Trieste Estate amplia i suoi generi nel ricordo dell’Assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo, Giorgio Rossi, mancato prematuramente, vero artefice di una programmazione culturale aperta e inclusiva, capace di coinvolgere cittadini e turisti nel segno della qualità e della varietà.
La rassegna quindi prosegue venerdì 17 luglio con una proiezione pubblica di cinque cortometraggi della serie “Trieste Velata, Storie e Leggende della Città” di Maria Bruna Raimondi. Al Museo d’Antichità J. J. Winckelmann, alle 21.00 a ingresso libero, viene proposto un percorso immersivo nell’immaginario cittadino, tra leggende, memorie e racconti popolari che spesso affiorano da fatti storici. L’iniziativa è curata dall’Università Popolare di Trieste, liberamente tratta dal libro “Trieste Occulta, Storie Nere ai Tempi degli Asburgo” di Lisa Deiuri e Francesca Pitacco, rientra nell’ambito delle “Serate Archeologiche” organizzate annualmente dal museo. Un itinerario che intreccia passato e presente, realtà storica e fantasia popolare, magia e spiegazioni scientifiche, senza tralasciare le leggende più metropolitane e moderne. Le narrazioni della tradizione si calano nel cuore vivo della città, rivelandone l’anima più segreta: lo spiritismo, le apparizioni, le case stregate, i miracoli attribuiti a un’immagine sacra e persino un vampiro in visita a Trieste, che lascia dietro di sé un arcano mai risolto.
Dopo oltre quarant'anni di attività, sedici album pubblicati e una carriera che lo ha portato a esibirsi nei principali festival europei e a registrare più volte negli storici Abbey Road Studios di Londra, “Mike Sponza & Band” torna nella sua Trieste con un progetto completamente nuovo. L'appuntamento è per venerdì 17 luglio alle ore 21.00 in piazza Verdi, con un concerto a ingresso libero che rappresenta molto più della presentazione di un nuovo disco: è l'inizio di una nuova fase artistica, forse la più personale e coraggiosa della sua lunga carriera.
Il nuovo lavoro discografico – il sedicesimo album – viene presentato in anteprima assoluta, con un repertorio interamente composto da brani originali che segnano un'evoluzione significativa del percorso musicale di Sponza.
Se la sua identità resta profondamente radicata nel blues, nel soul e nella grande tradizione della musica afroamericana, il nuovo progetto amplia decisamente gli orizzonti sonori, lasciando entrare influenze contemporanee, nuove architetture ritmiche e una ricerca timbrica che guarda al presente senza rinunciare alla propria autenticità.
Autore, compositore, chitarrista, produttore artistico e sound designer di fama internazionale, Sponza è oggi una figura che unisce la tradizione musicale alla continua sperimentazione.
Al Giardino del Museo Sartorio, sempre venerdì 17 alle 21.00, appuntamento con il Festival Ave Ninchi con lo spettacolo “Maladie d’amour” con Marco Cantieri, Eleonora Renato e Adriana Giacomino. Regia Teatro Armathan APS – U.I.L.T. (Verona), con Teatro di Maschera.
Il ticchettio della macchina da scrivere e le note del violino fanno da colonna sonora all’amore di Marcel e Pauline, due giovani artisti che si conoscono, si amano e decidono di unire i loro cuori, la loro vita, i loro sogni. La loro è una storia semplice, quasi normale. E nella valigia di questo lungo viaggio insieme, hanno voluto raccogliere unicamente emozioni e carezze, risate e litigi, abbracci, pensieri.
Infine, al Castello di San Giusto, alle 21.00, Vigna PR e Good Vibrations Entertaiment propongono un viaggio emozionante attraverso l’universo poetico, spirituale e musicale di Franco Battiato: “Voglio vederti danzare”. Sul palco le voci di David Cuppari e Giorgia Zaccagni, accompagnate da una straordinaria band e dall'Orchestra d'Archi diretta dal M° Giovanni Cernicchiaro, per una serata capace di ricreare la magia, la profondità e la spiritualità dell’opera di Battiato.
A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera saranno le emozionanti esibizioni delle danzatrici sufi, in perfetta sintonia con la visione artistica e filosofica del Maestro.
