Uno sguardo che abbraccia un vasto arco del viaggio umano: dalla Grecia antica all'intelligenza artificiale, per ritrovare i valori di un umanesimo capace di tutelare la mente delle persone e insieme la natura e l’ambiente in cui vivono. Questo il filo rosso dell’eventocentrale della seconda giornata di Monfalcone Geografie Festival, domani giovedì 27 marzo, protagonista il noto storico della letteratura Giulio Ferroni, professore emerito alla Sapienza di Roma. Appuntamento alle 18 nello Spazio Nord di Piazza della Repubblica, nel cuore di Monfalcone: sarà l’occasione per sfogliare il suo appassionato pamphlet “Natura vicina e lontana: Umanesimo e ambiente dagli antichi greci all'intelligenza artificiale” (La Nave di Teseo), attraverso il dialogo condotto dallo scrittore Gian Mario Villalta, co-curatore del festival. Si parlerà delle straordinarie accelerazioni che negli ultimi anni hanno investito il nostro modo di vivere e di pensare, mettendo in discussione la centralità dell'umano a causa di una colonizzazione tecnologica che sta cambiando l'idea di noi stessi, degli altri e del pianeta in cui abitiamo.
Ideato e promosso dal Comune di Monfalcone, Geografie Festival è organizzato in partnership con Fondazione Pordenonelegge.it, per la cura artistica di Gian Mario Villalta, Alberto Garlini, Valentina Gasparet e Roberto Covaz, di intesa con il comitato scientifico.
La seconda giornata del festival si apre nel segno dei giovanissimi e di GeoRagazzi, la specialerassegna dedicata ai lettori e lettrici delle scuole di ogni ordine e grado, dall’infanzia alle superiori. Per questo “festival nel festival” domani faranno tappa nomi di riferimento della letteratura ragazzi, come Beatrice Masini e Chiara Carminati: la prima alle 9 al Teatro Comunale, in dialogo con la giornalista Elena Commessati, guiderà gli adolescenti fra “Fate. Le storie e gli antichi miti” (Rizzoli), evocando creature seducenti e temibili, raccontate nel saggio che porta lesplendide illustrazioni di Giulia Tomai. Chiara Carminati si avvicenderà sul palcoscenico del Comunale dalle 10.30 e, in dialogo proprio con Beatrice Masini, racconterà le piccole storieinscritte nella grande Storia del suo ultimo romanzo “Nella tua pelle” (Bompiani), avventure di ragazzi separati dalle madri, ignorati dai padri naturali e respinti da quelli putativi, accolti da unpugno di religiosi illuminati che hanno cercato di dar loro una famiglia, dopo la Grande Guerra. Sempre in mattinata, alle 9.30 nelle Scuole dell'infanzia, l'illustratrice Arianna Cicciò guiderà i bimbi in una storia di amici-animali, “E' inverno, lepre” (EL ed), mentre alle 10, nello Spazio Nord di piazza della Repubblica, presentato dagli Ambasciatori, lo scrittore e giornalista sportivo Luigi Garlando ripercorrerà il plot e i personaggi del suo ultimo romanzo, “Luce e Mario. Storia di un amore rivoluzionario” (Rizzoli), storia di un amore profondo e ribelle, che sembra invincibile e invece finisce in modo misterioso. Sullo sfondo degli anni ‘70 – uno dei periodi più intensi della storia italiana – le vicende di Luce e Mario si intrecciano con quelle del presente.
E nel 2025 della Capitale Europea della Cultura, ecco il focus su GO! 2025: alle 18.30, nello Spazio Sud, gli autori Alessandro Cattunar ed Elena Guglielmotti dialogheranno del saggio “Storia di una linea bianca. Gorizia, il confine, il Novecento”, pubblicato da Bottega Errante. Pagine che, partendo proprio dalla linea bianca arbitrariamente segnata il 15 e 16 settembre 1947 dal Trattato di Parigi che ha separato l'Italia dalla Jugoslavia, ripercorrono la storia di un territorio in cui da sempre si mescolano popoli e culture. “Dove la Terra Canta”, al Teatro Comunale (ore 21), con i Freevoices: un viaggio in musica per un'esperienza multisensoriale che sospinge verso luoghi immaginari, in un concerto che dà voce a storie e vissuti di culture diverse.
Di rinascita echeggia invece la storia narrata da Flavio Cucinato per raccontare l'ottocentesca Casera Laghetto di Sopra, situata nella parte terminale della Val dei Frassin: ristrutturata dal CAI di Monfalcone in memoria del socio Flavio Ferrarese, è oggi a disposizione di escursionisti e alpinisti (ore 17 Spazio Sud).