Il racconto segue le movimentate vicende di Asia (Zazie Beetz), un'ex-galeotta sulle tracce della sua sorella più giovane, che ha perso di vista molti anni prima, dopo drammatiche vicende familiari.
A tale scopo, si introduce sotto falso nome a Manhattan, presso un lussuoso ed esclusivo hotel, il Virgil, per essere assunta come inserviente. Viene accolta dalla manager dell'albergo, Lilith (Patricia Arquette), ma ben presto scopre, a sue spese, che l'edificio è in realtà la sede di un'antica setta satanica, dedita a pratiche occulte e a sacrifici umani.
Comincia la lotta per la sopravvivenza, in cerca della sorellina, in quello che in pratica è un tempio al servizio delle forze del male...

Ti Uccideranno: una piacevole tarantinata senza pretese, con tanta ironia e azione
Il film è sorretto da un ritmo incalzante, non si prende mai sul serio, anzi, ed è basato sulle incessanti scene d'azione che vedono la protagonista esibirsi in coreografici combattimenti contro torme di satanisti.
Tutto il racconto è intriso di humor nero, tanto che non lo definirei un horror, perché di questo genere utilizza solo alcuni stereotipi, più che altro per giocarci, senza mai volere spaventare veramente lo spettatore.
Il film accenna a diversi temi sociali, come il razzismo, lo sfruttamento dei poveri da parte dei ricchi, il maschilismo distruttivo di certi padri, ma tutti questi aspetti sono solo accennati e rimangono sullo sfondo della narrazione.
La storia stessa è molto semplice, un esile pretesto per mostrare innumerevoli scene d'azione, con sempre al centro la giovane protagonista. Molto apprezzabili da questo punto di vista alcune scelte registiche, come l'uso di inquadrature dinamiche e di grandangoli, molto utili anche a valorizzare gli ambienti stilisticamente accattivanti del Virgil.

Il film è infatti prevalentemente girato negli interni del lussuoso albergo, inserito in una Manhattan perennemente nascosta dietro un'incessante pioggia battente.
Va detto che il film dà il meglio di sé nella prima parte, per poi perdere progressivamente mordente, man mano che le vicende oscure che si agitano dietro l'opulenta e variopinta apparenza del Virgil diventano più chiare.
I personaggi restano poco delineati e sono meramente funzionali a una divisione tra buoni e cattivi, indispensabile premessa per un film d'azione di questo tipo. Tutta la pellicola è di fatto derivativa, e vedere Asia maneggiare spade da samurai in tuta da ginnastica richiama subito alla memoria la protagonista dei due volumi di Kill Bill, di Quentin Tarantino, del 2003 e del 2004.
Insomma, Ti Uccideranno non è per niente un capolavoro e, del resto, neanche vuole esserlo, ma è un film che si lascia guardare, specie per gli amanti delle tarantinate, e garantisce un'ora e mezza di sano intrattenimento senza pretese.
Un buon prodotto commerciale, che merita sicuramente il prezzo del biglietto, che mi ha fatto divertire molto di più del recente, pretenzioso e interminabile L'ultima missione: Project Hail Mary, tanto per citare la mia ultima e blasonata delusione cinematografica.
Kirill Sokolov, mi ricorderò di te...
Ti Uccideranno - trailer ufficiale ITA