ESCE OGGI LE RADICI E LA LUNA, IL NUOVO ALBUM DEIP.A.O.
Un disco di riletture d’autore che rende omaggio alle band italiane degli anni ’90: Marlene Kuntz, CSI, Estra, Scisma, Perturbazione, 24 Grana, Negrita e Elettrojoyce
"Non è un’operazione nostalgica, ma un atto di continuità: con quelle estetiche, quelle filosofie, quei contenuti che oggi tornano a essere urgenti”
IL SINGOLO: Militare (feat. Cesare Petricich)

Un disco che nasce dagli anni ’90 e parla al presente. Si intitola LE RADICI E LA LUNA ed è il nuovo album dei P.A.O., il duo formato da Antonio Pignatiello e Gianfilippo Invincibile, il cui nome, acronimo di Pulsazioni di Anime Oneste, si rifà al saggio di Umberto Saba “Quello che resta da fare ai poeti”.
LE RADICI E LA LUNA è un album di riletture d’autore che rende omaggio alle band italiane degli anni ’90 con cui i P.A.O. si sono formati musicalmente, umanamente e culturalmente; è contemporaneamente un omaggio, una dichiarazione d’amore e una presa di posizione. “Non è un’operazione nostalgica - dicono - ma un atto di continuità: con quelle estetiche, quelle filosofie, quei contenuti che oggi tornano a essere urgenti”.

Per molti dei brani scelti, il 2026 segna ricorrenze importanti: come il trentennale di alcune pubblicazioni fondamentali di Marlene Kuntz (Come stavamo ieri, con ospite Marco Olivotto), CSI (Irata) ed Estra (L'uomo coi tagli). All’interno dell’album anche un omaggio agli Scisma (Simmetrie, con Talèa e Marco Olivotto), che assume anche il valore di un tributo indiretto a Paolo Benvegnù, a un anno e mezzo dalla sua scomparsa, figura centrale e irripetibile della canzone alternativa italiana. E ancora i Perturbazione (Agosto, cantata con Tommaso Cerasuolo), i 24 Grana (‘E kose ka spakkano, con Francesco Di Bella e Giuseppe Fontanella) e gli Elettrojoyce (Raga). “Con quest’ultimo brano - dicono - abbiamo voluto dire grazie a una stagione che ci ha insegnato a credere nella condivisione, nel sudore in sala prove, nell’amicizia prima dei numeri. In un tempo in cui tutti corrono da soli, noi abbiamo scelto di tornare insieme. È il nostro modo di ricordare che la musica non è una vetrina, ma una casa che si costruisce in tanti. In fondo, crescere non significa smettere di fare rumore, ma ricordarsi perché hai iniziato”.

Una menzione a parte merita il brano che apre il disco, Militare dei Negrita prodotta da Cesare “Mac” Petricich che ha preso parte al brano. È il singolo che accompagna l’uscita dell’album. “Non poteva essere diversamente – spiegano i P.A.O. - in un momento della storia così basso, buio, che stiamo vivendo, con il rischio terza guerra mondiale dietro l'angolo. Crediamo che sia urgente tornare a far sentire la propria voce, tornare a parlare di pace, e schierarsi apertamente contro la guerra”.

