i cinque finalisti: Natalia Abbascià dalla Puglia, Lindal dal Piemonte, Ensemble du Sud (Italia, Cina e Argentina), I Cani Sciolti del Mondo Roversodal Friuli ed Elisa Carta dalla Sardegna. A condurre la serata erano Martina Vocci di TV Koper/Capodistria e Duccio Pasqua di RAI Stereonotte, accompagnando il pubblico alla scoperta dei nuovi protagonisti della musica folk italiana e delle loro storie artistiche. Ospite speciale Omar Pedrini, una delle figura carismatiche della musica italiana, accompagnato da Davide Apollo.
 
La giuria era formata daJosie Cipolletta, cofondatrice Equality; Andrea Da Cortà, musicista e direttore artistico di SANI Folk Festival; Remo Degiovanni, musicista; Michele Gazich, musicista e produttore; Elena Ledda, musicista e direttrice artistica del Premio Parodi; Felice Liperi, scrittore e giornalista; Elisabetta Malantrucco, Rai Radio Techetè; Gianni Martin, direttore organizzativo Folkest; Paolo Morganti, editore; Giovanna Romano, Tuma Records; Sabina Schebrack, produttrice Culture Works; David Sierra, Sierra Contratación Artística; Gabriele Sinatra, creativo Cultural Connection; Valentina Zanelli, Upbeat; José Quintana, musicista, produttore e organizzatore; Martina Vocci, giornalista TV Capodistria; Duccio Pasqua, Rai Radio 1. Ricordiamo che la finale del Premio Alberto Cesa è il frutto di una selezione, quest’anno fra oltre 150 candidature da tutta Italia,  attraverso cinque tappe che si sono svolte fra la fine dle 2025 e l’inizio del 2026.
I primi tre classificati alla serata finale a San Daniele del Friuli parteciperanno di diritto a Folkest 2027. Il primo classificato inoltre riceverà un premio da parte del Nuovo Imaie per la realizzazione di un tour priofessionale.
 
Alberto Cesa (1947-2010), cantante, chitarrista, ghirondista e fondatore nel 1974 del gruppo Cantovivo, è stato tra i principali interpreti del folk revival. Ha cantato per più di trent’anni le incongruenze e le difficoltà della vita utilizzando il linguaggio della musica popolare; l’abilità di far dialogare musiche di differente provenienz ne hanno fatto una figura di riferimento per l’intera scena nazionale.
Nel suo nome una giuria composta da operatori del settore, giornalisti e musicisti seleziona inizialmente i partecipanti, ai quali seguono cinque selezioni dal vivo in diverse città italiane: ArezzoCervascaCodroipoRoma e Verona. I sei finalisti incrociano le spade… pardon… gli strumenti a luglio 2026 per la finalissima.
Un momento cruciale del Premio è rappresentato dalla sfida che attende i finalisti: musicare, cantare e arrangiare un testo in lingua friulana del poeta Federico Tavan, figura di spicco della letteratura friulana, grazie alla collaborazione con Morganti Editori, che del poeta di Andreis detengono i diritti.