DEDICA, SECONDA GIORNATA, FOCUS SULL’IRLANDA DEL NORD TRA FOTOGRAFIA E FUMETTO

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DEDICA, SECONDA GIORNATA, FOCUS SULL’IRLANDA DEL NORD TRA FOTOGRAFIA E FUMETTO

«Sono arrivato a Belfast perché io che fin da piccolo avevo lottato contro l’ingiustizia non potevo tollerare quella situazione», ha affermato oggi lo scrittore francese Sorj Chalandon, intervenuto, nella seconda giornata del festival Dedica che lo vede protagonista a Pordenone, all’inaugurazione della mostra “The Troubles” in biblioteca civica

Foto Luca d’Agostino/Phocus Agency © 2026

L’esposizione riunisce circa quaranta immagini realizzate negli anni più duri del conflitto nordirlandese e restituisce, attraverso il linguaggio diretto del reportage, uno sguardo ravvicinato sulla vita quotidiana in una società segnata da barricate, presidi militari e comunità divise.

Foto Luca d’Agostino/Phocus Agency © 2026

Le fotografie raccontano una guerra spesso raccontata in modo superficiale come conflitto religioso ma che, come è stato ricordato durante l’incontro di presentazione, affondava le proprie radici in una più complessa vicenda politica e post-coloniale legata alla storia del dominio britannico in Irlanda del Nord.

Foto Luca d’Agostino/Phocus Agency © 2026

Patrick Frilet iniziò a frequentare Belfast all’inizio degli anni Settanta, quando si trasferì in città come insegnante di francese nei quartieri più difficili e condusse una ricerca sugli effetti della guerra nella vita dei più giovani.

Foto Luca d’Agostino/Phocus Agency © 2026

Da quell’esperienza nacque la sua attività di corrispondente per il quotidiano “Libération” e una lunga carriera di fotoreporter internazionale. Le immagini esposte in mostra, realizzate stando nei luoghi degli scontri e della vita quotidiana, restituiscono l’atmosfera di un paese sospeso tra paura, resistenza e desiderio di pace.

Foto Luca d’Agostino/Phocus Agency © 2026

All’inaugurazione, molto partecipata, erano presenti lo stesso Frilet e Sorj Chalandon, che proprio a Belfast fu inviato come reporter e che da quell’esperienza avrebbe tratto alcuni dei suoi romanzi più intensi. Nel pomeriggio il percorso è proseguito al Palazzo del Fumetto, dove è stata inaugurata la mostra “Il bastardo a volte è un ragazzo formidabile che si arrende”, dedicata alle illustrazioni di Pierre Alary tratte dalle graphic novel Mon traître e Retour à Killybegs, adattamenti a fumetti dei romanzi di Chalandon.

Gabriele VACIS Foto Luca d’Agostino/Phocus Agency © 2026

dotta da Riccardo Pasqual, ha visto presente Pierre Alary e lo stesso Sorj Chalandon ed è coincisa con la presentazione in prima nazionale dell’edizione italiana dei due volumi.

Autore tra i più apprezzati della scena francese contemporanea, Alary ha tradotto in immagini la storia dell’amicizia tra Antoine, un liutaio parigino affascinato dall’Irlanda, e Tyrone Meehan, leader dell’IRA e figura carismatica della lotta repubblicana. Attraverso un tratto dinamico e una costruzione narrativa di forte impronta cinematografica, le tavole restituiscono paesaggi, atmosfere e tensioni morali dei romanzi di Chalandon, mettendo al centro il tema del tradimento e delle sue conseguenze umane.

Luca d’Agostino/Phocus Agency © 2026

Le due mostre, diverse per linguaggio e sensibilità, compongono così un unico racconto visivo che attraversa memoria storica, esperienza personale e immaginazione narrativa, offrendo al pubblico del festival nuovi punti di accesso all’universo letterario di Sorj Chalandon e alla complessa storia dell’Irlanda del Nord.

E. L.