I P.A.O. ritornano con questo nuovo lavoro in studio, prodotto con Filippo Gatti, dopo l’esordio con A cuore aperto, che ha portato la band in cinquina alle Targhe Tenco come Opera Prima e tra i semifinalisti del Premio Fabrizio De André.
LE RADICI E LA LUNA esce oggi, 27 marzo, esclusivamente in formato digitale, per l’etichetta Octopus Records.
TRACKLIST E CREDITI
1. Militare (feat. Cesare Petricich)
2. Come Stavamo Ieri (feat. Marco Olivotto)
3. Agosto (feat. Tommaso Cerasuolo)
4. L’uomo coi tagli
5. Raga (feat. Filippo Gatti)
6. Simmetrie (feat. Talèa, M. Olivotto)
7. ‘E kose ka spakkano (feat. F. Di Bella, G. Fontanella)
8. Irata
Prodotto con Filippo Gatti, tranne “Militare” prodotta da Cesare Petricich Registrato da Samboela (Ortostudio, Grosseto). Si ringrazia la Casa Editrice La Canzonetta per la gentile concessione alla partecipazione in featuring del proprio artista Francesco Di Bella. La voce di Tommaso Cerasuolo è stata registrata da Cristiano Lo Mele (Torino) Per “‘E kose ka spakkano”: la chitarra elettrica di G. Fontanella e la voce di Francesco Di Bella sono state registrate da G. Fontanella, (Napoli). La voce di Talèa è stata registrata ad Officina Pasolini (Roma). Mix e Mastering: Cesare “Mac” Petricich (Arezzo) Artwork: Antonio Pignatiello
CREDITI ALBUM:
Antonio Pignatiello: voce, chitarre acustiche, chitarre elettriche, glockenspiel, paesaggi sonori
Gianfilippo Invincibile: batteria, pianoforte
Ospiti speciali: Cesare “Mac” Petricich: chitarra acustica, chitarra elettrica, programming (Militare)
Marco Olivotto: Moog, piano rhodes (Come stavamo ieri); moog, theremin (Simmetrie) Tommaso Cerasuolo: voce (Agosto)
Filippo Gatti: pianoforte (Raga)
Talèa: voce (Simmetrie)
Francesco Di Bella: voce (‘E kose ka spakkano)
Giuseppe Fontanella: chitarra elettrica (‘E kose ka spakkano).
Hanno inoltre suonato e cantato:
Simone Fiaccavento: basso, chitarra elettrica (3,8)
Ilaria Gallicchio: cori (1, 2, 5, 8)
Sara Gualtieri: cori (1)
Marco Serraino: cori (1)
Chiara Casamenti: cori (1)
IL MANIFESTO ARTISTICO
Noi veniamo dalle prove in cantina
da amplificatori condivisi,
da canzoni imparate a memoria
prima ancora di essere capite.
Veniamo da un tempo in cui la musica
non chiedeva permesso
e le band erano famiglie imperfette,
non profili da aggiornare.
Siamo cresciuti negli anni Ottanta e Novanta,
quando sbagliare era parte del suono,
quando contava stare insieme,
non arrivare primi.
Oggi, mentre tutto spinge a correre da soli,
noi scegliamo di camminare insieme.
Di guardarci in faccia.
Di tornare band.
P.A.O. nasce da questo gesto semplice e radicale: condividere.
Il palco.
Le idee.
Le responsabilità.
Il rumore e il silenzio.
Crediamo che la musica non sia una vetrina ma una casa.
Una casa che si costruisce in tanti, con mani diverse,
con storie che si intrecciano.
“Le radici e la luna” è il nostro modo
di dire grazie
a chi ci ha insegnato che le canzoni
possono essere rifugi,
ferite aperte,
atti d’amore collettivi.
È un omaggio alle band che ci hanno formato,
alle estetiche e alle visioni che ci hanno salvato,
a chi ha scelto l’urgenza invece della posa.
Non celebriamo il passato:
lo portiamo con noi.
Come si portano le cicatrici.
Come si porta una promessa.
Le radici per non dimenticare chi siamo.
La luna per ricordarci dove possiamo arrivare.
Se la musica ha ancora un senso,
è qui.
Nel suonare insieme.
Nel restare.
Nel fare rumore
per qualcosa che vale.
P.A.O.
P.A.O. (Pulsazioni d’Anime Oneste) è il nuovo progetto di Antonio Pignatiello (voce, chitarra) e Gianfilippo Invincibile (batteria), con la produzione artistica di Filippo Gatti (Elettrojoyce). Il disco d’esordio, "A Cuore Aperto", fonde rock e canzone d’autore, registrato in presa diretta per catturare autenticità e immediatezza. Cesare “Mac” Petricich (Negrita) ha curato il mix, mentre la registrazione audio è stata affidata a Griffin Alan Rodriguez (bassista della band Beirut). P.A.O. è un suono senza filtri, un viaggio tra sogni e contraddizioni del nostro tempo.
L’album è entrato nella cinquina delle Targhe Tenco – sezione Opera Prima e tra i semifinalisti del Premio De André.
Antonio Pignatiello è un cantautore italiano. Ha esordito con l’album Ricomincio da qui dopo la vittoria al Solarolo Festival (2010). Ha pubblicato i dischi A sud di nessun nord, Se ci credi e Polvere e Poesia, collaborando con artisti come Eugenio Bennato, Pietra Montecorvino e Vincenzo Costantino Chinaski. Nel 2015 si è esibito allo Sponz Fest di Vinicio Capossela, mentre nel 2020 ha calcato il palco del Teatro Ariston per SanremoRock. Laureato in Lettere, insegna Italiano e Storia al liceo. Ha curato regie di videoclip e colonne sonore ed è autore di racconti pubblicati in diverse antologie.
Gianfilippo Invincibile si trasferisce a Ferrara per studiare in Conservatorio, laureandosi in batteria jazz con Ellade Bandini e Claudio Mastracci. Nel corso della sua carriera ha collaborato con musicisti di rilievo come Antonio Marangolo, Maurizio Giammarco e Greg Yasinitsky, suonando in diverse formazioni in Italia e all’estero. Ha suonato in Europa con la cantante bahiana Nilza Costa. Ha partecipato a una residenza artistica con Francesco Diodati e ha fatto parte dell’orchestra Lab di Fonterossa, diretta da Silvia Bolognesi e Mike Reed.
LINK UFFICIALI
YouTube
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