Linda (Rachel McAdams) è impiegata nel settore Strategia e Pianificazione presso una grande azienda internazionale. Il vecchio proprietario, che le aveva promesso una promozione, riconoscendo le sue eccezionali capacità analitiche, muore improvvisamente.
Suo figlio Bradley (Dylan O'Brien) diventa quindi il nuovo presidente, succedendo al padre al comando della compagnia. Il nuovo venuto si guarda bene dall'onorare gli impegni presi dal padre, e anzi decide di affossare la carriera di Linda, preferendole personaggi meno brillanti ma molto più spendibili nell'ambiente alto borghese dove vuole primeggiare.
Subdolamente, decide di invitarla a un ultimo viaggio di lavoro all'estero, per sfruttare fino all'ultimo le sue capacità, prima di defenestrarla dall'azienda. Ovviamente, il destino ha ben altro in mente, e l'aereo sul quale viaggiano si schianta nell'oceano. Sopravvivono solo Linda e Bradley, che si trovano su un'isola deserta, senza mezzi per sopravvivere...

Send Help: un survival horror che carbura (troppo) lentamente, dando il meglio di sé nella parte finale
Dopo Drag Me to Hell del 2009, a distanza di 16 anni, Sam Raimi ci regala una nuova pellicola. Send Help racconta una storia che comincia come un racconto di sopravvivenza dai tratti ironici, indugia sulla commedia romantica e poi dà il meglio di sé nella parte finale, dove si riconosce lo stile del regista statunitense, in un epilogo truculento, dai tratti soprannaturali e con accenti fortemente sarcastici.
Sebbene il lavoro si lasci guardare, e anche piacevolmente nel finale, una sceneggiatura più asciutta nella parte centrale avrebbe migliorato, e di molto, la qualità del racconto complessivo.
Bastava tagliare una ventina di minuti, concentrati prima del cambio di registro verso l'horror, in cui gli improbabili eccessi romantici mi sono sembrati stucchevoli e poco amalgamati con il resto della storia.

Va detto che forse questa scelta è stata voluta da Raimi, per meglio stupire lo spettatore con il violento twist che il film ha nell'ultima parte, ma a mio avviso a tutto c'è un limite, specie quando non si ha molto da dire, cadendo nel prevedibile e nel didascalico.
Send Help dimostra, per l'ennesima volta, come la durata ottimale di una pellicola di intrattenimento sia di un'ora e mezza.
L'uso degli effetti speciali, molto modesti, è moderato, ma non si avverte la loro mancanza. Anzi, la bassa qualità di alcune scene realizzate in CGI rende il film, che non si prende mai sul serio, forse anche più godibile, quasi un omaggio alle pellicole a bassissimo budget che hanno lanciato Raimi all'inizio della sua carriera.
La maggior parte del racconto è portata avanti dalla coppia Linda-Bradley. Mentre Rachel McAdams appare decisamente all'altezza del suo personaggio, genialoide ma psicopatico, dando molto valore aggiunto alla pellicola, Dylan O'Brien appare invece spesso ingessato nella parte di manager strafottente e viziato.
Nel sottotesto si riconosce una forte critica sociale a un certo maschilismo aziendale, aspetto con cui la pellicola gioca continuamente, senza mai esagerare, ricorrendo sempre al grottesco e alle allusioni.
Nel complesso, Send Help non è un capolavoro, ma un film piacevole che, con una sceneggiatura più asciutta, sarebbe forse potuto diventare quasi un piccolo cult.
Send Help - trailer ufficiale ITA