Una “Festa - Omaggio a Ezio Bosso” apre la serata in piazza Verdi, sabato 18 luglio, alle 21.00, curata dalla Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste. Musica e testi di Ezio Bosso, poesie di Emily Dickinson, coreografia di Ambra Cadelli – GeA Danza con Giulia Diomede, Attrice e Mezzosoprano; Giacomo Segulia, Voce Recitante; Paolo Caianiello, Poeta; Anna Somma, Danzatrice; Daniele Bonini, Pianoforte; Dorian Dionisi, Pianoforte; Stefano Furini, Violino - Diana Mustea, Violino; Laura Menegozzo, Viola; Andrea Di Corato, Violoncello; Danilo Sisto, Contrabbasso; Giorgio Di Giorgi, Flauto; Chiara Bosco, Corno; Domenico Lazzaroni, Trombone.
Al Giardino del “Museo Sartorio”, alle 21.00, va in scena “Xe più giorni che luganighe”, nell’ambito del Festival Ave Ninchi con Claudio Zatti, Walter Bertocchi, Anny Noventa, Elena Menozzi, Claudio Petrina e Marco Stener. Regia di Paolo Dalfovo Compagnia Ex Allievi del Toti APS.
Tre dipendenti della stessa azienda, ma che in realtà non si conoscono causa mansioni diverse, vogliono vendicarsi del loro ex datore di lavoro che li ha, a loro dire, licenziati ingiustamente. Sceglieranno modi alquanto bizzarri e diversi per attuare il loro piano. Ma qualcosa non andrà per il verso giusto, scatenando una serie di situazioni a dir poco esilaranti.
Domenica 19 luglio, in piazza Verdi, alle 21.00, concerto dei “Gree Fudge Live” una jam band blues-rock psichedelica con base nella soleggiata e ventosa baia di Trieste, nati da una solida amicizia e da una passione condivisa per la musica.
Il loro sound si colloca al crocevia tra l’energia del blues, il cantautorato americano e le atmosfere psichedeliche degli anni ’60 e ’70, reinterpretate attraverso un approccio personale che pone grande attenzione al suono, alle dinamiche e alla dimensione live. La band trae ispirazione da artisti come The Grateful Dead, The Allman Brothers Band, The Doors e The Beatles, fondendo groove blues, texture psichedeliche e ampi spazi di improvvisazione ai loro brani.
Al Giardino del Museo Sartorio, alle 21.00, il Festival Ave Ninchi propone “Le Cognate” di Michel Trembley, adattamento in dialetto veneto e regia di Filippo Facca, con il Gruppo Teatro La Bottega APS - F.I.T.A. (Trieste).
Una decina di donne in un salotto nell'Italia di periferia del 1965. Grazie a uno dei tanti concorsi per massaie desiderose di gadget tecnologici, la padrona di casa vince un milione di “punti premio” che le permetteranno di rimodernare la sua modesta abitazione. Per attaccarli agli album, chiama all’appello le sue sorelle, le vicine. In un contesto così variegatamente “femminile” nascono invidie e piccole cattiverie, inevitabili quando donne così diverse .
Lunedì 20 luglio, al Giardino del Museo Sartorio, alle 21.00, concerto “Classica e/o ribelle? Ovvero… I 3 Jonny”. Musiche di Erik Satie, Kurt Weill, Igor Stravinsky, Benjamin Britten, George Gershwin. Con Laura Antonaz, soprano e Erika Crinò, pianoforte.
In piazza Verdi, alle 21.00, la Civica Orchestra di fiati “G. Verdi” Città di Trieste propone il concerto “Winds of Hope” (Venti di speranza). La musica si fa portavoce di un messaggio necessario in questi tempi difficili; Winds of Hope è una composizione carica di positivismo ed energia, una vera e propria sferzata di ossigeno che fa bene all'anima. Il repertorio spazia attraverso generi ed epoche diverse per offrire al pubblico un viaggio emozionale unico: le pagine epiche e sognanti di John Williams e le melodie senza tempo di Henry Mancini fino al pop sinfonico con l'energia travolgente e i ritmi contemporanei dei Coldplay, riletti attraverso la potenza espressiva degli strumenti a fiato.