Presentazione al Teatro Miela - della seconda parte di stagione

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Presentazione al Teatro Miela - della seconda parte di stagione

Da novembre 2025 Artifragili assume la direzione artistica del Teatro Miela, raccogliendo il lavoro e la visione sviluppati negli anni da Massimo Navone, che ha guidato il teatro con continuità e attenzione al dialogo con la città.  La seconda parte della Stagione 2025/2026 nasce quindi come esito di una collaborazione, anche generazionale, in un passaggio di testimone fondato sulla condivisione di pratiche, sguardi e responsabilità.

Con “Uno spazio per immaginare”, la nuova direzione artistica sente il desiderio di puntare sull’idea del Teatro Miela come “terzo luogo”: uno spazio di incontro, socialità e costruzione di comunità attraverso la produzione culturale, intesa come motore di relazione, partecipazione e pensiero critico. Immaginare, per noi, significa aprire prospettive, attivare relazioni, creare connessioni tra persone, linguaggi e generazioni.
Il Teatro Miela è da sempre uno spazio vivo e attraversabile, capace di accogliere spettacoli, musica, formazione e momenti di condivisione, in dialogo costante con la città e il territorio.

Presenteremo innanzitutto lo spazio rinnovato del Ridottino, pensato per accogliere spettacoli intimi che favoriscono un contatto diretto con il pubblico. E presenteremo la seconda parte del programma, con la rassegna Protagoniste, Pequod con gli approfondimenti di attualità, la rassegna degli stand- up comedians attenta ai nuovi modelli di comicità, la rassegna Miela Music Live con la sua nuova appendice alternative e, una mini rassegna Miela Bimbi ridottino, i nuovi laboratori e molte altre proposte.

 

Tra le iniziative più identitarie del teatro arriva la quarta edizione della rassegna ‘Protagoniste’, pièces e assoli teatrali di autrici, attrici e registe. In scena tanti sguardi diversi, corpi e voci di donne che raccontano la realtà quotidiana, la storia, le problematiche generazionali, sociali e di genere con angolazioni e linguaggi espressivi diversi e sorprendenti.

Inaugura l’edizione 2026 Nada in concerto, il secondo appuntamento è all’insegna della multidisciplinarità con un inedito evento sulle donne di Trieste di produzione Bonawentura, Babe The Show, progetto multimediale di Sarah Pennacchi, con la drammaturgia di Stefano Dongetti, i video di Giulio C. Ladini e la regia di Massimo Navone. Un omaggio alle donne di Trieste – le “babe” – per le quali attraversare confini e difendere l’indipendenza è parte essenziale dell’identità. Lo spettacolo sarà accompagnato da una mostra fotografica a cura di Erin McKinney e Lara Perentin, e dalle proiezioni dei film L’ultima spiaggia e Le ragazze di Trieste in collaborazione con la Casa del cinema, oltre che a momenti di dibattito sull’identità femminile e sul rapporto con la cultura della città.

A seguire un monologo musicale, Vorrei essere Lei di Valeria Girelli, che evoca sei grandi star della

musica internazionale. Poi Io amo Italia, un monologo ironico di prosa comedy di Sofija Zobina, uno dei più interessanti nuovi talenti dell’ultima generazione e OperettAlzehimer di Marzia Gambardella, tragicomico assolo che racconta i vuoti di questa malattia. La storia di Pordenone viene esplorata da Bruna Braidotti in Racconti di una città industriale mentre House we left con Cecilia Di Donato indaga le esperienze di donne la cui casa è diventata il carcere a causa di errori commessi nella vita. Tornano sul palco del Miela Monica Faggiani in Alfonsina con la A, storia della ciclista che sfidò i maschi al Giro nell’Italia di Mussolini e Marta Cuscunà, una delle più originali autrici/attrici del panorama nazionale, con Sorry Boys

Monica Faggiani in Alfonsina con la A,

l’ultimo spettacolo della sua acclamata trilogia. ‘Protagoniste’ si conferma per la città un evento da non perdere, un caleidoscopio di proposte che di anno in anno diventa sempre più vario e artisticamente eclettico, un’occasione di incontro e riflessione che coinvolge nella creatività delle artiste un pubblico sempre più numeroso e trasversale. La parte musicale offrirà inoltre la serata Le Inconsolleabili che aprirà la Giornata Internazionale della Donna con il Dj Set: Nanou + Domi e il concerto delle giovani Trio Mandili con la musica popolare della Georgia.  

