Il 22 e 23 ottobre esperti e istituzioni a confronto sui nuovi strumenti di tutela del patrimonio culturale, tra conflitti armati, emergenze climatiche, sicurezza digitale e nuove tecnologie
Guerre, emergenze climatiche, vulnerabilità digitali e nuove forme di minaccia stanno modificando profondamente lo scenario nel quale opera chi ha il compito di proteggere il patrimonio culturale. Non più soltanto danni collaterali provocati dai conflitti o rischi legati al deterioramento e alle calamità naturali: oggi musei, archivi, biblioteche e collezioni sono chiamati a confrontarsi con minacce interconnesse, che richiedono nuove strategie di prevenzione, sicurezza e resilienza.
È questo il tema al centro del convegno “Il patrimonio culturale nelle crisi contemporanee: rischi, protezione e resilienza”, in programma a Trieste giovedì 22 e venerdì 23 ottobre 2026, organizzato dall’Università degli Studi di Trieste – Sistema Museale di Ateneo (smaTs) e da MAB FVG, il coordinamento regionale delle associazioni dei professionisti della cultura che riunisce AIB, ANAI e ICOM-Italia.
Due giornate per mettere a confronto competenze giuridiche, scientifiche e operative e interrogarsi sull’efficacia degli strumenti oggi disponibili per la tutela del patrimonio, alla luce della trasformazione dei rischi e delle crisi contemporanee. Un confronto che vedrà la partecipazione di studiosi, professionisti, istituzioni e rappresentanti di organismi internazionali, con interventi anche da Londra, Varsavia e Ucraina.

Il convegno si aprirà giovedì 22 ottobre alle 15 con i saluti istituzionali, cui seguirà una prima sessione dedicata alla tutela giuridica del patrimonio culturale e alla pluralità multilivello delle regole. A introdurre il tema sarà Francesca Fiorentini, coordinatrice del Sistema Museale dell’Università degli Studi di Trieste – smaTs, con una riflessione sull’emersione storica della tutela internazionale del patrimonio culturale e sul rapporto tra arte, politica e identità culturali.
Il quadro internazionale sarà quindi approfondito attraverso i contributi di Kristin Hausler, del British Institute of International and Comparative Law di Londra, sull’adeguatezza dell’attuale sistema giuridico nella protezione del patrimonio durante i conflitti armati, e di Andrzej Jakubowski, dell’Accademia Polacca delle Scienze di Varsavia, sul ruolo dell’Unione europea. Seguirà l’analisi dell’evoluzione delle strategie di contrasto penale alle offese al patrimonio culturale, affidata ad Arianna Visconti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. La sessione pomeridiana entrerà quindi nel vivo delle esperienze maturate nei contesti di crisi. Tetiana Shevchenko, della State Archival Service of Ukraine, affronterà il tema della protezione degli archivi nei conflitti armati, a partire dall’esperienza dell’Ucraina. Dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione sarà invece il percorso proposto da Paola Ventura, Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, mentre Giorgio Zarantonello e Luigi Portacci, del Nucleo Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di Udine, illustreranno le funzioni del Comando TPC nelle aree di conflitto. A chiudere la prima giornata sarà Antonella Pinna, presidente di ICOM Italia, con una riflessione sulla cultura della prevenzione, dalla pianificazione alla gestione dell’emergenza. Il confronto con i partecipanti proseguirà con una sessione di domande e risposte.
I lavori riprenderanno venerdì 23 ottobre alle 9 con la seconda sessione, dedicata a casi concreti, problemi e nuove strategie di protezione. Dalle esperienze di conservazione e valorizzazione degli archivi e delle collezioni, illustrate da Lorenzo Michelli dell’ERPAC – Regione Friuli Venezia Giulia, si passerà al rapporto tra arte, assicurazione e protezione con Cristina Resti, Art Expert & Art Network Manager di ARTE Generali Italia, e Silvia Stener, storica dell’arte e archivista di Assicurazioni Generali.
Particolare attenzione sarà dedicata alle esperienze territoriali e alle nuove modalità di intervento in situazioni di pericolo. Daniele Spizzichino e Marica Mercalli, di Scudo Blu Italia, presenteranno le attività di individuazione e protezione del patrimonio culturale a rischio, mentre Michela Lorenzon, del Comune di Palmanova, illustrerà il progetto Recovery Art Palmanova, dedicato alla gestione del patrimonio culturale nell’emergenza.
La seconda parte della mattinata allargherà lo sguardo alle nuove tecnologie e alla dimensione digitale della memoria. Michela De Bernardin, dell’Istituto Italiano di Tecnologia applicata ai beni culturali, parlerà di monitoraggio, tracciamento e contrasto alla perdita del patrimonio nei conflitti contemporanei. Chiara Cabbia, dell’Università IUAV di Venezia, affronterà invece il tema della sicurezza e dell’accesso agli archivi digitali, mentre Elisabetta Lippolis, presidente di IBBY Italia, presenterà l’esperienza della rete multiprofessionale internazionale impegnata nella promozione della lettura in situazioni di fragilità, conflitto e crisi. A chiudere la sessione saranno Francesca Cadeddu, di AIB, e Ilaria Gaudiello, di Biblioteche Senza Frontiere, con una riflessione sulle biblioteche come presidi accoglienti e solidali.
Nel pomeriggio, dalle 15.30 alle 17, il programma proseguirà con l’incontro “Dati, prodotti e servizi satellitari per la protezione del patrimonio naturale e culturale: da Copernicus al Technological Hub sui BB.CC.”, promosso da Scudo Blu Italia ICORP ICOMOS insieme alle associazioni fondatrici ICOM, AIB e ANAI. Dopo i saluti istituzionali, saranno presentati il piano straordinario del telerilevamento del Ministero della Cultura e il ruolo di Copernicus, con l’intervento di Taramelli di ISPRA, quindi l’attività delle Entrusted Entities con Roberta Onori di SatCen e il Technological Hub di EUSPA, illustrato da Chiara Solimini. La giornata si concluderà con le conclusioni e il confronto con il pubblico a cura di Daniele Spizzichino e Marica Mercalli. Il convegno intende così offrire non soltanto un quadro aggiornato dell’evoluzione normativa e delle politiche di tutela, ma soprattutto uno spazio di confronto tra diritto, istituzioni, professionisti della cultura, forze dell’ordine, mondo scientifico e nuove tecnologie, nella convinzione che la protezione del patrimonio culturale non possa più prescindere da una capacità condivisa di prevenire i rischi, intervenire nelle emergenze e costruire resilienza.
“Il patrimonio culturale nelle crisi contemporanee: rischi, protezione e resilienza” è coordinato scientificamente da Francesca Fiorentini, coordinatrice di smaTs, e Grazia Tatò per MAB FVG. Per smaTs l’organizzazione è curata daCristina Cocever ed Elisa Zilli, mentre per MAB FVG da Barbara Bigi, Martina Contessi e Paola Visentini. L’iniziativa si svolge con il patrocinio di ARTE Generali, Comune di Palmanova e Scudo Blu Italia.