Marco Signor e Daniele Michi fanno bottino pieno al 61° Rally del Friuli-Venezia Giulia, Rino Muradore e Cristina Delbello si impongono al 30° Alpi Orientali Historic disputato in coda al rally moderno
(A questo link tutte le foto del Rally del Friuli - Alpi Orientali Historic)
Il 61° Rally del Friuli Venezia Giulia – 30° Alpi Orientali Historic ha trovato quest’anno una nuova collocazione in calendario andando ad occupare i primi due giorni di maggio che hanno portato in dote alla gara friulana delle splendide giornate soleggiate. La sede logistica come nell'edizione precedente è rimasta a Manzano ma alcune prove sono state rivisitate, è stata riproposta la “Canebola” con l’arrivo a Masarolis, mentre causa lavori sul sedime stradale è stata rivista la “Abbazia” – con conseguente modifica dello Shakedown – e anche la “Cladrecis”, proposta per la prima volta lo scorso anno, ha subito alcune modifiche che l’hanno resa ancora più significativa. Un percorso nel complesso molto veloce, tecnico e appagante, rivisitato per dare un’impronta più decisa alla gara friulana mantenendo comunque un occhio al rinnovamento senza perdere di vista la tradizione.
Il rally friulano ha visto la partecipazione di numerosi piloti, anche di un certo spessore, ma uno in particolare in grado di puntare direttamente al gradino più alto del podio, tale Marco Signor da Caerano San Marco che vanta numerose partecipazioni alla gara friulana, fra cui una vittoria nel 2023, oltre ad un palmares di tutto rispetto. Marco Signor, coadiuvato sul sedile di destra della sua Skoda Fabia da Daniele Michi, ha rispettato il pronostico a lui favorevole e non ha lasciato neanche le briciole agli avversari aggiudicandosi tutte le 8 prove speciali in programma e il Trofeo d’onore “Città della Sedia”, riservato al primo equipaggio classificato assoluto.

L’udinese Filippo Bravi, navigato da Thomas Spangaro, ha provato a togliere un po’ di ruggine accumulata nei mesi di inattività rimanendo sempre alle sue spalle e migliorandosi prova dopo prova ma accumulando comunque secondi di svantaggio con il progredire delle speciali, Bravi è però riuscito a portare la Hyundai i20 N di Friulmotor al secondo posto assoluto dopo aver realizzato l’impossibilità di tenere il passo di Signor. Da rilevare che nella prima giornata di gara Thomas Spangaro è stato colpito da un grave lutto, è scomparso infatti il papà Renzo, grande appassionato e dedito alla causa dello sport automobilistico nei suoi trascorsi di commissario di percorso, Thomas sul palco di Manzano ha dedicato il secondo posto al papà Renzo in un momento molto toccante.


Grande prestazione per Matteo De Sabbata che nella gara di casa ha dato spettacolo con la Skoda Fabia di BC Vision, con la compagna Giulia Barbiero sul sedile di destra Matteo ha condotto una gara grintosa che lo ha portato infine sul terzo gradino del podio.
Poca fortuna invece per Flavio Brega che, navigato dall’espertissimo Sauro Farnocchia, è incappato in un testa coda nella prima speciale in programma, la Canebola, perdendo secondi preziosi e dando così addio ai sogni di gloria. Meglio è andata al giovane Jacopo Facco che è riuscito a portare la sua Skoda Fabia RS al quarto posto finale, così come all’inossidabile Claudio De Cecco che ha disputato la gara di casa con una delle vetture del suo team, insieme all’inseparabile Jean Campeis, conscio del fatto che ogni anno diventa sempre più difficile tenere il passo dei più giovani ma chiudendo comunque in sesta posizione assoluta con una Hyundai i20N Friulmotor.



Flavio Brega - Sauro Farnocchia e Jacopo Facco - Nicola Doria

Soddisfazione anche per Gabriele Beltrame e Anna De Giacinto, infine settimi con la Skoda Fabia RB Motorsport, ma anche per Matteo Duca e Giorgia Tullio che hanno concluso all’ottavo posto assoluto una gara in crescendo e senza sbavature con l’altra Hyundai i20N della Friulmotor, vettura che stanno scoprendo man mano che accumulano chilometri di gara e che continua a regalargli grandi emozioni e ottimi risultati. Chiudono la Top 10 Nicola Cescutti navigato dal fido Paolo Cargnelutti su Skoda Fabia RS e Edoardo De Antoni e Marco Del Torre su Lancia Ypsilon HF che hanno concluso in decima posizione assoluta e primi di classe nella categoria Rally 4, un grande risultato che premia gli sforzi di questo ragazzo e che conferma la bontà del progetto Lancia. Diversi sono stati i premi d’onore assegnati al termine della competizione come il Trofeo “Matteo Doretto” assegnato al 1° primo conduttore Under25 classificato e vinto dall’equipaggio composto da Gianmarco Lazzarato e Devis Bernardi, il Trofeo “Glauco Bogaro” assegnato all’equipaggio costituito da Filippo Bravi e Thomas Spangaro - trofeo dedicato al primo equipaggio classificato licenziato ACI Udine - e per concludere, con il trofeo più sentito, quello in onore di “Gianni Marchiol” che è andato a Manuel Lesa e Andrea Rivis, 1° equipaggio N2 classificato il primo giorno.

Non solo Rally del Friuli, ma anche Alpi Orientali Historic, la gara riservata alle vetture storiche partita in coda al Rally del Friuli ha visto protagonisti assoluti Rino Muratore e Cristina Delbello sull’iconica Ford Escort RS 1800 MKII che, come i vincitori della classe moderna, non hanno lasciato possibilità di rimonta a nessun avversario aggiudicandosi tutte le prove speciali. Alle loro spalle Andrea Marangon e Massimo Darisi su Honda Civic VTEC mentre in terza posizione si sono classificati Luigi Terpin e Selena Ziani su Opel Kadett GT/E. La categoria è stata purtroppo quella che ha più risentito dei ritiri, su 15 equipaggi iscritti ben 9 sono state le vetture costrette al ritiro riducendo notevolmente lo spettacolo che queste vetture di altri tempi riescono ancora a regalare.

Le due giornate di gara fra le valli del Natisone e del Torre hanno dato visibilità a territori solitamente poco frequentati dai flussi turistici ma carichi di fascino e caratterizzati dalla natura incontaminata; moltissimi gli appassionati che hanno affollato le prove speciali raggiungendo località isolate che per una giornata hanno visto un po’ di movimento. E’ stata così confermata la qualità del lavoro messo in campo dalla macchina organizzativa, la Scuderia Friuli ACU con la preziosa collaborazione della Red White e da E4Run, un risultato che ha consolidato l’esperienza fin qui acquisita e che lascia ben sperare per la preparazione dell’edizione 2027.
Servizio e immagini: Guendy Furlan – Dario Furlan
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