ALESSANDRO BERGONZONI MERCOLEDI 20 MAGGIO AL TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE

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ALESSANDRO BERGONZONI MERCOLEDI 20 MAGGIO AL TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE

Imbattibili giochi di parole, neologismi scatenati, incontenibile comicità: Alessandro Bergonzoni arriva al Teatro Nuovo Giovanni da Udine mercoledì 20 maggio alle 20.30 con Arrivano i Dunque (avannotti, sole blu e la storia della giovane saracinescaLo spettacolo, che fa parte della Stagione Prosa 2025/26 firmata dal direttore artistico Roberto Valerio e realizzata anche con il sostegno di Fondazione Friuli, è un luogo scenico multifunzionale, dove l’artista prosegue la ricerca nei territori che in questi anni lo hanno visto partecipare in prima persona ad avvenimenti sia artistici che sociali, applicando fattivamente la congiungivite e varcando «il fraintendere, fino all’unità dismisura, tra arte e sorte, fiamminghi e piromani, van Gogh e Bangkok, bene e Mahler, sangue fuori mano e stigmate, stigmate e astigmatici, Dalì fino Allah.» 

Se in questo suo nuovo lavoro vogliamo trovare un'altra cifra bergonzoniana, insieme ovviamente alla scrittura comica, dovremo cercarla nella crealtà, altra sua invenzione, che esplicita, in un pensiero che si fa neologismo, la vera tensione morale di questo artista unico: il tentativo di ricreare una realtà che non solo non ci basta più, ma che possiamo/dobbiamo reinventare giorno per giorno, alla ricerca di un futuro di pace assoluta e definitivamente più accogliente fino alle soglie di nuove percezioni e di altri significati. Quindi Arrivano i Dunque perché i tempi sono colmi e come si chiede Bergonzoni «manca poco? Tanto è inutile? Non per niente tutto chiede!»

Alessandro Bergonzoni è nato a Bologna nel 1958 ed è artista, attore, autore. Quindici gli spettacoli teatrali al suo attivo e sei i libri. Nel cinema: Pinocchio (2001) di Roberto Benigni e Quijotet(2006) di Mimmo Paladino. Da anni scrive Aprimi Cielo sul "Venerdì di Repubblica” e Il pensato del giorno su “Robinson”. Dal 2005 si avvicina al mondo dell’arte esponendo in varie gallerie e musei. Unisce al suo percorso artistico un interesse profondo per temi sociali quali la carcerazione, l'immigrazione, la malattia e la pace tenendo su questi argomenti incontri in vari ambiti. Ha vinto il Premio della Critica 2004/2005, il Premio Hystrio nel 2008 e il Premio UBU nel 2009. Dal 2015 ha presentato in varie Pinacoteche Nazionali l’installazione performativa Tutela dei beni: corpi del (C)reato ad arte (il valore di un’opera, in persona). Nel 2020 per Garzanti esce Aprimi cielo, dieci anni di raccoglimento articolato. Nel 2022 gli viene assegnata la Coppa Volponi per il lavoro letterario, il Premio Nazionale Cultura della Pace-Città di Sansepolcro e, nel 2023, il Premio Montale Fuori di Casa. Nel 2024 oltre al debutto di Arrivano i Dunque inaugura al Mudima di Milano l’installazione Vite Sospese con Bill Viola. Per Art City 2025 presenta Il Tavolo delle Trattative.

 C. L.