Baja dello Stella, polvere e spettacolo nella Bassa Friulana

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Baja dello Stella, polvere e spettacolo nella Bassa Friulana
Carniello - Budoia vincitori del Trofeo Rally del Baja dello Stella

Due giornate di sole hanno fatto da cornice alla terza edizione della gara. Benettolo e Musiari firmano la loro prima vittoria nel tricolore, al termine di una sfida decisa anche dalle penalità

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Due giornate splendide, di quelle che questo settembre sta regalando con una generosità quasi estiva, hanno fatto da cornice alla terza edizione del Baja dello Stella andata in scena venerdì e sabato scorso a Rivignano Teor. Sole, temperature gradevoli e cielo limpido hanno accompagnato piloti e navigatori lungo la rete di strade sterrate della Bassa Friulana, trasformando la prova in uno spettacolo nel quale alla velocità si è aggiunto un ingrediente inevitabile: la polvere.

Riccardo Benettolo - Martina Musiari vincitori della gara Cross Country
Alberto Carniello - Andrea Budoia

Tanta, tantissima polvere. Al passaggio delle vetture le strade bianche si trasformavano in una nuvola che avvolgeva auto ed equipaggi, lasciando dietro di sé lunghe scie e rendendo ancora più suggestivo il colpo d'occhio per chi seguiva la gara a bordo strada. Uno scenario quasi da cartolina, se non fosse stato per il ritmo con cui i protagonisti del Campionato Italiano Cross Country hanno affrontato i chilometri cronometrati.

Alla fine, tra polvere, sole e sorprese, a festeggiare sono stati Riccardo Benettolo e Martina Musiari, capaci di portare il Taurus Max al successo con il tempo di 1h30’47”. Per il pilota padovano è arrivata così la prima vittoria in carriera nel campionato italiano, al termine di una gara nella quale la velocità non è stata l'unica componente decisiva.

Andrea Schiumarini - Daniele Fontana Sacchetti

Nel prologo del venerdì, intitolato a Giulia Maroni e lungo 6,520 chilometri, Andrea Schiumarini, navigato da Daniele Fontana Sacchetti sulla Can-Am Maverick, aveva fatto capire di avere un ottimo passo. Il suo 4’54”9 era stato il miglior tempo del settore dedicato al cross country, unico crono sotto i cinque minuti. Alle sue spalle si erano piazzati l'ungherese Zoltan Garamvolgyi, su Garilla X3 Evo, e proprio Benettolo. Il prologo, però, serviva soprattutto a prendere confidenza con il percorso. La gara vera sarebbe arrivata il giorno successivo, con quattro passaggi sul settore selettivo “Terre dello Stella”, disegnato attraverso i territori di Rivignano Teor, Varmo, Talmassons e Palazzolo dello Stella, connotati da vaste pianure ed un reticolo di canali e corsi d'acqua.

E lì la musica è cambiata, su un fondo asciutto e particolarmente polveroso, i concorrenti hanno dovuto affrontare una prova che ha messo alla prova mezzi, concentrazione e capacità di gestione. Il percorso, apprezzato dagli equipaggi per il suo andamento filante e per la varietà dei passaggi, ha regalato spettacolo a ogni giro. Ma ha anche confermato la propria selettività: dei 36 equipaggi iscritti, soltanto 30 sono arrivati al traguardo.

Schiumarini, intanto, continuava a essere il riferimento sul terreno. I suoi tempi erano i migliori nei tratti cronometrati e la Can-Am sembrava avere tutto per puntare alla vittoria. Poi è arrivato l'episodio che ha cambiato la classifica. Una penalità di due minuti per aver superato il limite di velocità nella zona di neutralizzazione ha fatto precipitare Schiumarini alle spalle di Benettolo e Garamvolgyi. Il bolognese ha comunque chiuso al terzo posto assoluto, a 21”8 dal vincitore. Un piazzamento che racconta bene quanto sia stata sottile la differenza fra una prestazione velocissima e una gara completamente priva di errori.

Benettolo, invece, ha fatto quello che serviva. Ha mantenuto un ritmo regolare, senza lasciarsi trascinare dalla necessità di inseguire tempi impossibili, e alla fine si è trovato con il risultato più importante: la vittoria.

