Si avvicina la terza edizione del Festival dell’Acqua di Staranzano (22 – 25 maggio 2025) realizzata dal Comune di Staranzano grazie al supporto e alla co organizzazione di diversi attori, in primis la Regione Friuli Venezia Giulia che ha confermato la bontà della proposta: il Festival ha, infatti, acquisito anche quest’anno un punteggio tra i più alti nella graduatoria dei bandi inerenti le attività di divulgazione scientifica, aggiudicandosi il pieno finanziamento.
“Un risultato ottimo ottenuto grazie alla squadra organizzatrice del festival ed all’ufficio cultura del Comune di Staranzano che ringrazio fin da ora”- commenta l’Assessore all’Ambiente, Roberta Russi.
Sempre al fianco del Festival anche Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e la Camera di Commercio della Venezia Giulia, BCC Venezia Giulia e GMA Perfoming Solution.

Il Festival dell’Acqua anche quest’anno spazierà dai talk di divulgazione scientifica ai percorsi di ricerca, dalle performance artistiche alle mostre, dalla valorizzazione territoriale al coinvolgimento delle nuove generazioni - per catalizzare e sensibilizzare il pubblico sulla risorsa più essenziale per il Pianeta.
La kermesse staranzanese è stata inserita nella programmazione del Festival diffuso dello Sviluppo Sostenibile, organizzato dall’ASVIS Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile che accoglie le manifestazioni più virtuose che pongono attenzione a sostenibilità e cambiamenti climatici, in linea con l’Agenda 2030; si rinnova anche il legame con “La fabbrica del mondo”, ideata da Marco Paolini e Telmo Pievani, già consolidato nella seconda edizione.
Per la divulgazione scientifica sono stati calendarizzati diversi argomenti, tra i più vari ed urgenti: dalle specie aliene invasive alle influenze del cambiamento climatico sulle relazioni sociali, dall’alimentazione consapevole alla crisi idrica globale, dalla genesi all’evoluzione dei sistemi irrigui territoriali alla tutela della fauna marina. Le attività saranno
affidate a scienziati, a divulgatori, ad accademici e a personalità riconosciute dello spettacolo, del teatro, della musica.
Non mancheranno le esperienze - momenti di condivisione per godere degli habitat del territorio - che si declineranno in tante attività all’aria aperta, tra bici, canoe, visite nella natura e ai diversi musei del territorio; e le serate dedicate alle performance teatrali e musicali a tema, che ospiteranno artisti di caratura nazionale e internazionale, per parlare “al cuore” delle persone attraverso il linguaggio più universale: quello dell’arte.
Proprio in queste settimane si sta svolgendo un’attività di ricerca che per il Festival è molto importante, poichè è trattata da coloro che possono plasmare il futuro del pianeta: i giovani. Il percorso di ricerca “Wetland Designers” - che coinvolge alcune classi dell’Istituto Brignoli Einaudi Marconi di Staranzano, si svolge nell’ambito del progetto europeo “Poseidon” Interreg Italia-Slovenia che si occupa di protezione della biodiversità, sviluppo di infrastrutture verdi e blu, turismo sostenibile.
Il progetto “Poseidon” prevede l’acquisto di dieci ettari di terreno agricolo e la successiva rinaturalizzazione in area umida, all’interno della Riserva Naturale Foce dell’Isonzo, Isola della Cona. L’area in particolare verrà allagata con acqua dolce di origine sorgiva, alimentando così la presenza in loco di praterie umide, canneti e specchi di acqua dolce, habitat importanti per molte specie.
Come si pianificano e costruiscono questi ambienti palustri? Da questa semplice domanda nasce il progetto “Wetland Designers” portato avanti dagli studenti che - dati alla mano raccolti da professionisti del settore - in primis da Matteo De Luca, ricercatore e naturalista della SBIC, Stazione Biologica Isola della Cona - studia la percentuale di acqua salmastra, di acqua di fiume, di isolotti e/o di barene di cui si potrà disporre; gli alberi e la vegetazione che si potranno far crescere; la varia fauna che un simile ambiente potrà ospitare.
In queste settimane i ragazzi stanno implementando - con il supporto del consulente scientifico del Festival, Francesco Scarel, e con il suo staff di tecnici, informatici, artisti - un software basato su machine learning, capace di creare virtualmente delle zone umide a partire da un disegno composto da aree semantiche colorate. Il risultato di questa elaborazione, sarà oggetto di una mostra multimediale - che unisce ricerca, scienza, tecnologia, installazioni artistiche, che inaugurerà il Festival.
Informazioni
Ufficio Istruzione, Cultura, Sport del Comune di Staranzano
0481 716917 / [email protected] / www.comune.staranzano.go.it