GRADISCA D'ISONZO MERC 28.01 ORE 18.00 Evento collaterale "Zigaina e Mascherini, un sodalizio tra artisti” - Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan

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GRADISCA D'ISONZO           MERC 28.01 ORE 18.00 Evento collaterale "Zigaina e Mascherini, un sodalizio tra artisti” - Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan

DOMANIMercoledì 28 gennaio 2026 ore 18.00ZIGAINA E MASCHERINIUN SODALIZIO TRA ARTISTIGalleria Regionale d’Arte Contemporanea “L. Spazzapan”Gradisca d’Isonzo (GO)Il primo di un ciclo di eventi collegati alla mostra “ Zigaina - In dialogo”, promossa e curata da promossa Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia - ERPAC e curata da Vanja Strukelj e Lorenzo Michelli, allestita alla Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo. L’incontro sarà tenuto da Francesco Bordin, Archivio Marcello Mascherini e William Cortes Casarrubios, Università degli Studi di Udine.

Ingresso libero

Rileggere il rapporto tra i due artisti alla luce dei documenti d’archivio, del contesto storico e dell’analisi delle opere e aprire nuove prospettive di interpretazione sul loro ruolo nel panorama artistico del Novecento: questo al centro dell’evento “Zigaina e Mascherini, un sodalizio tra artisti” che si terrà DOMANI, mercoledì 28 gennaio 2026 ore 18.00, con ingresso libero, e vedrà la partecipazione di Francesco Bordin dell’Archivio Marcello Mascherini e William Cortes Casarrubios dell’Università degli Studi di Udine.  Si tratta del primo di un ciclo di eventi collaterali promossi dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia - ERPAC, che si terranno alla Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo (GO). Approfondimenti che accompagneranno, per tutto il mese di febbraio, la mostra “Zigaina - In dialogo” attualmente allestita e aperta fino al 28 febbraio 2026 (mercoledì - domenica ore 10-13 e 15-19).L’incontro “Zigaina e Mascherini, un sodalizio tra artisti” intende approfondire un rapporto poco noto, ma documentato, fondato su una relazione reale tra due artisti che, pur appartenendo a generazioni diverse e adottando linguaggi differenti, condividono una visione profonda e problematica del fare arte nel Novecento. All’interno dell’archivio di Marcello Mascherini sono infatti conservati alcuni documenti che attestano una relazione tra i due, non quantitativamente estesa ma significativa, basata su una stima reciproca e su un comune senso di responsabilità nei confronti dell’arte e del proprio tempo. Zigaina e Mascherini operano entrambi in un contesto storico e culturale segnato da una crisi radicale dell’uomo e dei suoi sistemi di riferimento, una crisi che attraversa il Novecento e che si riflette nelle loro opere come tensione esistenziale, consapevolezza del tragico e necessità di interrogare il senso stesso dell’immagine e della forma. Il rapporto tra i due artisti viene dunque letto, da un lato, come relazione tra due figure pubbliche e due operatori culturali che si riconoscono reciprocamente all’interno dello stesso spazio geografico e simbolico, quello di Trieste e del Friuli nel secondo Novecento. Dall’altro, come possibile terreno di confronto sul piano delle risonanze stilistiche, intese non come influenze dirette o convergenze formali, ma come affinità di tensioni e di interrogativi. Il corpo, il segno, la materia, il mito e il paesaggio diventano in entrambi luoghi di conflitto e di resistenza, attraverso i quali ciascun artista trasferisce nella propria opera una personale visione della vita e della storia. Questo percorso di lettura non mira a costruire una narrazione unitaria o forzata, ma a mettere in evidenza come due traiettorie autonome possano incrociarsi sul piano della visione del mondo, restituendo la complessità di un dialogo fatto di prossimità culturale, di consonanze etiche.Il calendario degli appuntamenti prosegue giovedì 5 febbraio 2026 con “Zigaina scrittore. Tre libri, tre lingue, un unico dialogo” e giovedì 19 febbraio con “Zigaina e Pasolini alla Spazzapan”.

C. L.