È un traguardo importante quello che festeggia il Festival Internazionale TriesteLovesJazz, giunto alla sua ventesima edizione.
Promosso dal Comune di Trieste nell’ambito di “TriesteEstate” e organizzato dalla Casa della Musica/Scuola di Musica55, si articola in 24 eventi nel periodo compreso tra luglio e settembre. Nel programma non mancherà il consueto suggestivo concerto all’alba per pianoforte sul Molo Audace a cui quest’anno si aggiunge anche il concerto per l’eclissi solare al bastione San Giusto.

Il palco di Piazza Verdi, quello del giardino dei musei Sartorio e Winckelmann, ospiteranno concerti con la partecipazione di protagonisti della scena del jazz mondiale (Marc Ribot, chitarrista di Tom Waits, la funky band svizzera The Next Movement, la leggenda del basso Chris Minh Doky & The Nomads, il sassofonista ungherese di fama mondiale Tony Lakatos), di vari artisti italiani, europei ed extraeuropei di primo piano e musicisti della città e dintorni che testimoniano, come in ogni edizione, l’alto profilo musicale e la vocazione internazionale del festival.

«In questi vent’anni abbiamo avuto la fortuna di ospitare nomi leggendari del jazz come Al Foster, Maceo Parker, Marc Johnson, Lenny White, Omar Hakim, Robben Ford, Peter Erskine, Mike Stern, Bill Evans, Kenny Garrett, Eliane Elias per citarne alcuni, o anche di scoprire talenti poi diventate star del jazz contemporaneo come Esperanza Spalding o Gretchen Parlato, arrivate a Trieste a inizio carriera. Il Festival è nato con la direzione artistica della Casa della Musica in stretta collaborazione con il Comune di Trieste e da subito si è caratterizzato per la gratuità di tutti gli eventi, così come si è distinto per il suo respiro internazionale, mitteleuropeo ma al tempo stesso con un’attenzione alla scena musicale locale. Dentro al festival hanno trovato ospitalità dal jazz mainstream fino alle espressioni più d’avanguardia e le contaminazioni che caratterizzano la scena contemporanea. Il nostro è un pubblico affezionato, fiduciario, che sa di trovare la qualità; senz’altro negli ultimi anni si sono aggiunti sempre più turisti che con il loro entusiasmo hanno spesso contagiato la proverbiale compostezza dei triestini. Il pubblico partecipa, e con grande disinvoltura si ferma nel post concerto a parlare e familiarizzare con i musicisti».
Gabriele Centis
Tutti i concerti sono ad entrata libera (senza prenotazione) ad esaurimento dei posti.