Note Nuove, la rassegna organizzata da Euritmica, per la direzione artistica di Giancarlo Velliscig e con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine e della Fondazione Friuli, apre il 2026 giovedì 5 febbraio al Teatro Palamostre, con l‘atteso concerto di Tommy Emmanuel, il leggendario chitarrista australiano che a gennaio ha iniziato il suo tour nei più importanti teatri italiani. Fra le tappe di questo nuovo, travolgente spettacolo del grande “re del fingerpicking” - che coniuga tecnica impeccabile, funambolico virtuosismo e pura emozione - anche il Palamostre di Udine.
"Ogni concerto – afferma il virtuoso della chitarra – è una nuova occasione per connettermi con il pubblico e raccontare storie attraverso la musica”.
Noto per l’eccezionale tecnica fingerstyle e per la capacità di trasformare ogni performance in un’esperienza del tutto speciale, Tommy Emmanuel interseca nel programma del concerto i suoi classici più amati e nuove composizioni, confermando la sua abilità nel mescolare, con travolgente energia, generi musicali diversi, dal country al jazz, dal blues alla musica folk fino alla recente ricerca gipsy.
Ad aprire il concerto, con inizio alle ore 20, è il chitarrista e cantautore romano Alberto Lombardi, specializzato sia nell’acustica fingerstyle che nell’elettrica rock.
Quello con Tommy Emmanuel è il primo dei sei appuntamenti che Note Nuove, da febbraio a maggio, propone nei teatri regionali, in un affascinante viaggio fra le più originali declinazioni della musica contemporanea.
Novità assoluta, per il 2026, l’orario d’inizio dei concerti udinesi, fissato alle ore 20.00: un’abitudine tipica dei teatri del Centro e Nord Europa che vuole agevolare il pubblico, in particolare nella stagione invernale, anche per un post concerto piacevole.
La rassegna continua, martedì 24 febbraio sempre al Palamostre, con Around Miles & Trane, il nuovo progetto del batterista – tra le più illustri firme del jazz – Roberto Gatto

che celebra il centenario dalla nascita di due giganti della musica jazz, Miles Davis e John Coltrane.
Nelle parole dello stesso Gatto, si tratta di “due viaggi solo in apparenza distanti, ma in realtà profondamente connessi; in occasione del centenario dalla nascita di Davis e Coltrane, ho pensato di riunire il mio attuale Quartetto con l’aggiunta, come ospite, del sax di Pietro Tonolo”.
Al fianco del grande batterista, leader indiscusso del suo strumento in Italia e ben oltre, con collaborazioni internazionali del calibro di Chet Baker e Pat Metheny, suonano Alessandro Presti (tromba), Alfonso Santimone (pianoforte), Gabriele Evangelista (contrabbasso) e Pietro Tonolo. Sassofonista fra i più raffinati della scena jazz europea, Tonolo ha militato nell’orchestra di Gil Evans: il suo fraseggio e la profonda conoscenza del jazz lo rendono ideale per evocare la complessità di Coltrane.
Nel lavoro di Gatto i due grandi maestri si incontrano in un momento di transizione verso la fase più sperimentale delle loro carriere: Miles con l’avvicinamento alle sonorità elettriche, Coltrane con la ricerca di una dimensione più profondamente spirituale. L'incontro fra il Quartetto di Gatto e il sax di Tonolo crea, dunque, un ponte ideale fra la tradizione storica e i nuovi linguaggi improvvisativi.
Mercoledì 4 marzo, al Teatro San Giorgio, è invece la volta di Makeba, una produzione originale targata Euritmica dedicata alla cantante Miriam Makeba.
Figura emblematica del Novecento, mito della musica e della vocalità radicate nella cultura del Sud Africa e dell’Africa intera, Miriam Makeba è il simbolo della lotta all’apartheid e per l’emancipazione e liberazione di un intero continente, brutalmente ferito dal colonialismo e dallo sfruttamento.
A restituire sulla scena la vicenda umana e artistica di Mama Africa (nome che testimonia non soltanto l’impegno ma anche il calore che l’artista sapeva trasmettere al suo popolo), in un intreccio di narrazioni e musiche, è una band composta da alcuni fra i migliori musicisti della nostra scena jazz: Nicoletta Taricani (voce di punta dello scenario attuale in regione e autrice degli arrangiamenti), Alfonso Deidda (sassofoni), Giulio Scaramella(pianoforte), Alessio Zoratto (contrabbasso) e Luca Colussi (batteria e percussioni); autore dei testi e narratore dal vivo è Valerio Marchi, già ideatore del precedente progetto – sempre di Euritmica – dedicato a Nina Simone.
Attesissimo, mercoledì 18 marzo approda al Teatro Palamostre Steve Gadd,

fra i più influenti batteristi di tutti i tempi; al suo fianco due strumentisti di calibro internazionale: Michael Blicher al sassofono e Dan Hemmer all’Hammond.
Nella sua eccezionale carriera, grazie all’indiscusso talento e alla raffinatezza del tocco, Steve Gadd ha partecipato come session man nei contesti più diversi, dal jazz (collaborando con Chick Corea, Michel Petrucciani, Eddie Gomez e moltissimi altri), ai più diversi generi tra pop, rock e blues, al fianco – fra i molti – di Paul Simon, Ray Charles, James Taylor, Eric Clapton, David Gilmour, Paul McCartney, Pino Daniele, i Bee Gees, Simon & Garfunkel, Steely Dan, Al Jarreau, Joe Cocker, The Manhattan Transfer…
I concerti con Blicher e Hemmer sono tra le esperienze preferite di Gadd: un perfetto interplay e un’intesa fatta da maturità, genio e una comune visione della musica ne fanno un trio perfetto; tre straordinari musicisti tra loro complementari e sempre in evoluzione.
All’insegna della verve e dell’energia pura – Note Nuove prosegue martedì 21 aprile, all’Auditorium Zanon con il nuovo progetto di GeGè Telesforo.

Noto al grande pubblico per i suoi esordi al fianco di Renzo Arbore, Telesforo è compositore, polistrumentista, pluripremiato vocalist, conduttore televisivo e produttore discografico dall’ormai quarantennale poliedrica carriera. A Udine Telesforo arriva con il recentissimo progetto "Jazz Radio”, un innovativo show che rivoluziona il concetto di concerto e unisce la magia del live all'intimità di un talk show radiofonico.
L'artista (alla voce e alle percussioni) è accompagnato dalla sua super band: Vittorio Solimene al pianoforte, Francesco Fratini alla tromba, Lorenzo Simoni al sax alto, Giulio Scianatico al contrabbasso, Valerio Vantaggio alla batteria.
Il 29 maggio, alle ore 20.30, la rassegna si trasferisce al Politeama Rossetti di Trieste per ospitare il geniale pianista ed entertainer Stefano Bollani

per un concerto piano solo che, tra i vari progetti dello straordinario musicista, consente la migliore opportunità di apprezzarne la straordinaria tecnica e la conoscenza e padronanza della musica a 360 gradi, interagendo con il pubblico in una coinvolgente performance collettiva.
Collegato a Note Nuove, prosegue il progetto riservato alle scuole secondarie di primo e secondo grado “Jazz Sessions”, un articolato percorso di educazione all’ascolto curato per Euritmica da Silvia Colle e Alessio Velliscig, che integra incontri e laboratori in classe con i concerti di Note Nuove.
L’obiettivo del progetto, infatti, è far emergere competenze e sensibilità dei ragazzi e ragazze, nell’ottica di intercettare in modo collettivo i bisogni dei giovani estendendo le occasioni e gli spazi della loro partecipazione
E. L.