Sab 10 ottobre a Gorizia: Gran finale di Musica Cortese a Palazzo Attems Petzenstein: visita guidata, aperitivo e concerto con Dialogos e Pino De Vittorio

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Sab 10 ottobre a Gorizia: Gran finale di Musica Cortese a Palazzo Attems Petzenstein: visita guidata, aperitivo e concerto con Dialogos e Pino De Vittorio

Tocca l’epilogo la ventitreesima edizione di Musica Cortese, il festival internazionale di musica antica organizzato dal centro di ricerca giuliano Dramsam, rassegna che ha riscosso grande successo nell’ampio cartellone raccolto nel programma “Santi, Poeti e Navigatori”. Sabato 10 ottobre, alle ore 20.30, l’appuntamento conclusivo si terrà nella prestigiosa cornice di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia, con lo spettacolo “Arianna viva. Ovidio nell’Italia medievale e rinascimentale”. La serata sarà introdotta alle ore 19.00 da una visita guidata al palazzo, cui seguirà l’aperitivo “Cortese”.

Protagonista del concerto sarà l’Ensemble Dialogos, diretto dalla musicologa e cantante Katarina Livljanić, e il celebre tenore Pino De Vittorio, definito un "albero di canto", l'ultima vera figura di una tradizione unitaria in cui azione scenica, parola e suono si fondono per restituire la nostra storia culturale più profonda. Il progetto è un originale percorso che ripercorre la fortuna del mito di Arianna e delle Metamorfosi di Ovidio nella cultura italiana tra Trecento e Cinquecento. Sul palco, assieme a loro, ci sarà la formazione composta da Albrecht Maurer alla viola da braccio, Norbert Rodenkirchen ai flauti e Bor Zuljan al liuto, uniti nel ricreare un linguaggio sonoro che fonde rigore filologico e improvvisazione, ispirati dalla tradizione canora dell’ottava rima.

In questo nuovo progetto, la messa in scena, costruita sul dialogo tra corpi, musica, luce e immagini, esplora le dualità di parola e silenzio, ombra e luce, movimento e immobilità, conducendo alla dimensione eterna del mito. Passato e presente si intrecciano in un viaggio fuori dal tempo, dove una cantante, trasportata dal proprio canto in uno spazio estatico, incontra la propria voce e scopre che essa, come l’anima, attraversa i secoli incarnandosi in corpi diversi. È la voce di Arianna, figlia di Minosse, che rivive il suo amore per Teseo, il dono del filo che gli permise di uscire dal labirinto e il doloroso abbandono sull’isola di Nasso.

La presenza di Pino De Vittorio aggiunge una dimensione teatrale e profondamente umana all’esecuzione. Attore e cantante di formazione, De Vittorio ha costruito un itinerario artistico unico in cui teatro, musica antica e tradizioni vocali del Mezzogiorno si incontrano senza rigide separazioni. Dalla storica collaborazione con i Pupi e Fresedde alle esibizioni con la Cappella della Pietà de’ Turchini, la sua vocalità duttile e fortemente espressiva attraversa repertori colti e popolari, trasformando ogni canto in gesto, parola e personaggio. Come ha scritto il critico Franco Pavan, ascoltare De Vittorio permette di «riconoscere una parte della nostra storia, della nostra cultura, del nostro sentire più profondo e remoto».

Lo spettacolo, realizzato in collaborazione con l’Altolivenza Festival, non è una mera ricostruzione archeologica, ma un’opera aperta che restituisce al pubblico la vitalità eterna del mito classico filtrato attraverso la sensibilità medievale e rinascimentale. Le Eroidi di Ovidio diventano così una riflessione universale sui desideri e le perdite, dimostrando che i miti continuano a parlare al nostro presente. Informazioni e programma completo su www.dramsam.org.