CODROIPO – TEATRO BENOIS-DE CECCO martedì 24 marzo – ore 20.45
TOLMEZZO – TEATRO LUIGI CANDONI mercoledì 25 marzo – ore 20.45
CASARSA DELLA DELIZIA – TEATRO PIER PAOLO PASOLINI giovedì 26 marzo – ore 20.45
SACILE – TEATRO ZANCANARO venerdì 27 marzo – ore 20.45
MANIAGO – TEATRO GIUSEPPE VERDI sabato 28 marzo – ore 20.45
PALMANOVA – TEATRO GUSTAVO MODENA domenica 29 marzo – ore 20.45
MONFALCONE – TEATRO COMUNALE MARLENA BONEZZI martedì 31 marzo e mercoledì 1. aprile – ore 20.45

Gente di facili costumi, commedia scritta da Nino Manfredi e Nino Marino e interpretata dallo stesso Manfredi con Pamela Villoresi nel 1988, torna a teatro in un nuovo allestimento diretto dal figlio di Nino Manfredi, Luca. Protagonisti sul palco sono Flavio Insinna e Giulia Fiume. Lo spettacolo sarà ospite del Circuito ERT per otto serate dal 24 marzo al 1. aprile. La tournée farà tappa martedì 24 marzo al Teatro Benois De Cecco di Codroipo, mercoledì 25 al Candoni di Tolmezzo, giovedì 26 al Pasolini di Casarsa, venerdì 27 allo Zancanaro di Sacile, sabato 28 al Verdi di Maniago, domenica 29 al Modena di Palmanova e, infine, martedì 31 marzo e mercoledì 1. aprile al Teatro Marlena Bonezzi di Monfalcone. Il sipario si alzerà semprealle 20.45.
Al centro della vicenda ci sono Anna – nome d’arte “Principessa” – e Ugo. Lei è una prostituta esuberante e disordinata che rincasa a notte fonda; lui è un intellettuale che sopravvive scrivendo per la televisione e il cinema, ma sogna di realizzare romanzi di successo. Due mondi agli antipodi che si incontrano quando, a causa di un incidente domestico, Ugo è costretto a trasferirsi proprio nell’appartamento della donna. Da questa convivenza forzata prende avvio un confronto serrato, fatto di incomprensioni e momenti esilaranti, ma anche di inattese complicità. Tra Anna e Ugo nasce infatti un legame imprevedibile, che mette a nudo le loro fragilità e i loro sogni, rivelando quanto le differenze possano trasformarsi in occasione di crescita e reciproca comprensione.
La regia di Luca Manfredi raccoglie e rilancia l’eredità artistica del padre, restituendo al pubblico una messinscena che alterna ritmo comico e momenti di forte intimità, in equilibrio tra leggerezza e riflessione. Sul palco, Flavio Insinna e Giulia Fiume danno vita a due personaggi che si muovono con naturalezza tra comicità e intensità emotiva, cercando di rispondere alla domanda che si poneva Nino Manfredi: “In una società come la nostra, dove tutto si avvilisce e si corrompe, che valore hanno ancora l’onestà, la dignità, il rispetto dei più profondi valori umani”?