“Viola Graziosi e Maximilian Nisi sono i protagonisti di “Quartett” di Heiner Müller in scena alla Sala Bartoli il 2 e 3 febbraio. Lo spettacolo - che si ispira a “Le relazioni pericolose” di Choderlos de Laclos ed è diretto dallo stesso Nisi - è reduce da un notevole successo a Milano ed è ospite dello stabile regionale per il cartellone Scena Contemporanea”.
Il ballo macabro dell’anima umana. Un duello serrato, feroce, intellettuale, carnale tra due esseri in rovina… Ecco cos’è Quartett, la pièce di Heiner Müller che si ispira a “Le relazioni pericolose” di Choderlos de Laclos e arriva alla Sala Bartoli in 2 e 3 febbraio, ospite della stagione “Scena Contemporanea” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Al centro della storia ci sono la marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont: due figure emblematiche dell’aristocrazia del XVIII secolo, spogliate di ogni maschera sociale, chiuse in un bunker fuori dal tempo e dallo spazio che deliberatamente giocano con il destino di Madame de Tourvel, la giovane vittima sedotta. L’opera di Heiner Müller non racconta una storia, ma scava un abisso. In uno spazio claustrofobico, fatiscente, illuminato da luci fioche, il tempo è scandito dal ticchettio di un orologio. Ogni battuta è una lama, ogni silenzio un colpo trattenuto. In questo luogo sospeso, isolato da un mondo esterno devastato, i due personaggi rievocano – attraverso un perverso gioco di ruolo – le loro conquiste, i tradimenti, i fantasmi. Ma il cuore del dispositivo scenico è lo scambio di ruoli. Valmont diventa Merteuil, Merteuil interpreta Valmont. Poi impersonano Madame de Tourvel e Cécile de Volanges, le vittime sedotte. Le identità si mescolano, si sovrappongono, si deformano. Il corpo dell’altro diventa maschera, specchio, campo di battaglia.

In questa vertigine performativa, Müller interroga le dinamiche del potere, del desiderio, del genere e della sua rappresentazione. Merteuil e Valmont non cercano amore: lo usano come arma. Non bramano l’altro: ne studiano la rovina. La passione diventa strumento di dominio, di controllo, di vendetta. Müller affonda la penna nella carne dei personaggi con sarcasmo, crudeltà e una lucidità spietata, mettendo in scena un teatro della mente dove il potere e la seduzione sono atti terminali. Il linguaggio è crudo, frammentato, interrotto: riflesso di un mondo che ha perso il senso, dove la comunicazione è fallita e resta solo l’eco del desiderio e della distruzione. L’umorismo è nero, la follia si mescola alla lucidità, la decadenza morale si fa forma scenica. Quartett è un rito oscuro, in cui lo spettatore è testimone e prigioniero.
Lo spettacolo va in scena lunedì 2 febbraio alle ore 21.30 e martedì 3 febbraio alle ore 19.30: ibiglietti sono disponibili presso presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.