FONDAZIONE LUIGI BON - Domenica 11 gennaio al Maurensig ecco "La notte cosmica"

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FONDAZIONE LUIGI BON - Domenica 11 gennaio al Maurensig ecco "La notte cosmica"

Un nuovo evento immersivo apre il 2026 della stagione della Fondazione Luigi Bon al Teatro Paolo Maurensig. “La notte cosmica”, questo il titolo della nuova produzione dell’Associazione di promozione culturale RiMe MuTe, che trasformerà il foyer del teatro di Feletto Umberto in un meraviglioso spazio cosmico, dove scienza, arte visiva e musica si fondono in un unico racconto.

Ad accompagnare il pubblico in questo sorprendente viaggio intergalattico saranno il fisico e cosmologo Lorenzo Pizzuti e il pianista Matteo Di Bella, con l’allestimento visual e video di Lorenzo Bosich, la fotografia di Fausto Meini e le installazioni artistiche di Andrea Martini e Enzo Pituello. L’appuntamento con “La notte cosmica” è quindi per domenica 11 gennaio 2026 per due repliche, alle 17.00 e alle 20.00, al Teatro Paolo Maurensig. I biglietti per l’evento sono acquistabili alla biglietteria del teatro oppure online sul circuito Vivaticket. Tutte le info su www.fondazionebon.com . Lo spettacolo si compone di due parti distinte, ma in stretto dialogo comunicativo e artistico. Nella prima, il viaggio narrativo dello scienziato Lorenzo Pizzuti guiderà il pubblico con avvincenti aneddoti e curiosità cosmiche, accompagnandolo con domande e risposte che da sempre guidano l’essere umano nel suo viaggio terreno. Perché siamo incantati dalla volta celeste? Perché il buio ci affascina e ci impaurisce? Dove ci porta lo sguardo verso l’infinito spaziale e temporale? Il tutto si svolgerà sotto la volta stellata realizzata dal video artist Lorenzo Bosich, utilizzando gli scatti della Via Lattea del pluripremiato fotografo Fausto Meini. Il pianoforte di Matteo Di Bella darà voce alle stelle, intrecciandosi con le immagini e le parole per condurre gli spettatori in un viaggio emozionale. Nella seconda parte potremo ammirare opere e installazioni immersive nate dalla sensibilità degli artisti Andrea Martini ed Enzo Pituello. Tra di esse sul palco verrà posta l’opera dal titolo “La Porta Aurea”, una creazione tridimensionale di circa 15 metri quadrati che, seguendo le leggi della Natura, guida e accompagna l’osservatore all'infinitamente piccolo e all'infinitamente grande. Un'installazione non finita, un portale, uno spazio sconfinato che può ospitare al suo interno delle persone, lasciandole attraversare lo spazio solitamente definito della tela.