ITALIA, SLOVENIA E CROAZIA: A TRIESTE UN CONFRONTO CON NICOLA VEROLA

3 min read
ITALIA, SLOVENIA E CROAZIA: A TRIESTE UN CONFRONTO CON NICOLA VEROLA

Un confronto di alto livello, durato quasi quattro ore, per fare il punto sul presente e soprattutto sul futuro delle relazioni tra Italia, Slovenia e Croazia. È quello che si è svolto nella sede dell’Università Popolare di Trieste, riunendo attorno allo stesso tavolo rappresentanti delle istituzioni italiane, delle Comunità Nazionali Italiane nei due Paesi e delle principali organizzazioni di riferimento.

Un incontro particolarmente significativo anche per il livello dei partecipanti: Nicola Verola, Ministro Plenipotenziario e Direttore Generale per l’Europa e la Politica Commerciale Internazionale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Marin Corva, rappresentante della Comunità Nazionale Italiana al Parlamento croato e presidente dell’Unione Italiana; Felice Žiža, rappresentante della Comunità Nazionale Italiana al Parlamento sloveno; Paolo Demarin, presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana; Marko Gregorič, presidente dell’Assemblea dell’Unione Italiana; Renzo Codarin, presidente di Federesuli; il presidente dell’Università Popolare di Trieste Edvino Jerian.

La presenza del direttore generale Verola ha conferito all’incontro un particolare rilievo istituzionale. La Direzione Generale da lui guidata cura, tra le proprie competenze, le relazioni bilaterali dell’Italia con i Paesi membri dell’Unione Europea e con i Paesi dei Balcani, anche sul piano politico, economico e culturale. 

Al centro del confronto è stato evidenziato da tutti i partecipanti il forte progresso registrato negli ultimi anni nelle relazioni trilaterali, in un quadro di crescente collaborazione tra Italia, Slovenia e Croazia. Un’evoluzione nella quale le Comunità Italiane hanno assunto un ruolo sempre più riconosciuto e nel quale l’Università Popolare di Trieste ha rappresentato un punto di riferimento importante.

«È stato un incontro di grande valore – sottolinea il presidente dellUPT Edvino Jerian – perché attorno a questo tavolo si sono incontrate responsabilità istituzionali diverse, ma accomunate dalla volontà di costruire relazioni sempre più solide tra Italia, Slovenia e Croazia. Il fatto che questo confronto si sia svolto nella sede dellUniversità Popolare di Trieste rappresenta per noi un riconoscimento importante del ruolo che lUPT ha svolto e continua a svolgere».

Jerian sottolinea in particolare la trasformazione avvenuta negli ultimi anni: «Abbiamo assistito a un cambiamento profondo del clima e della qualità delle relazioni. LUniversità Popolare ha cercato, nel corso della sua lunga storia, di accompagnare questo percorso mettendo in relazione persone, istituzioni e comunità. Oggi possiamo dire che quel lavoro ha contribuito a creare le condizioni per passare dal dialogo alla realizzazione di programmi concreti».

Un passaggio, questo, che rappresenta forse il risultato più significativo emerso dall’incontro. Non soltanto il riconoscimento di un’evoluzione positiva dei rapporti, ma la consapevolezza che la collaborazione può e deve tradursi in iniziative e progetti capaci di produrre risultati concreti per le Comunità Italiane e per lintero territorio dellAlto Adriatico.

«LUPT vuole continuare a essere questo luogo di incontro – aggiunge Jerian – un ponte capace di unire e non semplicemente di collegare. La nostra storia ci assegna una responsabilità precisa: sostenere la lingua, la cultura e lidentità italiana, ma anche favorire il dialogo e la collaborazione con le realtà slovene e croate. Oggi questo ruolo è ancora più importante perché viviamo in unarea europea nella quale le relazioni tra comunità e territori rappresentano una straordinaria opportunità di crescita comune».

La lunga riunione ha quindi consentito di affrontare diversi aspetti del rapporto tra le istituzioni e le Comunità Italiane, confermando la necessità di proseguire sulla strada intrapresa e di rafforzare ulteriormente il coordinamento tra i diversi soggetti.

Per l’Università Popolare di Trieste si tratta di una conferma del ruolo che l’ente, fondato nel 1899, continua a svolgere su mandato del Ministero nel panorama dell’Alto Adriatico: un luogo di cultura e formazione, ma anche un luogo di relazione, diplomazia culturale e costruzione di progettualità, nel quale la storia e l’esperienza maturata in oltre un secolo possono diventare uno strumento per affrontare le sfide del presente.

«Quello che è emerso da questo incontro – conclude Jerian – è la volontà comune di guardare avanti. LUPT è pronta a fare la propria parte, con la convinzione che le relazioni costruite nel tempo siano oggi una base solida sulla quale sviluppare nuovi progetti. Se il passato ci ha insegnato quanto sia importante costruire ponti, il nostro compito oggi è far sì che quei ponti continuino a essere attraversati e portino a risultati concreti».