È stata presentata, martedì 9 giugno nella sede della Fondazione Friuli a Udine, l’undicesima edizione di Risonanze Festival, il festival di musica nel bosco della Valcanale, alla presenza, con un comunicato di benvenuto e plauso della manifestazione, del Vicepresidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, Stefano Mazzolini, del Presidente della Fondazione Friuli, Bruno Malattia, del Sindaco del Comune di Malborghetto-Valbruna, Boris Preschern, del Direttore artistico di Risonanze Festival, Alberto Busettini, di Stefano Gorasso della Fondazione Luigi Bon, del Direttore artistico di Legno Vivo, Davide Fregona, della prossima Direttrice del Conservatorio Tomadini di Udine, Cristina Nadal e di Simeone Morassi dell’Associazione Liutaria Italiana.

Dal 18 al 21 giugno Malborghetto-Valbruna torna ad accogliere Risonanze Festival che raggiunge l’undicesima edizione, confermandosi il luogo privilegiato per un’offerta culturale unica nel suo genere, capace di mettere in armonia patrimoni da far risuonare, valorizzare, contemplare, persino gustare, condividere.
Come ricorda il direttore artistico Alberto Busettini: «Un’occasione per riscoprire e vivere questo grande patrimonio naturale, andare all’origine del suono, lasciarsi coinvolgere dal dialogo tra strumento e musicista, tra natura e musica, tra liutaio e artista. Tutt’altro che silenziosa, la foresta ne accoglie i suoni e ne ripete le vibrazioni che appartengono alla sua memoria. Un incontro intimo tra artisti e pubblico, un contatto più personale ed emozionale con la natura: i maestosi abeti di risonanza si possono toccare e abbracciare, o addirittura assaporare grazie alla ricetta del pane di corteccia».
In un dialogo intimo fra natura, materia ed ascolto, il cuore del festival sarà ancora una volta condiviso tra la Val Saisera, con i concerti lungo il Forest Sound Track e negli spazi aperti del bosco, Palazzo Veneziano e la piazza del borgo nel cuore di Malborghetto, sede degli appuntamenti serali, degli incontri e delle esperienze più raccolte. Inoltre, Kinderalm Valbruna per le esperienze di “Baby Risonanze”, Casa Oberrichter e Palazzo Veneziano per “Risonanze Food”, con degustazioni in musica insieme a musicologi, liutai ed artisti. Concerti, attività outdoor tra escursioni e passeggiate tematiche, “Risonanze Zen” con suoni della natura e musica a 432 Hz per il benessere interiore, completano un lungo fine settimana là dove la natura risuona in tutta la sua essenza.
L’edizione 2026 guarda anche all’Europa, con la residenza artistica “Bamberga a Risonanze”, dal 17 al 22 giugno. Una delegazione della storica città tedesca, con amministratori, docenti e giovani musicisti della scuola di musica di Bamberga, sarà ospite in Valcanale per rinsaldare un legame antico: per circa 750 anni, dal 1007 al 1759, la Valcanale appartenne al principato vescovile di Bamberga, lasciando un’impronta profonda nella storia culturale e linguistica del territorio.