PEQUOD – Itinerari di letteratura e giornalismo, il progetto curato dal Presidente del Miela, il giornalista Enzo D’Antona prosegue con un nuovo ciclo di incontri dedicati all’attualità: guerre, scenari internazionali, rischi per le democrazie. Anticipiamo alcuni appuntamenti.

A marzo la rassegna esplorerà il mondo delle mafie con Il figlio del magistrato, spettacolo teatrale scritto e diretto da Luca Pizzurro. Un monologo potente che ci conduce nel cuore e nelle stanze private di una famiglia costretta a vivere sotto scorta, nei mesi che precedono la strage di via D’Amelio. Sul palco anche Giada Messetti con la riduzione teatrale La testa del Dragone. Uno spettacolo-conferenza coinvolgente, che unisce storytelling, immagini e video, per raccontare il Celeste Impero nelle sue luci e nelle sue ombre, superando stereotipi e semplificazioni. A maggio Monika Bulaj presenterà il progetto BROKEN SONGLINES Minoranze a rischio e pratiche sacre condivise: rituali di convivenza e polarità̀ religiosa tra Asia, Medio Oriente ed Europa orientale di MB. La rassegna organizzata da Bonawentura con il sostegno della Fondazione CRTrieste. 

Nada

Nuovi Incroci Teatrali con  Afànisi, Hamlet Double Bill e Gianni compongono un nucleo di lavori che interrogano il rapporto tra scena, pubblico e memoria, mettendo in discussione le modalità tradizionali della rappresentazione.
Afànisi propone un’esperienza partecipativa in cui lo spettatore è chiamato a diventare parte attiva del processo creativo, costruendo il proprio spettacolo a partire da associazioni libere e scelte immediate.
Con Hamlet Double Bill, ( spettacolo eccezionalmente in lingua inglese)  il testo shakespeariano viene riletto dando voce ai personaggi minori dell’Amleto, in una doppia messa in scena che alterna leggerezza e profondità, teatro nel teatro e musica dal vivo.
Gianni porta invece in scena una storia vera e intima: le audiocassette incise da Gianni negli anni Ottanta diventano materia teatrale capace di trasformare una memoria privata in esperienza condivisa.
Tre spettacoli che, ciascuno con il proprio linguaggio, invitano il pubblico a un ascolto attivo e consapevole, rafforzando l’idea del teatro come spazio di partecipazione, riflessione e condivisione

A partire da marzo 2026, la novità sarà il MielaBimbi Ridottino, per accogliere il giovane pubblico nel consueto clima familiare, in uno spazio più raccolto e intimo. Un luogo pensato per permettere ai bambini di immergersi completamente in un mondo fantastico, esplorando linguaggi teatrali diversi, condividendo grandi emozioni e vivendo l’esperienza a strettissimo contatto con gli interpreti. Un viaggio speciale di condivisione, in uno spazio completamente rinnovato. Il primo passo di questa nuova avventura prende il via con due spettacoli domenicali, in doppia replica,dedicati ai bambini della scuola dell’infanzia e del primo ciclo della scuola primaria: Ti sento e Il filo magico, entrambi con la regia di Elisa Risigari.

Nella tradizionale attenzione per il comico della programmazione del Miela, faranno tappa a Trieste i tour di alcuni tra gli stand-up comedians più divertenti e graffianti della scena nazionale. Il 12 febbraio avremo sul palco Carmine Del Grosso - ormai ospite abituale di “Propaganda Live” - con il suo show “Periodo refrattario” (una “visone misoneista che trascende il postmodernismo dell’opinionismo pubblico”). L’1 marzo sarà la volta delle scomode domande e dei tabù da ribaltaredi Yoko Yamada e del suo “Stellina scintillina”. Il 2 aprile arriverà al Miela uno dei “fondatori” della stand up italiana, ovvero Filippo Giardina con “Maledetta primavera”. Chiuderà la mini rassegna, il 20 maggio, Salvo Di Paola con “Conigli” (“uno show pretenzioso al punto giusto e che, nonostante il titolo, non contiene conigli”). Continua, puntuale come il rimorso, con cadenza mensile il lunedì il Pupkin Kabarett, che quest’anno compie 25 anni. 

