L'AMORE ETERNO DI VERONA NEL CUORE DI LUBIANA
Il 9° Festival invernale si aprirà il 10 febbraio 2026 nella Sala Gallus del Cankarjev domcon la monumentale sinfonia drammatica Romeo e Giulietta di Hector Berlioz. Il compositore ha trovato l'ispirazione per quest'opera nel 1827, affascinato dalla tragedia di Shakespeare che venne rappresentata al Teatro dell'Odeon. Nel brano di Berlioz, il mondo emotivo degli amanti veronesi si rivela non solo attraverso le parole, ma soprattutto attraverso la ricchezza dei colori dell'orchestra, del coro e dei solisti che accompagnano l'ascoltatore dall’intreccio delle strade al silenzio della tomba. Sul podio ci sarà Charles Dutoit, leggenda della musica con oltre sessant'anni di carriera alle spalle e vincitore di due Grammy Awards, che collabora regolarmente con le orchestre più prestigiose del mondo. Sotto la sua direzione si esibiranno l'Orchestra Filarmonica Slovena, il Coro Nazionale di Kaunas, Coro dei Virtuosi del Festival e i solisti: il tenore Cyrille Dubois, il mezzosoprano Julie Boulianne e il basso Edwin Crossley-Mercer.
(martedì 10 febbraio, alle 19.30, Sala Gallus, Cankarjev dom)
DIALOGO TRA L’ARPA E LE PAROLE
Ivana racconta – l'arpa risuona è un racconto concertistico e un recital letterario-musicale basato sul silenzioso incontro di tre donne: Ivana Kobilca, Polona Vetrih e Mojca Zlobko Vajgl. Lo spettacolo non è un'interpretazione classica, ma un dialogo, un respiro tra parola e musica, in cui l'interpretazione teatrale si intreccia strettamente con la musica dell'arpa. Attraverso brani tratti dagli scritti in prosa di Ivana Kobilca e un paesaggio sonoro lirico e contemplativo, creato dalle composizioni di Marcel Tournier, Primož Ramovš, Niko Zlobko ed altri, entrambe le arti intrecciano un unico suono che rivela la penetrante visione femminile del mondo e invita a un suono interiore che rimane.
(giovedì 12 febbraio, alle 19.30, Sala dei Cavalieri, Križanke)
VIAGGIO MUSICALE ATTRAVERSO IL TEMPO CON I TROMBONI
Il 17 febbraio l’attenzione si sposterà alla Filarmonica Slovena, dove si esibirà il Quartettodi tromboni Slokar. Dal 1973 il quartetto indaga i confini della musica da camera, esplora opere dal Rinascimento ai giorni nostri e incoraggia la creazione di nuovi brani in collaborazione con compositori di alto livello. Il quartetto, composto da Branimir Slokar, György Gyivicsan, Wassil Christov e Ben Green, ha in programma un repertorio variegato.

La musica antica e il repertorio classico si intrecceranno con approcci contemporanei, inaspettati echi jazzistici e cinematografici. Alla formazione da camera si uniranno sul palco giovani musicisti del Conservatorio di musica e balletto di Lubiana: Lenja Juntes Horvat, Črt Pačnik, Lenart Maček, Andrej Karba, Izak Kozar e Jakob Kerže.
(martedì 17 febbraio, alle 19.30, Sala Slavko Osterc, Filarmonica Slovena)
IL MEDITERRANEO NELLE IMMAGINI DELL'ENSEMBLE DISSONANCE
Nel cuore dell'inverno, e più precisamente il 18 febbraio, il sole del Mediterraneo riscalderà la sala della Filarmonica Slovena. La serata concertistica sarà animata dall'Ensemble Dissonance che riunisce rinomati musicisti di Lubiana ed è famoso per la ricerca di interpretazioni originali e per il collegamento tra tradizione e attualità. Questa volta la formazione sarà rafforzata da due ospiti provenienti dalla Spagna: il direttore Miguel Ángel Navarro e il trombettista Vicente Campos. Il viaggio musicale lungo le coste meridionali si apprira con una suggestiva passegiata per Madrid: Il Quintetto per archi n. 6 in do maggiore, op. 30, G. 324, Musica notturna delle strade di Madrid di Luigi Boccherini evocal’atmosfera della capitale spagnola nelle ore tarde, ricca di ritmi e colori sottili. Seguiràl’Intermezzo di Goyescas di Enrique Granados, che conduce nel mondo evocativo delleimmagini di Goya, mentre Mar i Bel di Ferrer Ferran farà riaffiorare i suoni e i colori di Valencia. La narrazione mediterranea sarà ulteriormente arricchita dal Concerto in re maggiore di Giuseppe Tartini, impreziosito da eleganza barocca e virtuosismo, e la serata, all’insegna del mare e della sua ampiezza poetica, si concluderà con Vistes al mar di EduardToldrà.
(mercoledì 18 febbraio, alle 19.30, Sala Marjan Kozina, Filarmonica Slovena)
VIRTUOSI DEL PIANOFORTE DAVANTI A UNA GIURIA INTERNAZIONALE
Febbraio porta anche l'emozione dei concorsi che si protrarrà fino all'inizio di marzo. Tra il 21 febbraio e il 1° marzo 2026, sotto la direzione artistica di Epifanio Comis, si svolgerà il Concorso pianistico internazionale del Festival di Lubiana 2026, al quale parteciperannotrenta concorrenti provenienti da diciannove paesi diversi. Le prime due fasi saranno aperte al pubblico e gratuite, mentre il culmine sarà rappresentato dalle serate finali del 28 febbraio e del 1° marzo. I sei migliori giovani pianisti provenienti da diversi paesi si sfideranno nella Sala Gallus del Cankarjev dom, accompagnati dall'orchestra, e concorreranno per il premio principale di 50.000 euro. Le loro esibizioni saranno valutate da una giuria internazionale composta da 11 membri e presieduta dalla rinomata pianista Dubravka Tomšič Srebotnjak. La commissione assegnerà anche diplomi speciali per le esecuzioni più brillanti di brani di compositori sloveni e di singoli periodi musicali.
(sabato-domenica, 21 febbraio-1° marzo, Sala Marjan Kozina, Filarmonica Slovena e Sala Gallus, Cankarjev dom)
IL PIANISTA DEL NOSTRO TEMPO: GRIGORIJ SOKOLOV CHIUDE IL FESTIVAL

Il festival raggiungerà il suo crescendo finale il 2 marzo nella Sala Gallus del Cankarjev dom con il recital solistico di Grigorij Sokolov. Il virtuoso russo, che all'età di sedici anni è diventato il più giovane vincitore del Concorso Internazionale Čajkovskij, è considerato uno dei più grandi pianisti dei nostri tempi. Sokolov si esibisce raramente, solo circa settanta volte all'anno, e ogni concerto ha la sua completa dedizione. La sua interpretazione si concentra su una comprensione approfondita della musica, ottenuta grazie a straordinarie nuances del tono e a un'articolazione precisa di tutte le voci polifoniche, mentre il suo rapporto accurato con lo strumento consente la perfetta espressione di ogni nota. L'artista, che per molti anni non ha registrato, ha deciso una decina di anni fa di collaborare con l'etichetta Deutsche Grammophon; la sua ultima registrazione rende omaggio alle opere di Henry Purcell e Wolfgang Amadeus Mozart.