Il Festival dell’Acqua di Staranzano – la cui quarta edizione sta procedendo con la sezione “Aspettando il Festival” e già conta un pubblico numeroso e attento – continua con le proposte multidisciplinari fra talk, spettacoli, esperienze ed esposizioni ed entra nel vivo del programma più articolato.
L’inaugurazione ufficiale, come di consueto, coincide con l’apertura della mostra che – come ogni anno – occupa i locali del Municipio. Alle 17, alla presenza delle Autorità e dei curatori, si presenterà il percorso espositivo, intitolato “Scapes_Under. Echoes from more than human worlds”: un progetto che indaga – al di fuori della visione antropocentrica – ciò che si trova sott’acqua e sotto la terra: sistemi ipogei, foreste sommerse e presenze disciolte che vengono restituite tra arte e scienza. Parallelamente sarà presentata anche la Collezione di acque (contaminate) del territorio, a cura di Elena Clagnan, esposta nella Sala Delbianco.
Alle 18, in sala Delbianco, tocca al Talk di Dora Farina (evento in collaborazione con Scienza e Virgola). La giovane giornalista d’inchiesta – impostasi al Premio Morrione – racconta, con "Acqua in bocca", dello sfruttamento delle risorse idriche nei territori palestinesi occupati, che vede coinvolte anche realtà italiane. A moderare è Emily Menguzzato.
Attesissimo, sempre giovedì 21 maggio, lo spettacolo - alle 21.00 al Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo - “Oltre le colonne d’Ercole” con la celebre attrice Valeria Solarino e l’eccellente pianista Gloria Campaner (che molti ricordano come recente ospite della cerimonia di chiusura delle manifestazioni olimpiche invernali all’Arena di Verona). “Oltre le colonne d’Ercole” non è soltanto un reading attraverso la letteratura di viaggio: è un’affascinante esplorazione, per mare e corsi d’acqua, alla scoperta degli autori che hanno raccontato il viaggio e la natura. Un raffinato dialogo tra le suggestioni di Baudelaire e le atmosfere acquatiche di Debussy, tra le parole di Stevenson e il vento infuriato di alcuni preludi di Chopin. E poi l’Odissea, archetipo del viaggio, e l’Ulisse di Dante, che si rimette in mare a tarda età spingendosi oltre le colonne d’Ercole, confini che nessuno aveva mai osato varcare.
Il Festival continua venerdì 22 maggio con la ricerca della giovane Linda Favero (Premio Fermeglia) sulle vegetazioni come prevenzione per il rischio di incendio, per seguire con Emanuele Bompan, geografo e autorevole firma del giornalismo ambientale che parlerà del Water Grabbing(accaparramento delle acque da parte delle multinazionali e delle potenze economiche). A seguire la presentazione del Chemical Cocktail Bar, l’esposizione di tante ampolle con particolarissimi design che contengono acque contaminate dal mondo, per finire con il grande concerto di Giovanni Sollimache suonerà il suo violoncello d'epoca e il toccante violoncello del mare (costruito con il legno delle barche dei migranti).
C. L.