Da venerdì 5 a domenica 7 giugno 2026torna Seminare Idee Festival Città di Prato, il festival di approfondimento e condivisione culturale ideato e diretto da Annalisa Fattori e Paola Nobile e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, con il contributo della Regione Toscana e in collaborazione con la Provincia di Prato(www.seminareideefestival.it).Al centro della seconda edizione - a orientare le riflessioni di scrittori, psicoanalisti, psicologi, scienziati, filosofi, giornalisti, uomini di fede, artisti e sportivi – ci sarà la parola Desiderio. Già nella sua etimologia - de-sidera, letteralmente “mancanza di stelle” - la parola rivela un vuoto, una distanza che chiede di essere colmata. Il desiderio è un tratto irriducibilmente umano, che non appartiene alle macchine né all’intelligenza artificiale. È una forza che attraversa tutte le età della vita, dall’adolescenza alla maturità, definendo le nostre decisioni, il nostro sistema di valori e il nostro rapporto con gli altri.
Il festival è un momento di incontro di una comunità che si propone di ascoltare idee e opinioni, di confrontarsi con punti di vista nuovi o differenti alla ricerca di strumenti per affrontare un tempo complesso e in continuo divenire. Il Desiderio apre alla scoperta e alla conoscenza, all’incontro con l’altro e alle relazioni, al superamento dei nostri limiti, è una spinta che orienta le nostre scelte e ci aiuta. Ma è anche una forza ambivalente: può generare cura e legami, oppure sopraffazione e conflitto; può spingerci oltre i confini dell’ignoto, o trasformarsi in ossessione.

Nel corso delle tre giornate, il festival inviterà a esplorare il Desiderio nelle sue innumerevoli forme e contraddizioni, con conferenze, letture, dialoghi, incontri e spettacoli – tutti gratuiti - diffusi nel centro storico di Prato. Anche in questa edizione non mancheranno attività e laboratori dedicati a giovani e giovanissimi, nella sezione Seminare Idee Kids.
«In un tempo in cui anche l’esperienza culturale spesso sembra condannata alla sterilità dell’individualismo, Seminare Idee si propone come un’occasione in cui le persone possono riconoscersi come comunità grazie all’incontro, all’ascolto, al dialogo - afferma Diana Toccafondi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato - Un’esperienza di feconda e coraggiosa apertura alla partecipazione e alla condivisione, e quindi uno strumento formidabile per rispondere a quel desiderio irrinunciabile di cambiamento positivo che caratterizza la nostra esistenza»
«Il desiderio è il motore profondo della crescita individuale e collettiva: è ciò che spinge le persone a immaginare il futuro, a cercare senso, bellezza e giustizia. Seminare Idee Festival rappresenta uno spazio prezioso di confronto e di apertura, dove la cultura diventa strumento per interrogare il presente e costruire nuove possibilità. La Regione Toscana sostiene con convinzione iniziative come questa, capaci di coinvolgere la comunità, valorizzare il pensiero critico e rendere il sapere accessibile a tutti, a partire dalle giovani generazioni» commenta Cristina Manetti, assessora alla Cultura della Regione Toscana.
«Indagare le sfumature del desiderio significa anche imparare a riconoscerlo. Non c’è una parola più astratta e nello stesso tempo più concreta. Il desiderio si veste di simboli, che sia un modello ideale di vita, o la spinta verso una forma di conoscenza più alta, verso il progresso che oggi ci porta a creare stazioni spaziali. Al desiderio possiamo sacrificare tutto e forse perdere tutto, ma significherà in ogni caso che siamo vivi» dichiarano le ideatrici e direttrici del festival Annalisa Fattori e Paola Nobile.
Si rinnova anche quest’anno la collaborazione con i ragazzi e le ragazze del progetto Prato Comunità Educante, la rete che coinvolge associazioni, istituti scolastici e le maggiori istituzioni culturali della città, una forza viva, che ha animato già la prima edizione.
Corrispondente Serena Liotti