Secondo assoluto è arrivato Zoltan Garamvolgyi, affiancato da Dori Kollar sul Garilla X3 Evo. L'equipaggio ungherese ha concluso a 15”1 da Benettolo, conquistando anche il successo di classe T4. Un risultato di valore, anche se Garamvolgyi non prendeva punti per la classifica del Campionato Italiano. Sul suo tempo ha inoltre pesato una penalità di dieci secondi per un ritardo a un controllo orario. Alle sue spalle, come detto, Schiumarini. Quarto posto per i giovani Kevin e Giada Manocchi, vincitori della precedente edizione del Baja dello Stella. La loro Yamaha YXZ1000R ha chiuso a 1’45”2 dal vincitore, dopo una penalità di 2’40”. Una prestazione comunque positiva per i due fratelli, che hanno dovuto fare i conti con una gara nella quale gli episodi hanno avuto un peso significativo.

Quinto assoluto e quarto tra i concorrenti del tricolore Martin Alejandro Cisella, leader del campionato, al volante di una Can-Am Maverick. Per il pilota argentino, alla sua prima stagione di gare, quello di Rivignano Teor è stato un altro risultato importante in vista del finale di stagione.

Subito dietro, sesto assoluto, ha chiuso Lorenzo Codecà, undici volte campione italiano, capace di portare il Suzuki Grand Vitara al successo nella categoria T1. Alle sue spalle Alessandro Trivini Bellini, mentre ottavo è arrivato Michele Manocchi, padre di Kevin e Giada, impegnato a sua volta al volante di una Yamaha.

Nono posto per il triestino Fabio Samsa con il Toyota Hilux Overdrive T1+, una vettura imponente e potente ma non facile da gestire nei passaggi più stretti del percorso. Ha completato la top ten Lucio Rossi, ancora su Yamaha YXZ1000R.

Prosdocimo - Zanet

Al Baja dello Stella c'erano anche le vetture da rally, protagoniste di un trofeo parallelo. A imporsi è stata la Skoda Fabia R5 di Alberto Carniello e Andrea Budoia, davanti alla Hyundai i20 N di Piergiorgio Di Piazza e alla Mitsubishi Lancer Evo IX di Alessandro Succi. Carniello ha chiuso con un vantaggio di 15”9 su Di Piazza, penalizzato a sua volta di dieci secondi.

Carniello - Budoia
Di Piazza - Martinis
Dus - Massera

Il Baja dello Stella ha così confermato la bontà dell'idea alla base della manifestazione organizzata dall'Asd Motori dello Stella. E se il percorso ha raccolto consensi, anche il meteo ha fatto la sua parte. Il sole di venerdì e sabato ha regalato condizioni ideali per pubblico e concorrenti, ma ha anche asciugato il fondo al punto da rendere la polvere una presenza costante. Ad ogni passaggio le vetture sparivano per qualche secondo dentro le nuvole sollevate dalle ruote, prima di ricomparire lanciate sul tratto successivo. Una polvere che, complice l'assenza di vento, in alcuni punti non si dissolveva immediatamente, rimanendo sospesa sul tracciato e creando qualche difficoltà di visibilità anche agli equipaggi che arrivavano subito dopo. Un ulteriore elemento di imprevedibilità per una gara già impegnativa, che obbligava i piloti a mantenere la massima concentrazione anche nei tratti apparentemente più veloci e scorrevoli.

Alla fine, dunque, il nome da ricordare è quello di Riccardo Benettolo, insieme a Martina Musiari. Il loro Taurus Max ha attraversato indenne i quattro passaggi sullo Stella e ha regalato al padovano la prima vittoria nel tricolore.

A Rivignano Teor, intanto, resta la fotografia di un fine settimana perfetto: il sole di settembre, il rombo dei motori, le strade della Bassa Friulana e quella grande nuvola di polvere che, passaggio dopo passaggio, ha accompagnato il terzo Baja dello Stella.

Dario Furlan (testo revisionato con AI) - Immagini #darionnenphotographer