Nel sestiere di Dorsoduro, dietro alle sedi universitarie di San Basilio, sorge la chiesa di San Nicolò dei Mendicoli, una tra le più antiche di Venezia.
San Nicolò è stata per secoli il punto di riferimento per la comunità dei Nicolotti, pescatori e artigiani residenti nella zona occidentale della città. Essi si contrapponevano ai Castellani, localizzati invece nella zona orientale e impegnati per lo più come operai nell'Arsenale. Le due fazioni usavano sfidarsi durante le occasioni di festa, prendendo parte alle regate e alle famose forze d'Ercole, ritratte in molti dipinti festivi.
Va detto, tornando alla storia di San Nicolò, che della struttura abbiamo testimonianze nelle fonti veneziane, da cui sappiamo che la chiesa romanica fu ricostruita nel XIII secolo, adottando un impianto basilicale a tre navate con portico antistante. Questa disposizione interna venne poi ripensata alla fine del Cinquecento, quando venne completamente rinnovata forse anche su forte stimolo della Visita Apostolica del 1581. La chiesa assume dunque in questi anni l'aspetto che più la contraddistingue ancora oggi, derivante dall'aggiunta di un apparato ligneo nella navata centrale, che va a creare un vero e proprio recinto ornato di un sfarzoso apparato di statue lignee. Tali decorazioni comunicano con un vasto ciclo cristologico alle pareti, culminante nel soffitto con dipinti celebranti il santo titolare.

San Nicolò è uno dei luoghi in cui il turismo aggressivo di Venezia non ha ancora, fortunatamente, preso piede, lasciando a chi la frequenta l'intimità che dovrebbe concernere un luogo sacro, per chi crede, o un luogo antico, per chi non crede. È proprio grazie a questa, infatti, che il tempo pare fermarsi, dando inizio all'astrazione dalla realtà che permette il puro atto contemplativo.
Orari: dal lunedì a mercoledì dalle 10:30 alle 17:00; dal giovedì al sabato dalle 10:30 alle 19:00; domenica e festivi dalle 9:00 alle 12:00.