Prosegue la programmazione di Miela Music-Live, curata da Fabrizio Comel, che intercetta le nuove tendenze del panorama musicale contemporaneo mantenendo un alto profilo artistico.  Già i primi due concerti di Massimo Silverio e di Cigno, tra le realtà musicali più interessanti del nuovo panorama musicale italiano, hanno dimostrato con la loro potenza sonora evocativa la capacità di aprire i pori recettivi di un pubblico accorso numeroso. Si continua con Talk To Her e i berlinesi Kuhn Fu per concludere questa prima sezione di programmazione dedicata alla musica “alternativa". 

Oltre ai concerti e alle serate musicali già inserite nel programma di Protagoniste, a fine marzo proporremo la sonorizzazione di METROPOLIS, il capolavoro di Fritz Lang del 1927, affidata a una superband d’eccezione composta da Karim Qqru (The Zen Circus), Roberta Sammarelli(Verdena), Corrado Nuccini (Giardini di Mirò) e Xabier Iriondo (Afterhours e molto altro). Gli stessi musicisti sono anche i produttori dell’omonimo album uscito lo scorso anno.

Al momento, l’ultimo concerto fissato in calendario è quello del prestigioso e magico incontro tra Teho Teardo, uno dei più originali compositori italiani contemporanei, e Blixa Bargeld, voce storica degli Einstürzende Neubauten e già collaboratore di Nick Cave & The Bad Seeds. I due tornano al Teatro Miela dopo la pubblicazione, nel 2024, del loro terzo album Christian & Mauro.

MielaMusic Live resta una rassegna in costante work in progress: stiamo infatti cercando di assicurarci per maggio un ulteriore concerto capace di soddisfare le nostre ambizioni, così come è accaduto con la memorabile data delle CocoRosie al Miela nel maggio 2025.

Presentiamo i nuovi laboratori del Miela pensati per esplorare il teatro, il corpo e la comunicazione in modo libero e accessibile. Un percorso di Public Speaking curato da Artifragili per trovare una voce più sicura e autentica nel parlare in pubblico. Un laboratorio di Flamenco con Rubén García, Encarni Cortés e Lola Yang per scoprire ritmo, movimento ed energia attraverso una danza intensa e coinvolgente. Grande novità il Percorso di sensibilizzazione alla LIS curato da Irene Colavito offre un primo e importante avvicinamento alla Lingua dei Segni Italiana, promuovendo inclusione e ascolto. Il laboratorio di recitazione La verità che accade solo qui e ora a cura di Alejandro Bonn invita a una ricerca profonda sulla presenza scenica e sull’autenticità. Stefano Dongetti con La pratica del comico lavorerà sulla scrittura e sulla performance, trasformando idee e intuizioni in comicità dal vivo. To be (or not to be) in someone’s shoes a cura Caroline Baglioni Michelangelo Bellani propone un’esperienza teatrale che parte dagli oggetti e dalla memoria per indagare l’identità. E prosegue l’amatissimo La memoria dei luoghi 2 con Antonio Rota e Donata Florenza con il lavoro sulla narrazione autobiografica, intrecciando storie personali e memoria collettiva. 

Accanto agli spettacoli, la programmazione propone momenti di svago e socialità per il pubblico più giovane, con dj set e format innovativi, "Odissea Cringe" o "Cappelle - il podcast", che valorizzeranno il Ridottino, insieme a laboratori, presentazioni, incontri e molte altre attività. 

Negli spazi del teatro continueranno a trovare posto mostre d’arte, che arricchiscono l’esperienza culturale e contribuiscono a fare del Miela uno spazio multiculturale e accessibile a tutti, in dialogo costante tra teatro e creatività contemporanea. In questo modo, il Miela si conferma luogo aperto e multidimensionale, dove spettacolo, musica, arte e socialità convivono in un unico percorso di fruizione.